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Giornata mondiale del turismo: viaggiare nell’era digitale

La rivoluzione digitale passa anche per le nostre valigie. Come cambiano le abitudini di viaggio e le nuove tendenze del turismo 2.0.

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Chiedere indicazioni ai passanti, mentre si tentava di leggere una cartina stradale sbiadita dal sole, ascoltando in macchina una musicassetta e scattando delle Polaroid dal finestrino. Questo era il viaggio negli anni ’80, un periodo ancora molto vicino e amato dai più nostalgici, ma altrettanto lontano se si pensa alle abitudini di oggi. L’esperienza è totalmente diversa da quella che potrebbe descrivere la GenZ, totalmente inconsapevole di come in passato viaggiare non era sempre sinonimo di comodità, velocità e mete esotiche. Il bello era anche perdersi e vagare alla cieca, incontrare altri viaggiatori e vivere del passaparola per scoprire luoghi incredibili, affidarsi ad agenzie di viaggi per organizzare esperienze all’estero più impegnative, ma soprattutto non avere l’orologio al polso: perché il tempo era un optional e non si viveva eternamente connessi e ansiosi di raggiungere al più presto una meta precisa. La filosofia legata al viaggio cambia radicalmente nel giro di un paio di decenni, ma, quale molla fa scattare le nuove dinamiche? Cosa rivoluziona le abitudini dei viaggiatori? La risposta è identificabile nell’onda anomala che ha investito tutti i settori compreso quello del turismo e prende il nome di digitalizzazione. Meno mappe, guide, agenzie viaggi e più geolocalizzazioni tramite smartphone, app utili ad avere tutte le informazioni su monumenti, ristoranti, prenotazione di voli e alberghi più convenienti, tutto in tempi incredibilmente ridotti. Ecco che il viaggio diventa più democratico, alla portata di tutti coloro che abbiano da parte anche budget limitati, e più semplice da organizzare, con una certa tendenza a personalizzare l’esperienza il più possibile rendendola unica e su misura. Sarà utile, allora, aprirsi alle novità, alle agevolazioni che questa era digitale ha introdotto, programmando sempre il proprio itinerario prima della partenza, ma facendolo in modo smart. Valutiamo insieme alcune opportunità che il web ci offre per creare il nostro viaggio 2.0.

Andare in vacanza senza conoscere la destinazione

Abbiamo già parlato del fascino di perdersi, vagare senza avere una precisa idea della strada giusta da percorrere, viaggiare senza fretta e con un bel bagaglio di adrenalina. Vi chiederete come sia possibile vivere questo tipo di emozione vivendo in un’epoca in cui si è sempre connessi, si può facilmente ricalcolare la strada da percorrere e far quadrare il cerchio. Se tutto questo è vero, è altrettanto vero che, grazie agli strumenti digitali, sono nate tante soluzioni per altrettanti problemi o necessità. Quindi, per tutti quelli che hanno provato almeno una volta nella vita a girare il mappamondo a occhi chiusi, scegliendo la prossima meta puntando il dito e affidandosi al caso, sappiate che oggi esistono app che fanno questa operazione al posto vostro. Nasce così il trend dei viaggi a sorpresa, una formula già in voga da un paio d’anni negli Stati Uniti e che ultimamente è sbarcata anche in Italia, soprattutto grazie al lavoro di due startup: FlyKube e Waynabox. Queste sono solo alcune delle piattaforme esistenti che offrono la possibilità di partire per un “viaggio al buio” e il meccanismo proposto è semplice. Al momento della prenotazione, basta scegliere la città di partenza e la durata del viaggio, senza ovviamente decidere quale sarà la destinazione. Questa sarà comunicata all’utente solo a pochi giorni dalla partenza.

Leggi anche: Viaggi a sorpresa, il nuovo trend è non sapere dove andrai

Condividere l’esperienza, viaggiando alla scoperta del mondo

Il viaggio è un piacere da condividere. Che siate con la vostra compagna, con un gruppo di amici o con i vostri figli, fare un’esperienza con qualcuno, soprattutto se si è lontani da casa, è un regalo unico, un evento che unisce e si trasforma in un ricordo indelebile. Purtroppo, non sempre è facile trovare il giusto compagno di viaggio. Se prima questo poteva rappresentare un limite invalicabile, tanto da rinunciare alla partenza, oggi esiste più di una soluzione. Una di queste si chiama Triptoshare, una piattaforma online nata in Italia che permette di condividere viaggi di ogni tipo con diverse modalità di alloggio: alberghi, trasferte, villaggi vacanze, crociere. E se non  bastasse il vantaggio della condivisione del viaggio, Triptoshare pensa anche al tema risparmio. Ogni utente, infatti, può decidere di offrire il viaggio – o parte di esso – a uno sconosciuto, o in alternativa può unirsi alla vacanza già organizzata da qualcun altro. In questo modo è possibile risparmiare facendo nuove conoscenze.

Leggi anche: Viaggi in compagnia e risparmi: come funziona Triptoshare

Con o senza figli, in compagnia degli amici a quattro zampe: c’è spazio per tutti

Anche se il paragone con il tipico road trip degli anni ’80 può suscitare molta nostalgia, bisogna ammettere che la tecnologia abbia dato nuova linfa al settore turistico e aperto molto la mente dei viaggiatori. Oggi le possibilità di creare un viaggio personalizzato che rispecchi totalmente i nostri bisogni sono pressoché infinite. Da app come Yuggler che facilitano la vita ai genitori in viaggio, dando loro la possibilità di scoprire e condividere con altre mamme e papà nuove idee per le attività d’intrattenimento con i bambini, a piattaforme dalla finalità opposta come Tempted, per l’organizzazione di un viaggio totalmente children-free. Per non parlare delle centinaia di applicazioni dedicate alle partenze con gli amici a quattro zampe, insieme ai tanti dispositivi hi-tech come Kippy Evo, che addirittura permettono di localizzare l’animale in tempo reale, di verificare la sua attività motoria e di ricevere messaggi personalizzati per conoscere meglio i suoi bisogni e il suo stato di benessere. Insomma, vivere e viaggiare in passato mantiene sempre la sua patina di fascino e malinconia, ma la nuova era digitale ci rende sicuramente la vita più semplice, regalandoci la libertà di scegliere come, quando e con chi percorrere una strada fatta a posta per le nostre esigenze.

Leggi anche: Viaggiare senza figli è il nuovo trend: nasce Tempted, la piattaforma children-free

di Federica Tuseo

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