lunedì, Aprile 19, 2021

Anche New York legalizza la marijuana, ma quando toccherà all’Italia?

Gli Usa legalizzano: ieri lo Stato di New York ha aperto all'uso di cannabis a fini ricreativi. Ma in Italia quando si sentirà parlare di marijuana legalizzata?

Asia Buconi
Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Legalizzazione o proibizionismo? Intransigenza o apertura? Le posizioni delle persone e dei Governi quando si parla di marijuana sono notevolmente diversificate, spesso influenzate da una certa dose di stigmatizzazione e pregiudizio, dovuti alla disinformazione dilagante che caratterizza questo tema. Segnali di apertura sono però tornati ad arrivare dagli Stati Uniti.

È di ieri infatti la notizia che lo stato di New York, seguendo la mossa di Massachusetts e New Jersey, ha consentito l’uso di marijuana a scopo ricreativo, andandosi così ad aggiungere agli altri 14 Stati americani e al Distretto di Columbia dove l’utilizzo è già consentito da tempo.

In Europa la situazione è ancora molto diversa: la marijuana è illegale in Germania, Francia, Italia, Irlanda, Grecia e Finlandia. L’Olanda è l’unico Paese che ha tolto la pena sul possesso, la vendita, il trasporto e la coltivazione della cannabis, che può essere venduta in luoghi autorizzati, come i coffee shop.

Aperture sono riscontrabili anche in altri paesi dell’Ue. In Spagna è legale coltivare o fumare cannabis all’interno delle mura domestiche. Il Portogallo nel 2001 ha depenalizzato l’utilizzo di ogni genere di droga, ma c’è il rischio di essere arrestati se la detenzione di stupefacenti supera il fabbisogno individuale, mentre in Svizzera il possesso di droghe leggere è stato depenalizzato e la coltivazione è legale in alcuni cantoni. In Belgio, pur rimanendo illegale, sono stati depenalizzati il possesso e la coltivazione di cannabis, a patto che la pianta coltivata sia femmina.

Quando misure simili arriveranno in Italia?

Marijuana legalizzata a New York: i dettagli della misura

Marijuana legalizzata a New York: i dettagli della misura

La legge che consente nello stato di New York l’utilizzo di marijuana a scopo ricreativo stabilisce che gli adulti di almeno 21 anni potranno acquistare cannabis e coltivarne piante a casa per uso personale.

Il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo, confermando che firmerà la legge già approvata dai legislatori, ha così motivato tale decisione:

Per troppo tempo, il divieto della cannabis ha preso di mira in modo sproporzionato le comunità di colore con pesanti pene detentive.

Questa legge storica rende giustizia alle comunità a lungo emarginate, abbraccia una nuova industria che farà crescere l’economia.

Salvaguardia della popolazione nera e nuova spinta per l’economia: queste le motivazioni alla base del via libera alla marijuana.

La legge fissa a 85 grammi il nuovo limite per il possesso personale. Lo stato di New York procederà con la cancellazione automatica delle condanne agli individui sanzionati per reati legati alla cannabis, che non saranno più considerati tali.

Il nuovo provvedimento, stima l’ufficio del governatore, potrebbe portare fino a 350 milioni di dollari di entrate fiscali annuali e creare migliaia di posti di lavoro. Lo Stato prevede di tassare le vendite di marijuana al 9%, più un’ulteriore suddivisione delle tasse del 4% tra la contea e il governo locale. Ci sarà pure una tassa aggiuntiva che si basa sul livello di THC, ingrediente attivo della cannabis.

In ogni caso, le vendite non saranno possibili fino a quando New York non avrà stabilito i regolamenti sulla cannabis: potrebbero servire dai 18 mesi ai 2 anni prima che tutto ciò abbia inizio.

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Quali sono i vantaggi oggettivi della legalizzazione della marijuana?

Quali sono i vantaggi oggettivi della legalizzazione della marijuana?

