martedì, Maggio 11, 2021

In The Mood for Love al cinema dal 28 aprile: si preannuncia un ritorno nelle sale in grande stile

In The Mood for Love al cinema sancisce un ritorno alle sale in grande stile. Nella versione restaurata in 4K, il capolavoro del regista Wong Kar-Wai riaccende gli schermi mercoledì 28 aprile.

Vittoria Lolli
Vittoria Lolli
In Brasile per i primi anni di vita, al sesto vola in Italia. Poliglotta, ora studia giornalismo, e nel mentre divora i libri dell’Oriana. Ottimista anche quando non c’è nulla per cui esserlo.

Dopo mesi di silenzio, In The Mood for Love al cinema riaccende gli schermi e segna una ripartenza in grande stile.

Dopo infiniti mesi di stop, mesi di film guardati esclusivamente dallo schermo 14 pollici del portatile, a coronare il sollievo di poter tornare in sala è la storia d’amore più misteriosa e romantica di sempre, firmata Wong Kar-Wai, che torna al cinema mercoledì 28 aprile, nella meravigliosa versione restaurata in 4K.

In the Mood for Love al cinema in 4K: il restauro di un capolavoro d’altri tempi

Distribuito dalla Tucker Film e restaurato da L’immagine ritrovata di Bologna e dalla Criterion di New York, In the Mood for Love è il film-capolavoro che ha spalancato le porte del mondo occidentale al cinema asiatico, portando in auge quella che prende il nome di seconda new wave cinese, il cui regista di spicco è proprio Wong Kar-Wai.

Tra i capolavori del regista di Hong Kong che torneranno al cinema, anche As Tears Go By e Days of Being Wild, le sue prime due opere, così come le versioni in 4K di Angeli Perduti, Hong Kong Express e Happy Together.

Ad aver supervisionato tutte le operazioni di restauro, l’occhio attento di Wong Kar-Wai in persona, emblematico per la sua notevole identità registica, capace di produrre pellicole dal forte contenuto personale e dall’estetica elegante e raffinata, lontane anni luce dal cinema mainstream.

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In The Mood for Love: una storia d’amore che parla di segreti

in the mood for love al cinema

Come affermato dallo stesso Wong Kar-Wai, In The Mood for Love è un film che parla di segreti. Una pellicola che descrive il melodramma di un uomo e una donna, il signor Chow e la signora Chan, interpretati rispettivamente dai bravissimi Tony Leung Chiu-Wai e Maggie Cheung.

I protagonisti, due dirimpettai, si ritrovano a passare dall’essere le vittime iniziali della storia, perché traditi dai rispettivi coniugi, all’essere amanti e vivere una love story clandestina e misteriosa.

Un capolavoro di colori saturati al massimo e costumi raffinati, accompagnati dal voice off finale, che chiude la pellicola come in conclusione di una sorta di diario sentimentale, nel quale il senso di solitudine dei protagonisti, il tema del ricordo e della nostalgia occupano ogni pagina.

Quando ripensa a quegli anni lontani, è come se li guardasse attraverso un vetro impolverato.

Il passato è qualcosa che può vedere, ma non può toccare; e tutto ciò che vede è sfocato, indistinto.

Un melodramma che si discosta dalla tradizione e di cui il regista cinese dirà: “Non è solo un film su una relazione extraconiugale, o sul matrimonio, bensì sulle condizioni che un amore si trova a vivere con il passare del tempo.

In The Mood for… Cinema

in the mood for love al cinema

In The Mood for Love sarà al cinema a partire da mercoledì 28 aprile. Una data da segnare sul calendario per tutti i cinefili più appassionati, in attesa della riapertura delle sale da mesi. Perché, in realtà, il cinema in sala non sta morendo. O almeno non quello riservato ad una categoria che potremmo definire “di nicchia”.

Esistono ancora persone disposte a pagare un biglietto e godersi due ore di visione di una pellicola ben fatta, ed esisteranno sempre. A morire sarà invece, molto probabilmente, il cinema pensato per il pubblico di massa, quello che si accontenta, cioè, di grandi produzioni prive di spessore artistico ed estetico, nate e concepite al pari di una catena di fast food: per il semplice consumo di massa. Quello stesso pubblico che, probabilmente, ritiene Netflix la miglior piattaforma di streaming sul mercato.

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Vittoria Lolli
Vittoria Lolli
In Brasile per i primi anni di vita, al sesto vola in Italia. Poliglotta, ora studia giornalismo, e nel mentre divora i libri dell’Oriana. Ottimista anche quando non c’è nulla per cui esserlo.

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