martedì, Marzo 2, 2021

Conte, nuovo decreto legge: “Non stiamo perdendo tempo”. Italia Zona Rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio

Per affrontare in sicurezza le feste natalizie l’Italia diventa zona rossa nei giorni festivi e prefestivi, arancione nei giorni feriali. Sono previste deroghe. Ecco le nuove disposizioni annunciate in conferenza stampa dal Premier.

Si è appena conclusa la conferenza stampa di Giuseppe Conte che ha riassunto le nuove restrizioni introdotte dall’ultimo decreto-legge approvato oggi dal Consiglio dei ministri, che sancisce di nuovo per tutta l’Italia zona rossa.

Il virus “continua a circolare dappertutto”, dicono gli esperti del Cts, ed è concreto il rischio di una terza ondata nel periodo natalizio. L’ultimo monitoraggio settimanale ha registrato una risalita dell’indice Rt, motivo per il quale l’esecutivo ha deciso di varare un ulteriore decreto rispetto a quello di inizio dicembre, introducendo restrizioni ad hoc per le festività. Ecco cosa è deciso.

Italia zona rossa nei giorni festivi e prefestivi

Il Premier in conferenza stampa ha chiarito quali siano le misure da seguire durante le prossime festività.

Una zona rossa nazionale dal 21 dicembre al 6 gennaio. Saranno evitati gli spostamenti tra regioni nei giorni festivi e prefestivi: il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre, 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità e salute e muniti di autocertificazione. L’attività motoria è consentita solo nei pressi della propria abitazione.

Chiusi tutti i negozi. Resteranno aperti solamente i supermercati, i parrucchieri e le farmacie. Chiese aperte per le funzioni religiose fino alle 22, ora dopo la quale entrerà in vigore il coprifuoco, valido fino alle 5 del mattino successivo.

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La deroga: fino a due persone ospiti a Natale

Nei “giorni rossi” la deroga consentirà gli spostamenti all’interno della propria regione per far visita a parenti e amici. Attenzione però a rispettare le limitazioni.

Sarà consentito ricevere in casa fino a un massimo di due ospiti “ulteriori rispetto a quelle lì già conviventi”, oltre a under 14, persone disabili o non autosufficienti che non contano sul totale. Nessun limite sul grado di parentela. Le parole di Conte in conferenza stampa:

Durante i giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 lo spostamento verso le abitazioni private è consentito in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, verso un’abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle lì già conviventi.

Italia zona arancione nei giorni lavorativi

Nei giorni lavorativi è previsto un allentamento delle restrizioni con il ritorno in tutta Italia alla zona arancione.

L’intero territorio nazionale sarà zona arancione il 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio. Ci si sposterà all’interno del proprio comune di residenza senza giustificare il motivo. Per andare in un altro comune o Regione durante i giorni “arancioni” è necessaria l’autocertificazione attestante comprovati motivi di necessità, salute o lavoro.

Rimangono chiusi bar e ristoranti eccezione fatta per l’asporto. I negozi resteranno aperti fino alle 21.

La deroga per i piccoli Comuni

Durante i “giorni arancioni” saranno permessi spostamenti tra piccoli comuni con meno di 5 mila abitanti e fino a un raggio di 30 chilometri.

Vietato raggiungere i capoluoghi di provincia per evitare assembramenti nei centri storici.

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Festività sotto stretta sorveglianza

Una notizia preannunciata che presagisce una mesta conclusione del 2020, anno che rimarrà nella storia come l’anno della pandemia da Covid-19. Ha spiegato Giuseppe Conte:

Non stiamo perdendo tempo, LE MISURE vanno dal 24 dicembre 6 gennaio, si tratta solo di intervento ulteriore su un piano natalizio predisposto con anticipo.

Detto questo, noi abbiamo sempre detto che ci muoveremo sulle evidenze scientifiche, se il nostro Cts ci dice che si preannuncia una circolazione del virus, non solo in Italia ma in Europa, che richiede misure, noi difendiamo il Paese e interveniamo subito, come abbiamo sempre fatto con coscienza.

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