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Viaggiare senza figli è il nuovo trend: nasce Tempted, la piattaforma children-free

La startup di viaggi propone vacanze su misura con offerte dedicate a un pubblico di soli adulti.

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Rispondere alle esigenze dei potenziali turisti assecondandone preferenze, garantendo comodità e qualità del soggiorno. Questi sono alcuni degli obiettivi che tutte le piattaforme online dedicate al settore turistico vogliono perseguire, siti che si evolvono cercando di confezionare un’offerta sempre più ricca e su misura. Un fattore di primaria importanza, non solo per chi gestisce il business turistico ma anche per chi desidera organizzare la sua vacanza di fine estate, è considerare i propri compagni di viaggio. C’è chi spesso, soprattutto se si parla di lunghi periodi, preferisce partire con tutta la famiglia, magari ricercando anche località pet-friendly per non lasciare a casa nemmeno il proprio cane. A tale scopo, sempre più siti hanno inserito filtri per migliorare la ricerca e molte strutture hanno incluso specifiche caratteristiche per i più piccoli o per gli animali, al fine di andare in contro all’utente. È proprio grazie a un attento studio del settore, soprattutto del mercato digitale, che l’imprenditrice francese Mariam Bulin-Diarra ha dato vita a una realtà unica nel suo genere: Tempted.

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Tempted, un viaggio per soli adulti

Con un’idea del tutto contro corrente rispetto al mercato, Bulin-Diarra ha lanciato a San Francisco la prima piattaforma specializzata nei viaggi senza bambini. Il suo nome è Tempted ed è la soluzione perfetta per chi vuole concedersi un viaggio insieme al proprio partner o in solitaria, escludendo la presenza di bambini e adolescenti. La startup hi-tech di viaggi, infatti, si focalizza sul garantire la possibilità di soggiorni, attività di vario genere fra cui sport, relax ed enogastronomia, sottolineando a tutti gli ospiti o partecipanti la filosofia children free.

“Ho avuto l’ispirazione quando ho ospitato due viaggiatori canadesi tramite Airbnb nella mia casa di San Francisco: non andavano in vacanza dal loro matrimonio, dieci anni prima, visto che avevano avuto tre figli. Molto bello ma tutto ciò che volevano in quel periodo era divertirsi per dieci giorni senza essere padre e madre”, ha spiegato Bulin-Diarra.

Nonostante le perplessità su un tipo di realtà così selettiva, Tempted prevede un catalogo davvero ampio. C’è anche una sezione speciale, Pride, dedicata ai viaggiatori Lgbt. Inoltre l’offerta, già molto eterogenea, è destinata ad arricchirsi anche in virtù degli accordi già sottoscritti con molte piattaforme partner come Booking.com, TripAdvisor, Get Your Guide, Klook e Orbitz. Si va dai tour enogastronomici di Parigi a quelli a piedi di Frisco fino ai ritiri Mma in Thailandia, dove si impara a lottare, o ai test drive con le Ferrari in Italia. Probabilmente in futuro ci saranno anche altri operatori specializzati nel mondo viaggi, interessati a creare nuove partnership, fra questi i colossi Airbnb e Uber. Tra l’altro, la piattaforma, oltre alle strutture acquisite attraverso gli accordi con i partner, è aperta alla collaborazione con i privati. In questo caso, un po’ come succede con Airbnb, chiunque abbia stanze o proprietà di livello può proporre un’offerta sul sito, sempre rispettando la politica di Tempted: viaggi ed esperienze senza minorenni.

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di Federica Tuseo

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