Home»Digital Life»Libri per la fine del mondo (e l’anno nuovo): decalogo semiserio

Libri per la fine del mondo (e l’anno nuovo): decalogo semiserio

I 10 libri che ti faranno chiudere l’anno sognando un nuovo inizio.

0
Condivisioni
Pinterest Google+

Inverno, albero di natale, camino, fiamme, passioni, sentimenti; ma anche solitudine, famiglie distrutte, abbandoni. Cerchi che si chiudono e nuovi inizi. Ecco qualche consiglio letterario di fine anno per affrontare al meglio questo periodo limbico.

1.David Copperfield, Charles Dickens: immergiti nello strazio della povertà assoluta ma anche della speranza dagli occhi barbaglianti. E buon Natale.

2. Il maestro e Margherita, Michail Bulgakov: hai smarrito la diritta via? Tra neve e inferno perderai la testa, ma ti divertirai.

3. Il conte di Montecristo, Alexandre Dumas: se hai tempo, questa serie tv ante litteram soddisferà la tua infinita voglia di avventura con Sesso, Droga  e Roquefort.

4. I demoni, Fedor Dostoevskij: lasciando le nostre orme sulla steppa innevata, andiamo alla ricerca delle origini del Male (con l’accento sulla “o”, mi raccomando).

5. I miserabili, Victor Hugo: ve ne parlai nell’ultima puntata, qui c’è la storia dell’800 francese e non solo. Ma anche passioni segrete e rivolte bellicose.

6. Le anime morte, Nikolaj Gogol: come comprarsi finti followers per prendere più soldi, 200 anni fa.

7. Gargantua e Pantagruel, François Rabelais: troppo facile immedesimarsi in questi simpatici giganti dagli stomaci insaziabili, in questo periodo dell’anno.

8. L’altrieri, Dossi: perla nascosta, per chi vuole scoprire le ricchezze sepolte della letteratura italiana. Memorie d’oro di un politico e letterato dell’800.

9. Padri e figli, Turgenev: la parola “nichilismo”? È nata con questo libro.

10. Inni alla notte, Novalis: immergiti nel buio, avrai questa bussola lucente come guida.

Sceglietene anche solo un paio; vi prometto angoscia e curiosità. Auguri.

Leggi anche: Il mondo digital nel 2018: tra riforme, scandali e storie di successi

 

di Alessandro Isidoro Re

Articolo Precedente

Il mondo digital nel 2018: tra riforme, scandali e storie di successi

Articolo Successivo

Matera, da città dimenticata a Capitale europea della Cultura

Nessun Commento Presente

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *