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Madrid, l’università che insegna ai professori a ribellarsi alle regole

Il Master in Formazione degli Insegnanti dell’Università La Complutense insegna ai professori a cambiare il proprio modo di pensare puntando sull'uso di strumenti tecnologici e sulla collaborazione con gli studenti.

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“Oh Capitano, mio Capitano”, declamavano gli allievi della Welton Academy in una scena de L’attimo fuggente che rimase impressa nella storia del cinema e nelle menti dei ragazzi che, pur nutrendo una sana curiosità nei confronti del mondo, a scuola si erano sempre sentiti un po’ costretti. Ma, se tutti nella vita abbiamo sognato di imbatterci prima o poi in un insegnante come John Keating, una guida che ci insegnasse a vivere la vita con passione e a cercare sempre di essere la miglior versione di noi stessi, è decisamente raro che qualcuno abbia avuto la fortuna di vivere un’esperienza simile nella vita reale.

La scuola italiana è in crisi, lo dicono in tanti e gli effetti sono spesso sotto i nostri occhi grazie anche al potere comunicativo dei social: si va dalle comunicazioni elaborate con una grammatica improbabile alla, ben più grave, assenza di pensiero critico e capacità di argomentazione. I tempi in cui la Montessori parlava di una scuola maestra di vita in cui gli insegnanti agivano alla stregua di guide che aiutano gli studenti a mettere a frutto il loto potenziale sembrano davvero lontani. Oppure no? Come spesso accade, c’è sempre chi si impegna per migliorare il mondo, basta sapere dove guardare. Una ventata di progresso arriva da Madrid e porta il nome di Hiperaula.

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L’università che insegna a insegnare

Se gli studenti devono essere guidati, allora un cambiamento può essere messo in atto solo se si lavora a monte, cambiando il modo di pensare dei professori. La Complutense, un’università pubblica della capitale spagnola, ha deciso di insegnare ai professori a ribellarsi alle regole della scuola tradizionale. La chiave per l’istruzione del futuro è l’utilizzo di strumenti all’avanguardia e la cooperazione tra docenti e studenti. Hiperaula è appunto il nome dell’aula dedicata a questa “materia”, uno spazio dove non esistono cattedre né gerarchie e si insegna in maniera attiva e partecipata. A utilizzare per primi la struttura sono stati gli insegnanti e gli studenti del Master UCM in Formazione degli insegnanti dell’istruzione secondaria.

Si spera, con l’adozione di metodologie di insegnamento alternative, di combattere il tasso di abbandono di degli studi che in Spagna è particolarmente elevato. Motivare gli studenti e spingerli a ragionare, anziché puntare sulla memorizzazione bulimica delle informazioni, potrebbe essere la soluzione a questo problema.

La scuola del cambiamento è arrivata, sarà questa la soluzione che riaccenderà la voglia di imparare e scoprire nelle prossime generazioni?

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di Marianna Chiuchiolo

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