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Il premier Conte: “Questo è il momento di compiere un passo in più, chiuse tutte le attività”

Conte incoraggia le aziende allo smart work o il ricorso di ferie per i dipendenti. Fabbriche e industrie invitate a chiudere i reparti non indispensabili.

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Il premier Conte ha appena esteso le restrizioni con un nuovo decreto coronavirus. Durante il discorso in diretta tv e social ha disposto la chiusura di tutti i negozi in Italia per limitare gli spostamenti al massimo ed evitare il contatto fra le persone. Chiuse in tutta la nazione le attività non necessarie. Il primo ministro esordisce con un ringraziamento sentito:

Grazie agli italiani che compiono sacrifici. Stiamo dando prova di essere una grande nazione. Al primo posto c’è la salute degli italiani. Saranno chiusi tutti i negozi tranne quelli per i beni di prima necessità, come farmacie e alimentari. Resta consentita la consegna a domicilio.

Chiusi parrucchieri, servizi di mensa e centri estetici. Resteranno aperti i tabacchi e le edicole. Continueranno a lavorare idraulici, meccanici e benzinai.

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Saranno garantiti i trasporti pubblici e i servizi finanziari

Garantiti i trasporti e servizi bancari e postali e di pubblica utilità. Potranno continuare le loro attività anche le aziende agricole e zootecnice attenendosi alle normative igeniche sanitarie. Continua il discorso:

Gli italiani devono limitare gli spostamenti. L’effetto di questo sforzo in un paio di settimane. Se i numeri dovessero continuare a crescere non ci saranno nuove misure. Se tutti rispetteremo queste regole, usciremo più in fretta da questa emergenza. Per tutta la durata siamo parte di una medesima comunità, questa è la forza del nostro paese.

Il governo sta per nominare l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri come commissario per l’emergenza. Avrà potere di deroga e lavorerà per favorire  la produzione e la distribuzione di attrezzature per terapia intensiva e sub intensiva. Il discorso si conclude con l’appello:

Restiamo distanti oggi per abbracciarci domani, il paese ha bisogno di ciascuno di noi.

Seguendo le nuove direttive l’Italia non solo farà bene a se stessa, ma anche al mondo intero, che seguirà il suo esempio nel fronteggiare l’inaspettata emergenza del Covid19, dichiarato ufficialmente “pandemia” dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nella giornata di oggi.

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Io faccio la mia parte

? COME POSSIAMO AIUTARE L'ITALIA A RIPARTIRE?Pablo Docimo: "Una cosa è certa: il coronavirus passerà ma la nostra economia deve riprendere a correre come e meglio di prima. E ognuno di noi può fare la sua parte". Ecco come possiamo sostenere esercizi commerciali, piccole imprese e professionisti ⤵️

Publiée par Il Digitale sur Mercredi 11 mars 2020

 

 
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