sabato, Maggio 8, 2021

San Gennaro, a Napoli un liquore per omaggiare il santo patrono della città

Il 19 settembre Napoli aspetta che San Gennaro faccia il miracolo. L'estro creativo partenopeo rende omaggio al Patrono con un liquore.

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

Il 19 settembre, ogni anno, Napoli sta con il fiato sospeso per verificare che San Gennaro, patrono della città, faccia “il miracolo”. La città partenopea aspetta in trepida attesa che, come vuole la tradizione, il sangue del Santo si liquefaccia. A Napoli, il liquore di San Gennaro, con una bottiglia che esalta l’estro artigianale delle botteghe napoletane.

San Gennaro, a Napoli nasce il liquore

La particolare bottiglia che contiene il liquore di San Gennaro, realizzata dal laboratorio artigianale Alma de Lux.

Per vivere insieme l’attesa del miracolo di San Gennaro, domani 19 settembre, un laboratorio artigianale di Napoli ha creato il liquore di San Gennaro con tre colori diversi per omaggiare il Santo, icona della città. Ad accomunare i tre liquori, la particolare bottiglia realizzata con le sembianze di San Gennaro, con tanto di busto e copricapo. Così realistici da ricordare lo scrigno osservato da tutti i fedeli al Duomo di Napoli in attesa che il sangue si sciolga.

Leggi anche: Come valorizzare Napoli facendo l’imprenditrice quando tutti ti dicono di andare via

San Gennaro, a Napoli tre liquori

Luisa Matarese, ideatrice dell’iniziativa, spiega i colori e gli aromi scelti come inno per il Santo. Il liquore nero è un concentrato di liquirizia purissima che rappresenta la lava, la stessa lava che il 16 dicembre del 1631, fu fermata da San Gennaro ormai alle porte di Napoli, salvando la città. Il liquore rosso, colore del sangue che simboleggia il miracolo è un concentrato di cannella, speziata e profumata capace di risvegliare i sensi. Il liquore giallo è un mix unico di camomilla e lime, un omaggio al celebre pseudonimo di San Gennaro, “Faccia Gialla” nomignolo che i napoletani doc usano bonariamente per chiamare il loro Patrono, rifacendosi al colore bronzeo del volto della statua portata in processione.

Leggi anche: Forte San Giorgio affittasi. Da prigione a casa vacanze sull’isola di Capraia

Chi è San Gennaro

L’ampolla dove sarebbe posto il sangue di San Gennaro nel Duomo di Napoli.

Per la città di Napoli, San Gennaro non è solo il Santo Patrono ma anche un eroe, un’icona, il salvatore della città. Quella dei napoletani verso San Gennaro è una vera e propria venerazione. Ogni anno, il 19 settembre, la città si riunisce al Duomo dove si troverebbero alcune ossa del suo scheletro insieme a due ampolle ricolme di liquido che la tradizione popolare ritiene sia il suo sangue. Questo luogo di culto, da anni è meta turistica, legata al folklore tipico napoletano. Ancora oggi v’è chi ritiene che il cosiddetto fenomeno dello scioglimento del sangue, rappresentato ritualmente la prima domenica di maggio, il 19 settembre e il 16 dicembre, sia da attribuire a miracolo e foriero di buona sorte.

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

Ultime notizie