giovedì, Gennaio 21, 2021

“La chemio, giocando, passa volando”: le bambole senza capelli per i bambini malati di cancro

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, 33 anni, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

La particolarità? Sono calve, e portano foulard colorati, esattamente come i bambini oncologici a cui sono ispirate e dedicate: sono le Baby Pelones e arrivano dalla Spagna. Create nel 2014 dalla Fondazione Juefaterapia, oggi arrivano in Italia grazie alla collaborazione con l’unità di pediatria oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. L’INT, il centro di riferimento nazionale e internazionale per i tumori pediatrici, rari e non, dedicherà i proventi delle vendite delle bambole alla ricerca sullo studio molecolare dei tumori rari dell’infanzia. Lo scopo è quello di individuare profili molecolari capaci di differenziare la biologia del tumore pediatrico da quello dell’adulto, per trovare target terapeutici appositi. L’iniziativa ha da subito raggiunto il cuore e l’impegno di numerosi Vip, tra cui Laura Pausini che si è impegnata, insieme alla figlia Paola, a disegnare alcune stampe per i foulard delle bambole. Sulla bandana hanno scritto ovunque “love”, riempiendola di cuori dai colori sgargianti e forme divertenti. Si legge sul suo profilo instagram:

Eccoli, sono arrivati in Italia i #BabyPelones, le bambole ispirate ai bambini con il cancro. Da Rocco Giocattoli e La Giraffa Giocattoli potete trovare quella con il fazzoletto disegnato da me e mia figlia Paola. Ci tengo tanto a questo progetto e se vi va, aiutatemi a sostenerlo anche voi! Con ogni acquisto di una bambola aiuterete la fondazione juegaterapia.org per la lotta contro il cancro infantile.

Nella schiera dei sostenitori anche Elsa Pataky, Pablo Ibáñez, Vicky Martín Berrocal, Amelia Bono, David Bisbal, Shakira e Ricky Martin. Leggi anche: Il miracolo di Milli, la bambina guarisce dal tumore al cervello e torna a scuola

Baby Pelones gratis per i bambini affetti da tumore

Le Baby Pelones sono nate per migliorare la vita di bambine e bambini malati di cancro, rendendo gli ospedali luoghi più accoglienti e divertenti. Le bambole li aiutano a dimenticarsi della paura e della loro condizione: nel gioco, nel divertimento, possono scacciare l’incubo della malattia e dei fattori ad essa connessi, come la perdita di capelli. E sono gratis per i piccoli affetti da neoplasie. Il concetto è semplice, ma efficacissimo: di cos’ha bisogno un bambino costretto in ospedale dal suo male? Di sentirsi libero, accettato, integrato. Riconoscendosi con quella che viene definita “la bambola più bella del mondo”, respirando il leggero profumo di vaniglia di cui è intrisa, i bambini ritrovano il sorriso che troppo spesso perdono tra un’iniezione e l’altra. È stato ampiamente dimostrato che il gioco sia importantissimo per diminuire lo stress emotivo dei piccoli malati, per far comprendere loro ciò che li circonda, sviluppando le capacità necessarie per superare la prova della malattia. Perché se è vero che la vita dei bambini oncologici è minata dalla minaccia del “grande male”, è altrettanto vero che “la chemio, giocando, passa volando”.  

Le baby pelones finanziano la ricerca, donando ai bambini la gioia di giocare

Le Baby Pelones si propongono due obiettivi: sensibilizzazione da una parte, lotta dall’altra. Dalla loro commercializzazione hanno raccolto i consensi di quasi un milione di persone in Spagna. Distribuite anche in Brasile, Colombia, Portogallo, Argentina, Messico, Miami, in Italia si trovano nei maggiori punti vendita di giocattoli o su Amazon, ad un costo tra i 15 e i 25 euro. Come ricordano i testimonial, comprare una Baby Pelon equivale a “comprare felicità“. Tutto il ricavato finanzia la ricerca sui tumori rari infantili o la realizzazione di progetti per rendere gli ospedali un mondo magico per i bambini: in Spagna, Juegaterapia ha già creato El Jardín de Mi Hospi, un parco giochi – giardino sul tetto dell’ospedale o alcune Stazioni lunari, una sorta di navicelle spaziali all’interno delle stanze di isolamento.

Juegaterapia – El Jardin de mi hospi
Leggi anche: Leggi anche: I sogni non vanno rimandati”, dal tumore al viaggio intorno al mondo   di Enrica Vigliano  

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, 33 anni, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

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