venerdì, Luglio 10, 2020

“Fate come l’Umbria: veterinario gratis per chi adotta”

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Marianna Chiuchiolo
Marianna Chiuchiolo
Laureata in Mediazione Linguistica con un passato nella musica e nel teatro, scrive per il web da diversi anni. Appassionata di scienza, psicologia e viaggi, ama particolarmente passare ore a discutere di personaggi e trame analizzandone caratteristiche, vittorie e incongruenze. Scrittrice di racconti e sceneggiature perché l'immaginazione spesso lo richiede. Giocatrice di ruolo perché immaginare storie è bellissimo, ma viverle è meglio.

Secondo un report della LAV, alla fine del 2017 erano presenti nei rifugi circa 115mila cani, quasi il 10% in più rispetto all’anno precedente. Il Ministero della Salute ha stimato che la spesa giornaliera per mantenere così tanti ospiti è intorno ai 400mila euro. Numeri alla mano, questo corrisponde più o meno a 146 milioni di euro in un anno solo per nutrire e mantenere ogni animale in condizioni dignitose. Animali che in gran parte dei casi sono comunque destinati alla soppressione. E, se molti ritengono che l’abbattimento sia l’unica altra via percorribile per liberarsi dal randagismo di cani e gatti, c’è in realtà un modo molto più umano di risolvere il problema. Come spesso accade, la soluzione migliore è anche quella più semplice: adottiamoli. Sembra un paradosso che, dati gli innumerevoli vantaggi sulla salute che derivano dall’avere un compagno a quattro zampe, le adozioni abbiano subito un calo di quasi il 9% nel corso degli ultimi due anni.

Veterinario gratis per i disabili e le famiglie meno agiate, in Umbria è già realtà

Ma qualcuno potrebbe obiettare: chi paga? Mantenere un animale non significa soltanto occuparsi di bagno e crocchette: le spese collaterali, spesso quelle che più incidono sul bilancio familiare, sono legate a vaccinazioni, operazioni di sterilizzazione e controlli sanitari. Ed è qui che entra in gioco la proposta di Marco Squarta, consigliere di Fratelli d’Italia per la Regione Umbria. Qualche settimana fa Squarta ha ottenuto l’approvazione a livello regionale della sua proposta di legge di rimborsare completamente le spese veterinarie per chi decide di adottare da canili e oasi feline. I residenti della Regione Umbria hanno la possibilità di avere accanto un compagno fedele senza che questo incida pesantemente sul proprio bilancio familiare e allo stesso tempo contribuendo allo svuotamento dei rifugi che pesano sulle casse dello stato. Leggi anche: Il latte di pecora scorre sul web La legge prevede l’erogazione di prestazioni veterinarie gratuite, microchippatura e sterilizzazione incluse, per i padroni in situazioni economiche svantaggiose oppure per i disabili. Nelle nuove disposizioni rientrano anche i cani e i gatti impiegati per la pet therapy.

Il consigliere rilancia a livello nazionale: “È un provvedimento di grande civiltà”

Dopo le polemiche del mese scorso a San Cataldo, dove affermazioni poco umane da parte di un consigliere comunale hanno scatenato il putiferio tra le associazioni animaliste, Squarta ha deciso di rilanciare la sua proposta a livello nazionale. “È un provvedimento di grande civiltà”, ha sottolineato, “e si potrebbe risparmiare una spesa oggi esorbitante”. Effettivamente una soluzione del genere potrebbe risolvere nel modo più vantaggioso e più umano un problema, quello del randagismo, oggi molto sentito da entrambi i fronti: sia quello degli animalisti che quello di chi vorrebbe vedere le strade libere da randagi senza padrone anche a costo di eliminarli. Vedremo se la battaglia del consigliere di FdI avrà successo anche fuori dalla Regione. Leggi anche: Leonardo Di Caprio sui cambiamenti climatici: “È il momento di smetterla con le parole”   di Marianna Chiuchiolo

Marianna Chiuchiolo
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Laureata in Mediazione Linguistica con un passato nella musica e nel teatro, scrive per il web da diversi anni. Appassionata di scienza, psicologia e viaggi, ama particolarmente passare ore a discutere di personaggi e trame analizzandone caratteristiche, vittorie e incongruenze. Scrittrice di racconti e sceneggiature perché l'immaginazione spesso lo richiede. Giocatrice di ruolo perché immaginare storie è bellissimo, ma viverle è meglio.

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