lunedì, Ottobre 18, 2021

Sileri ha incontrato Terapia Domiciliare Covid-19, finalmente dialogo

Il Sottosegretario Sileri ha incontrato il Comitato Terapia Domiciliare Covid-19. Li avevano chiamati stregoni, ora i medici della rete vengono ascoltati dalle istituzioni.

Cecilia Capanna
Appassionata di temi globali, di ambiente e di diritti umani, madre di tre figli del cui futuro sente un grande senso di responsabilità

Il Sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha incontrato Terapia Domiciliare Covoid-19, il Comitato di medici e cittadini che sul campo, attraverso una rete su facebook e whatsapp, hanno messo a punto le cure tempestive che aggrediscono il Covid a casa, diminuendo i rischi di ricovero in ospedale.

Li avevano chiamati stregoni, guardati con diffidenza e tacciati di essere ciarlatani, ma finalmente i medici del Comitato Terapia Domiciliare Covid-19 cominciano a venire ascoltati dalle istituzioni.

Terapia Domiciliare Covid-19 ha le prove

Il tavolo istituzionale ha ospitato il Prof. Luigi Cavanna, l’avvocato Erich Grimaldi, presidente del Comitato, il Dott. Andrea Stramezzi e la portavoce Valentina Rigano, che hanno dato conto al Sottosegretario Sileri, al senatore Massimiliano Romeo e alla senatrice Sonia Fregolent dell’immenso lavoro svolto sin dalla prima ondata di Covid, quando la pandemia aveva creato il caos.

Luigi Cavanna è uno dei primi medici ad aver risposto alla chiamata alle armi da parte di Erich Grimaldi, il fondatore del gruppo su facebook Terapia Domiciliare Covid-19 che ha raccolto più di centomila tra medici e cittadini. Ad un anno dall’inizio della pandemia i dati parlano chiaro: le cure tempestive a domicilio hanno risparmiato centinaia di ospedalizzazioni.

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Sileri in ascolto

Il Sottosegretario Sileri ha ascoltato con attenzione il resoconto dei rappresentanti del Comitato Terapia Domiciliare Covid-19, prendendo atto che accogliere i loro suggerimenti procurerebbe un grosso sollievo al sistema sanitario nazionale. In queste ore sta valutando la possibilità di collaborare con i medici del territorio e ridisegnare un modello virtuoso di approccio tempestivo alla malattia del secolo.

Rafforzare i territori, mettere in comunicazione medici ospedalieri e medici di base, stabilire un protocollo unico di cura basato sui risultati ottenuti sul campo: queste le proposte del Comitato per accelerare la soluzione della pandemia parallelamente al vaccino.

Le istituzioni rispondono

Già il TAR del Lazio ha dato ragione ai medici sospendendo la nota dell’AIFA che stabiliva come protocollo domiciliare la vigile attesa di 72 ore con somministrazione di Tachipirina. Anche la Regione Molise ha approvato e condiviso il protocollo dei medici del Comitato, mentre la Regione Abruzzo ha preso i primi contatti con loro. Una risposta positiva di Sileri potrebbe rappresentare la svolta.

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Cecilia Capanna
Appassionata di temi globali, di ambiente e di diritti umani, madre di tre figli del cui futuro sente un grande senso di responsabilità

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