New York ha aperto alla legalizzazione della marijuana per aiutare la popolazione nera, colpita da sanzioni razziste in merito alla cannabis, e per dare una nuova spinta all’economia. Infatti, dare il via libera all’uso ricreativo di marijuana porta almeno a 4 vantaggi oggettivi, che potrebbero far molto comodo anche al nostro paese:

  • CONTROLLARE I CONSUMI DEI MINORENNI: In Paesi dove la cannabis è bandita, è molto più semplice per i minorenni acquistare per strada la marijuana. Ad Amsterdam, ad esempio, i coffeshop non possono vendere nulla ai minori di 18 anni.
  • CONTROLLARE I CONSUMATORI CON PRODOTTI CERTIFICATI: La legalizzazione consentirebbe al consumatore una tutela maggiore: verrebbe infatti garantita la qualità e la provenienza del prodotto.
  • MAGGIORI INTROITI STATALI TOLTI DALLE MANI DELLA MALAVITA: La legalizzazione garantirebbe, come dimostra l’esperienza di altri paesi, un aumento degli introiti statali. Inoltre, il sì alla cannabis necessiterebbe della creazione di aziende e quindi porterebbe alla nascita di nuovi posti di lavoro, senza contare la portata attrattiva di una misura di questo tipo, che attirerebbe turisti per tutto l’anno. La legalizzazione aiuterebbe l’Italia anche nella lotta alle organizzazioni criminali che, sul mercato illegale di cannabis, stanno guadagnando una vera e propria montagna di soldi.
  • MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA E CONOSCENZA NELLA POPOLAZIONE: La chiusura mostrata verso l’argomento cannabis ha fatto sì che la maggior parte degli italiani guardasse con riserva al consumo della stessa, in un clima di disinformazione, di allarmismo generale e di luoghi comuni tipo “dallo spinello si passa subito alla cocaina o peggio” ecc. Una volta legalizzata l’erba, ci sarebbe una maggiore circolazione di informazioni, legate ai benefici derivanti dal consumo di marijuana e scientificamente provati. I cittadini potrebbero scoprire l’esistenza della marijuana da consumare a scopo terapeutico, legalmente impiegata anche in Italia sotto prescrizione, e di canapa light quasi totalmente priva di THC.

Marijuana legalizzata a New York: quando toccherà all’Italia?

Marijuana legalizzata a New York: quando toccherà all'Italia?

In Italia una futura legalizzazione sembra ancora molto lontana, ma alcune personalità politiche si stanno muovendo.

Il 25 marzo “Meglio Legale”, associazione che da tempo si batte sul tema della legalizzazione, ha lanciato un appello alla Commissione Giustizia della Camera dei deputati: decriminalizzare la coltivazione domestica di cannabis. Un provvedimento che, spiega l’associazione, punta a recepire la sentenza delle Sezioni unite della Corte di Cassazione che stabilì come “non costituiscono reato le attività di coltivazione di minime dimensioni svolte in forma domestica destinate all’uso personale“.

E, di fronte alla prossimità di una modifica dell’articolo 73, il testo unico sugli stupefacenti, si è aperto uno scontro in Commissione tra le forze dell’attuale maggioranza. Da una parte la Lega, che punta ad un inasprimento delle misure in tema di cannabis con una proposta di legge a prima firma Riccardo Molinari, dall’altra la visione opposta di +Europa, rappresentata da Riccardo Magi, primo firmatario di un disegno di legge che punta a legalizzare l’autoproduzione di cannabis, eliminando le relative pene e sanzioni.

Secondo Magi, considerando le forze politiche che hanno partecipato all’iniziativa di Meglio Legale, ovvero Pd, M5S, Italia Viva e gruppo Misto, se tutti votassero insieme, i numeri ci sarebbero. Ma c’è il rischio che tutto salti in nome della governabilità.

Questo fa sì che nel nostro Paese sembri molto improbabile l’ipotesi del raggiungimento della legalizzazione di cannabis in tempi brevi. E, considerando i vantaggi a cui la misura porterebbe, è chiaro che si stia agendo in nome della disinformazione e dell’ipocrisia.

Leggi anche: Cannabis, l’Onu ne riconosce il valore terapeutico: non è più sostanza stupefacente

Asia Buconi
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Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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