lunedì, Aprile 19, 2021

Il Cristo Redentore al restauro per i suoi 90 anni: a Rio si riporta in auge una delle sette meraviglie del mondo

Via ai lavori di ristrutturazione per i suoi 90 anni a una delle sette meraviglie del mondo moderno: il Cristo Redentore di Rio de Janeiro.

Asia Solfanelli
Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

Cristo Redentore di Rio de Janeiro, lavori in corso: in occasione del suo novantesimo compleanno, il monumento in stile Art Déco, considerato tra le sette meraviglie del mondo moderno, nonché una delle sculture più suggestive di tutti i tempi, sarà sottoposto a delle operazioni di restauro.

La storia del Cristo Redentore di Rio de Janeiro

Cristo redentore di Rio de Janeiro

Costruito tra il 1922 e il 1931, il Cristo Redentore, una delle più iconiche sculture di tutti i tempi, dall’alto della collina di Corcovado, abbraccia l’intera città e l’intera baia di Rio de Janeiro.

Il 12 ottobre 2021, in occasione del 90esimo compleanno, alla statua saranno avviate delle operazioni di restauro: nulla di invasivo, l’aspetto dell’opera non ne risulterà in alcun modo alterato.

Su 38 metri di altezza e 8 di basamento, il monumento eretto con calcestruzzo e pietra saponaria è ricoperto da un patchwork di piccole tessere di mosaico di forma triangolare, incollate su quadrati di tessuto di lino da alcune volontarie di una delle parrocchie del Corcovado.

Sebbene già alla fine dell’800 il prete cattolico Pedro Maria Boss aveva chiesto alla principessa Isabella di costruire un grande monumento religioso sul monte di Rio, i lavori al monumento iniziarono solo al termine della Prima Guerra Mondiale, quando nel 1921 l’Arcidiocesi di Rio, attraverso una petizione, convinse il presidente Epitácio Pessoa ad autorizzare la costruzione.

Leggi anche: Roma, strappata ai Tredicine l’antica Villa dei Mosaici: diventerà casa-museo nel cuore dell’Appia Antica

Rio de Janeiro, i lavori per la realizzazione del Cristo Redentore

La realizzazione del Cristo redentore di Rio de Janeiro.

La statua del divino salvatore sarà la prima immagine che emergerà dall’oscurità in cui la terra è immersa e ricevere il saluto del stella del giorno che, dopo averla circondata con la sua radiosa luminosità, costruirà al tramonto intorno alla sua testa un alone adatto al Dio-Uomo.

Raccontava l’ingegnere Heitor da Silva Costa, direttore dei lavori.

Tra le varie proposte di cui ancora oggi abbiamo testimonianza, fu di fatto scelta una delle più semplici e di impatto immediato: Carlos Oswald, artista originario di Firenze e molto noto in Brasile, disegnò l’immagine del Cristo con le braccia aperte e lo scultore Paul Landowski, che acuì lo stile Art Déco, la perfezionò.

Silva Costa invece scelse non solo come materiale la pietra saponaria, ma decise anche di tagliarla in triangoli di 3x3x4 cm e 5 mm di spessore e applicarli come un mosaico.

Cristo di Rio de Janeiro: dalla prima apertura al pubblico a oggi

Cristo redentore di Rio de Janeiro: dalla prima apertura al pubblico a oggi.

Il 12 ottobre 1931, giorno in cui il monumento venne aperto al pubblico, divenne una data iconica per la storia brasiliana e non solo. Mentre Getúlio Vargas si proclamava dittatore e sanciva la nascita dell’Estado Novo della Terza Repubblica Brasiliana di stampo fascista e accentratore, Guglielmo Marconi, dal suo ufficio di Roma, accese l’illuminazione della statua tramite l’impulso di onde elettromagnetiche.

Ecco perché ai piedi del monumento si trova una targa commemorativa della comunità italiana che celebra l’evento.

Spesso la statua si fa ornamento delle tante celebrazioni che animano la città: si ricorderà l’ultimo capodanno, quando sulla sua superficie è stata proiettata l’immagine di un camice da dottore, come omaggio al personale medico e sanitario in lotta contro il Covid-19.

Ma questo non è che un esempio delle iniziative che hanno visto, e nel futuro vedranno, il monumento essere reso in qualche modo protagonista.

Nel frattempo, in attesa di prossimi evento, a 710 metri dal livello del mare, l’architetta Cristina Ventura sta già gestendo i lavori di ristrutturazione.

Leggi anche: Firenze si sveglia con “La Ferita” del Covid sull’arte: JR apre i musei a modo suo

Asia Solfanelli
Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

Ultime notizie