Monet, “Lo stagno delle ninfee” venduto all’asta da Sotheby’s per 70 milioni di dollari: è record

Tra le ninfee di Monet, "Le Bassin aux Nymphéas" è il quinto quadro più costoso mai venduto del pittore impressionista francese.

Asia Solfanelli
Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.
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Tra le ninfee di Monet, record nelle vendite: con oltre 70 milioni di dollari, il quadro “Le Bassin aux Nymphéas” è il quinto quadro più costoso del pittore impressionista francese. Mai un prezzo così alto per un dipinto d’arte moderna e impressionista.

Venduto all’asta da Sotheby’s a New York, il quadro partiva da un valore di circa 40 milioni di dollari, ma attraverso una serie di trattative è riuscito quasi a raddoppiare il suo valore.

Record tra le Ninfee di Monet, è la quinta opera del pittore più costosa

Malgrado non è la prima volta che si senta di quadri acquistati per cifre stratosferiche, all’asta da Sotheby’s a New York non si è era mai battuto un prezzo così alto per un’opera impressionista: “Le Bassin aux Nymphéas” fa storia.

L’imponente tela, ben 102 x 200 cm, è parte dell’iconica serie Ninfee, un ciclo di ben 250 dipinti. Ad aggiudicarselo per ben 70.353.000 di dollari è stato un cliente anonimo della galleria Gregoire Billault di New York, che a seguito di una lunga contrattazione al rialzo tra ben cinque offerenti è riuscito ad accaparrarsi il capolavoro. Tra gli altri, un collezionista di Hong Kong è quello che ha dato più filo da torcere all’anonimo compratore.

Leggi anche: Picasso, venduto all’asta il quadro “Donna seduta vicino a una finestra” per oltre 103 milioni di dollari

Ninfee di Monet, opere da sogno

Ninfee di Monet, opere da sogno.

Proprio alla fine del primo grande conflitto mondiale, tra il 1917 e 1919, Claude Monet, uno dei più celebri esponenti dell’impressionismo, lavorava nella sua casa di campagna di Giverny a quella che nel 2021 sarebbe destinata ad essere la quinta opera del pittore più costosa mai venduta all’asta.

Come le altre creazioni della serie a cui appartiene, il dipinto raffigura lo stagno di ninfee a Giverny, un laghetto artificiale alimentato da un ruscello che costeggia le proprietà. Il quadro è parte integrante delle cosiddette “Grandes Décorations”, opere ritenute un ponte tra l’impressionismo e l’espressionismo astratto e in parte conservate al Musée de l’Orangerie di Parigi e al Museum of Modern Art di New York.

Il giardino della tenuta è da sempre fonte di grande ispirazione per il pittore francese che in questa serie decide di focalizzarsi sull’acqua, su quello specchio dove il blu del cielo e quello dello stagno finiscono per fondersi, per essere uno, senza possibilità di discernimento, distinzione. Sono le ninfee, a loro volta riflesse nell’acqua, a rendere chiaro che la superficie che si sta osservando è in realtà quella riflettente dello stagno.

Mentre nell’impressionismo degli albori il pittore si riproponeva di ritrarre con rapidità di esecuzione la fugacità di un momento, quindi una certa luce, un certo movimento delle acque, l’impressione di un preciso istante, con le ninfee la tecnica si affina.

Claude Monet lavora su una molteplicità di impressioni, le compone e restituisce alla loro frammentarietà una nuova coerenza sulla tela. C’è luce, c’è sogno, c’è magia, c’è quiete, calma.

E non a caso Monet decide di donare le sue Ninfee al presidente Georges Clemenceau nel 1918, in occasione della fine della prima Guerra Mondiale, proprio come simbolo di pace.

Ninfee di Monet: sulle tracce de “Le Bassin aux Nymphéas”

L’ultima volta che si è avuta notizia del quadro “Le Bassin aux Nymphéas” era a maggio del 2004, quando venne venduta per 16,8 milioni di dollari da Sotheby’s a New York.

Tra coloro che hanno avuto l’enorme privilegio di possedere il capolavoro di Monet si ricorda soprattutto Ray Stark, il famoso produttore di Hollywood e Broadway.

Tra tutte le più celebri e amate opere del pittore impressionista francese, malgrado “Le Bassin aux Nymphéas” segni un traguardo importante, non batte il record assoluto stabilito da “Meules”, venduto nel 2019 per 110 milioni di dollari sempre da Sotheby’s a New York.

Leggi anche: Il Colosseo del futuro tra high tech e green: “Una struttura estremamente leggera e reversibile”

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