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Milano, apre il centro di accoglienza per senzatetto che hanno un animale

Lo stabile di via Ripamonti 580 ha aperto il 2 gennaio 2020, sarà un rifugio disponibile 24 ore al giorno e offrirà anche la possibilità di seguire percorsi di reintegrazione.

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Milano rinnova il suo impegno nei confronti dei senzatetto e il 2 gennaio 2020 ha aperto ufficialmente lo stabile di via Ripamonti 580. La struttura è organizzata per accogliere i clochard e i loro amici animali. Dopo la sperimentazione dello scorso inverno, quando la struttura è stata aperta da gennaio a maggio per offrire riparo a cinquanta persone senza dimora nei mesi più freddi, il Comune ha deciso di destinare lo stabile in modo permanente all’ospitalità di chi vive per strada.

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Accesso a tirocini e borse di lavoro per chi aderisce al progetto

Il comune di Milano ha destinato l’edificio di via Ripamonti all’uso sociale e ha previsto un finanziamento di 584 mila euro per il mantenimento della struttura. Lo stabile, un ex night club confiscato alla criminalità organizzata nel 2010, si compone di due piani, conta 50 posti letto per i senzatetto e dispone di un grande giardino recintato. Il centro rimarrà aperto 24 ore su 24 per permettere agli ospiti di viverlo come una casa e di usufruire dei percorsi di inclusione sociale, come l’accesso a tirocini, borse di lavoro e tutto ciò che è necessario per l’avviamento all’autonomia. La permanenza è di sei mesi, con una proroga massima di altri sei, ma solo per chi aderisce al progetto di re-inclusione. I partecipanti all’iniziativa puntano al loro reinserimento sociale, per migliorare la propria condizione e quella del loro amico a quattro zampe.

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Per molti clochard, il proprio animale è l’unico legame familiare

La struttura di via Ripamonti è organizzata per rispondere alle esigenze dei clochard come a quelle degli amici animali. Tra il personale specializzato figurano anche istruttori cinofili e veterinari. Gabriele Rabaiotti, assessore alle Politiche sociali e abitative ha commentato:

Abbiamo pensato di dedicare la struttura di via Ripamonti 580 all’accoglienza dei senzatetto che hanno un animale, perché spesso sono proprio loro i cosiddetti irriducibili della strada, quelli più refrattari ad accettare il ricovero nei centri comunali.

Ci sono norme di igiene e sanità pubblica che vietano la convivenza nei dormitori fra uomini e animali. L’idea della separazione dal cane però, seppur per la sola notte, limita molti clochard nella scelta di accettare l’assistenza. La professoressa Paola Fossati, garante per la tutela degli animali del comune di Milano, ha commentato:

Avere un cane è, in molti casi, l’unica forma di ‘legame familiare’ possibile, perciò non intendono separarsene.

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di Elza Coculo

 

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