lunedì, 18 Ottobre 2021

A Milano la prima pista ciclabile fotovoltaica in Italia

Un nuovo progetto urbano firmato BYS fornirà energia elettrica pulita e sostenibile all'ateneo meneghino della Bicocca.

Entro dicembre 2021 l’ateneo di Milano dell’Università della Bicocca potrà vantare il primo tratto sperimentale della pista ciclabile fotovoltaica, realizzata in collaborazione con la start-up innovativa veneta Bys Italia e il sostegno di InfinityHub.

BicySolarStreet mira a sviluppare progetti volti all’efficientamento energetico attraverso la creazione di piste ciclabili e pedonabili che sfruttano l’energia solare attraverso la pavimentazione fotovoltaica.

Innovazione a costi sostenibili

Ispirata alla SolarRoad olandese, la pista ciclabile fotovoltaica di Milano promuove l’idea di una mobilità dolce, che unisce salute, sport e benessere alle energie rinnovabili, il tutto a un costo contenuto e sostenibile.

Le spese di realizzazione, infatti, sono sostenute solo in parte dall’impresa, mentre il restante è stato raccolto tramite campagne di equity crowdfunding, per dare a tutti la possibilità partecipare nell’impresa che vuole diventare un modello replicabile e scalabile in tutto il Bel Paese.

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La BicySolarStreet, modello di compartecipazione sociale

B(Y)S, con le sue piste pedonalciclabili ha lanciato in Europa il primo modello di compartecipazione sociale diretta nella produzione di energia pulita nell’ottica di portare un beneficio diffuso.

Fondi europei, crowdfunding, privati e aziende hanno reso possibile l’implementazione del progetto, che gioverà alle famiglie, agli istituti, alle imprese e al comune.

Il progetto pilota di Villasimius

Il primo progetto di pista ciclabile fotovoltaica in Italia, a Villasimius, in Sardegna, non ha ancora visto la luce, ma si snoderà per 4 km dal porto turistico fino al centro della cittadina.

Lungo il percorso saranno predisposti anche una serie di lampioni intelligenti, alimentati dall’energia solare e che si accendono solo al passaggio di ciclisti e pedoni, oltra che una galleria tappezzata di pannelli fotovoltaici per un totale di produzione di energia elettrica pari 500KWp al km, 66.000 KWh annui.

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L’innovativa pista ciclabile fotovoltaica di Milano

Ciclabile fotovoltaica_Milano

Il team che ha studiato la fattibilità a prezzi ragionevoli della pista ciclabile fotovoltaica di Milano si è ispirato a un modello francese, molto costoso, migliorandone fini e utilizzi.

La ciclabile fotovoltaica è costituita da un cristallo speciale spesso 4 millimetri e largo circa 2 metri, rivestito da una copertura antiscivolo che consente il passaggio di biciclette e pedoni anche in caso di pioggia o fenomeni atmosferici.

Al di sotto della copertura, che poggia su cordoli laterali per il passaggio dei cavi, si estendono i pannelli fotovoltaici che di fatto pavimentano il tracciato della pista.

La cultura della sostenibilità

L’energia raccolta dalla pista ciclabile fotovoltaica servirà ad alimentare le strutture universitarie poste in prossimità del percorso, oltre che le stazioni di ricarica per veicoli e biciclette elettriche posti in piazza della Scienza a Milano, a disposizione sia per gli studenti che per tutti i cittadini.

Ma questo è solo l’inizio delle potenzialità di una simile tipologia di infrastrutture. Se sempre più privati e aziende investissero su progetti di questo tipo, presto qualsiasi edificio potrebbe beneficiare di un apporto energetico sostenibile, derivante dal connubio tra mobilità e produzione di energia pulita.

Nelle parole di Massimiliano Braghin, di InfinityHub, “La sostenibilità deve sempre andare di pari passo con la condivisione del valore aggiunto che si va a creare. Uno dei nostri punti di forza è quello di coinvolgere altri attori sociali“.

Nuovi progetti e orizzonti

I progetti di piste ciclabili fotovoltaiche hanno subito un’escalation considerevole negli ultimi anni, proprio in virtù dei benefici che apportano sia al decoro urbano che alle questioni energetiche dei singoli comuni.

Se è vero che tutte le strade portano a Roma, anche quelle ciclabili presto potrebbero raggiungerla grazie a Smartmed, che fa capo al bando europeo Smart Cities and Communities, nell’ambito del programma Horizon 2020.

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