lunedì, 8 Agosto 2022

Gas crunch: l’Europa dovrà tagliare 12 miliardi di metri cubi di consumi entro ottobre

L'Agenzia Internazionale dell'Energia stila un report con la to do list per gli stati Europei contro il fantasma dell'interruzione delle forniture di gas.

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

Tra crisi politica e crisi energetica, si prospettano 3 anni complicati per l’Europa che, per sottrarsi alla dipendenza del gas russo e a un imminente gas crunch, dovrà tagliare circa 12 miliardi di metri cubi di consumi nei prossimi tre mesi.

Il report dell’AIE contro il gas crunch

Secondo l’AIE infatti, entro ottobre 2022 gli stati membri dovrebbero razionare l’equivalente di un quantitativo di energia consumata da 36 milioni di famiglie nel caso in cui Mosca dovesse decidesse di chiudere i rubinetti dei gasdotti, il cosiddetto gas crunch.

Il report redatto dall’Agenzia internazionale per l’Energia riporta le 5 raccomandazioni per iniziare a risparmiare sui consumi e fare in modo di accumulare abbastanza energia negli stock per far fronte all’inverno, che l’ente presagisce essere duro e difficile.

Da domani dovrebbero finire i lavori di manutenzione sul Nord Stream, il gasdotto che porta il combustibile dalla Russia alla Germania, ma ancora non è certo se la portata sarà la stessa di prima degli interventi.

Per scongiurare il gas crunch, dunque, l’Europa deve riempire al 90% i suoi serbatoi di stoccaggio, riducendo consumi e sprechi.

Ecco le regole da seguire secondo l’Aie, sia per le industrie che per le famiglie.

Meno consumi e piattaforme d’asta

A mali estremi, estremi rimedi: entro ottobre bisogna risparmiare 12 miliardi di metri cubi di gas, per riempire 130 navi di gas naturale liquido.

L’Aie si rivolge alle grandi industrie, quelle maggiormente energivore, ma anche alle famiglie.

Il primo approccio da adottare è quello di incentivare i consumatori di gas industriale a ridurre la domanda attraverso la creazione di piattaforme d’asta.

Contro il gas crunch, ancora fossili ma per poco

Un altro tema molto dibattuto negli ultimi tempi, ma che secondo l’agenzia è ormai inevitabile affrontare, è quello inerente la reintroduzione dell’utilizzo di carbone, petrolio e persino energia nucleare.

La soluzione dovrebbe essere solo temporanea ed emergenziale: l’obiettivo rimane quello di riempire i serbatoi di scorta di gas per evitare alle famiglie e alle imprese disagi consistenti durante i mesi freddi.

Un sistema migliore di gestione del gas

Il terzo punto su cui insiste l’Aie è l’adozione di un coordinamento centrale più efficiente da parte degli operatori del settore del gas e di quelli dell’elettricità, che permetta di a ogni stato membro di poter contare su patti di solidarietà in caso di gas crunch o di esaurimento del gas.

Così facendo si potrebbero armonizzare meglio gli stati di emergenza, sia a livello nazionale che europeo.

Un appello alle famiglie

Al quarto punto del report, l’Aie fa appello alle famiglie e alla gestione dei loro consumi, invitando ogni nucleo a contribuire attivamente alla riduzione della domanda di gas.

Per farlo, l’agenzia suggerisce agli stati membri di applicare delle norme più severe e controlli mirati anche durante i mesi estivi, dando un giro di vite ai consumi legati agli impianti di raffreddamento e raffrescamento.

Sensibilizzazione e campagne pubbliche

Infine, l’Aie invita gli stati membri a sensibilizzare le popolazioni con una serie di campagne pubbliche che informino e mettano in guardia i cittadini dai possibili scenari di gas crunch, black out, razionamenti e così via, nella speranza che sin da subito venga recepita la gravità della situazione e, di conseguenza, vengano adottate misure congrue a far fronte all’emergenza.

Basterebbero appena due gradi in meno di riscaldamento di tutte le abitazioni europee, secondo le stime dell’Aie, per ridurre i consumi dell’equivalente dell’intera portata del gasdotto Nord Stream durante l’inverno. Stessa cosa, al contrario, rinunciando all’aria condizionata a tutte le ore nelle case e negli uffici, il risparmio di gas sarebbe enorme, tanto da poter permetterne lo stoccaggio in vista dell’inverno.

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Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

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