sabato, Maggio 21, 2022

Ilaria Capua: “Il virus si combatte con i vaccini, dobbiamo stare a casa altri due mesi”

La virologa Ilaria Capua fa il punto della situazione sul virus a un anno dalle prime restrizioni, intimando gli italiani fiducia nella campagna vaccinale.

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

La virologa Ilaria Capua fa il punto della situazione sul virus a un anno dalle prime restrizioni, intimando gli italiani di avere fiducia nella campagna vaccinale e di sopportare ancora le diverse misure di lockdown stabilite dal Governo, che rappresentano l’unica soluzione efficace al diffondersi del virus.

Ilaria Capua sul coronavirus: “Il vulnus della tragedia pandemica è il negazionismo”

Ospite ieri a DiMartedì, la scienziata Ilaria Capua, direttrice dell’UF One Health Center dell’Università della Florida, è tornata ad esprimere la sua opinione sul Covid-19.

Di fronte alla curva di contagi che è nuovamente salita da qualche settimana, assieme a quella dei ricoveri e delle terapie intensive, la virologa spiega così cosa non ha funzionato in Italia:

Non ci è riuscito nessuno a fermare la corsa del virus, se non paesi che hanno applicato delle misure estreme, altro che le persone che in Italia si lamentano delle restrizioni alla propria libertà, o paesi che hanno situazioni particolari come la Nuova Zelanda.

Cerchiamo di fare i paragoni con i nostri vicini e i nostri fratelli.

Io credo che il vulnus di questa tragedia è che all’inizio non ci ha creduto nessuno, quindi si sono persi mesi.

Lo scetticismo iniziale, che portava l’Italia a pensare che il virus fosse solo un problema cinese, e l’Europa a credere che il Covid avesse colpito esclusivamente l’Italia, ha condotto alla disastrosa situazione che tutti conosciamo, ulteriore dimostrazione che il negazionismo non è mai qualcosa di positivo. E aggiunge:

L’Oms aveva detto dal 30 gennaio 2020 che si trattava di un virus pandemico.

In nessun piano pandemico che era stato concepito prima del Covid si poteva immaginare che non ci avrebbero creduto e che le persone per opinioni di pancia o di convenienza pensassero che questa non fosse una reale emergenza sanitaria globale.

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La soluzione di Ilaria Capua: “Stare a casa ed avere fiducia nella campagna vaccinale”

ilaria capua virologa sul coronairus

Riguardo i recenti assembramenti verificatesi nei Navigli e in gran parte d’Italia, la scienziata commenta:

Forse non hanno capito che tutti noi siamo vulnerabili a questa infezione, dal punto di vista della recettività prima o poi tutti ci infetteremo.

Dobbiamo smettere di pensare ‘a me non succede niente’ oppure ‘faccio questo e poi chi se ne frega’.

Dobbiamo riflettere sul fatto che abbiamo un paese in ginocchio.

È necessaria serietà e consapevolezza da parte di tutti. Soprattutto ora che si intravede una soluzione concreta, possibile grazie al vaccino. E in questo senso Ilaria Capua si mostra molto ottimista:

Il vaccino sta facendo miracoli e noi ci dobbiamo credere.

Dobbiamo stringere i denti fino a quando non arriveremo ad avere una buona percentuale della popolazione fragile vaccinata.

A quel punto si svuoteranno gli ospedali e tutto, come quasi per miracolo, tornerà nella direzione giusta.

E quando le si chiede se esiste una soluzione di fronte agli ospedali che continuano a riempirsi, ribadisce:

La soluzione adesso è quella di stare fermi, uscire il meno possibile.

Uscite soltanto se c’è veramente bisogno.

Si tratta di due mesi. Due mesi e siamo di là, perché arriva la buona stagione.

Ilaria Capua sulle restrizioni: “Un ultimo sforzo”

Agli italiani si richiede l’ennesimo ultimo sforzo. Il virus per resistere si modifica, come dimostrano le varianti, che con la loro maggiore contagiosità mettono nuovamente in difficoltà il sistema sanitario.

Non bisogna far finta che il Covid rimanga uguale nel tempo. Sempre a Dimartedì, Ilaria Capua ha detto:

Il covid non è così contagioso rispetto ad altri virus. Ma ha i mezzi per difendersi dagli strumenti di controllo che noi utilizziamo.

Non possiamo essere più furbi del virus, dobbiamo usare gli strumenti con intelligenza.

Spetta ora alla classe politica gestire la campagna vaccinale nel modo più efficace possibile, costruendo una rete capillare di vaccinazioni che possa arrivare a tutti.

Ai cittadini viene richiesta responsabilità e lungimiranza: l’ultimo sforzo di oggi potrebbe rappresentare la libertà di domani.

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Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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