Farm solari urbane, le centrali elettriche della smart city

Nella trasformazione dei centri abitati in smart city, le farm solari urbane giocheranno un ruolo fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici.

Alfredo Polito
Alfredo Polito
Si occupa di copywriting, project management e comunicazione per imprese e istituzioni. Per anni ha scritto su la Repubblica ed è autore del libro "La guerra del vino". Tramite Gramsci ha fatto suo il motto di Romain Rolland: pratica il pessimismo della ragione e l'ottimismo della volontà.
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Le aree inutilizzate o abbandonate delle città possono trasformarsi in preziose zone di produzione elettrica utili a tutta la comunità, ossia in vere e proprie farm solari urbane.

La svolta in chiave ecologica dei centri abitati non può contare solo sull’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti e sulle superficie piane esistenti, perché la piena autosufficienza energetica necessita quantitativi di elettricità pulita enormi.

Le farm solari, pro e contro

Le fattorie a energia solare hanno il potenziale per alimentare le case utilizzando solo la luce, fonte rinnovabile e potenzialmente inesauribile, rendendole un’alternativa ecologica alle centrali elettriche che utilizzano combustibili fossili inquinanti.

A differenza degli impianti domestici, le farm solari sono in grado di fornire energia a interi paesi, borghi e piccoli centri abitati.

Tuttavia, sono fortemente contrastate e dibattute in ambito paesaggistico, poiché occupano grandi quantità di spazio verde e sono considerate deturpatrici del panorama.

Sebbene i cambiamenti climatici danneggino maggiormente la bellezza dell’ambiente, trovare un equilibrio tra domanda e necessità pratiche non è sempre così scontato.

Farm solari urbane: il recupero degli spazi per il benessere di tutti

Ma la soluzione potrebbe essere quella di convertire aree cittadine in disuso in farm solari urbane. A partire dalla copertura dei parcheggi e degli spazi di sosta, passando per le piazze, i parchi cittadini, le ciclabili: tutte queste zone potrebbero essere sormontate da superfici fotovoltaiche, garantendo l’alimentazione delle abitazioni e delle strutture che si trovano nelle immediate vicinanze.

Infatti, non tutti possono permettersi o hanno lo spazio sufficiente per i pannelli solari: molte persone in città vivono in appartamenti o edifici condivisi, dove l’accesso all’energia rinnovabile è più difficoltoso.

Non solo: le farm solari urbane potrebbero anche contribuire a decarbonizzare i centri abitati, riducendo nettamente le emissioni cittadine di gas serra.

Un progetto di questo tipo è stato proposto recentemente a Roma, in previsione dell’Expo mondiale 2030: unire come in un mosaico piccole installazioni solari su scala ridotta, ottenendo una sorta di comunità energetica che possa supplire al fabbisogno dell’evento.

Leggi anche: Expo 2030: a Roma il più grande parco solare urbano al mondo

Le farm solari urbane già esistono, bisogna solo investire

In Francia nel 2022 è passata una legge che obbliga tutti i parcheggi all’aperto con più di 80 stalli per i veicoli di munirsi di pannelli solari, con il duplice intento di fornire energia e di ombreggiare le autovetture, proteggendole dal sole e dalle intemperie.

Gli studi dietro a questa norma dimostrano che così facendo i francesi potranno beneficiare di 11GW di energia pulita, equivalente a quella prodotta da 10 centrali nucleari. Ogni giorno i “parcheggi solari” contribuiranno a soddisfare il 3% delle necessità di tutta la Francia.

In Messico il più grande mercato del mondo, il Central de Abasto, sta diventando una farm solare urbana che potrà fornire al paese un totale di 18MW di energia.

I vantaggi e gli svantaggi delle centrali solari urbane

L’aumento dell’efficienza e del rendimento delle celle solari renderà la diffusione delle farm urbane sempre più competitiva, visti i vantaggi che comportano:

  • forniscono energia pulita
  • garantiscono l’accesso a questa energia rinnovabile a tutti, senza distinzioni di ceto e di possibilità economiche
  • recuperano e valorizzano spazi inutilizzati o abbandonati
  • creano posti di lavoro a livello locale
  • partecipano ad aumentare il livello di resilienza del territorio
  • riducono le emissioni globali di gas serra

Di contro, i principali ostacoli a uno sviluppo sistematico delle farm solari urbane risiede principalmente nei costi di installazione e di stoccaggio dell’energia e nel fatto, almeno in Italia, che gli spazi cittadini inutilizzati siano tutto sommato meno redditizi di grandi superfici rurali allestite a centrale solare.

Leggi anche: Le più spettacolari solar farm del mondo

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Alfredo Polito
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Si occupa di copywriting, project management e comunicazione per imprese e istituzioni. Per anni ha scritto su la Repubblica ed è autore del libro "La guerra del vino". Tramite Gramsci ha fatto suo il motto di Romain Rolland: pratica il pessimismo della ragione e l'ottimismo della volontà.
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