martedì, Ottobre 20, 2020

Europa: ecco dove gli italiani possono andare in vacanza

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

In maniera graduale, le frontiere di tutti i Paesi (o quasi) stanno riaprendo. Con la stessa gradualità, sta tornando anche la voglia di viaggiare. Vero che molti, cioè quelli che potranno permettersi una vacanza, con o senza bonus, preferiscono rimanere in Italia, ma è altrettanto vero che sta aumentando il desiderio di spiccare il volo fuori dai confini nazionali, magari in Europa. Per noi italiani, via libera ovunque? Dove possiamo o non possiamo andare?

Viaggiare sì, ma dove

I viaggi in convivenza con le regole anti contagio da Covid richiedono responsabilità, ma non per questo limitazioni. In Italia, ormai è cosa nota che dallo scorso 3 giugno ci si può muovere liberamente in tutte le regioni, anche dalle o verso quelle ritenute più a rischio. Il sito Viaggiare Sicuri, realizzato dal Ministero degli Affari Esteri, che aggiorna costantemente i dati, fa notare subito che anche se non ci si sono particolari restrizioni negli spostamenti, è bene informarsi se il Paese in cui ci si reca per andare in vacanza, Europa o non, preveda di assegnare restrizioni all’ingresso. Dall’Italia, oggi sono consentiti gli spostamenti da e per i seguenti Stati:

  • Stati membri dell’Unione Europea oltre all’Italia: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria
  • Stati appartenenti all’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera)
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord
  • Andorra, Principato di Monaco
  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano

Leggi anche: Turisti italiani? Non vi vogliamo. Ecco i Paesi che dicono no

Vacanza in Europa: dove non si può andare?

Austria: Dal 16 giugno, dopo le iniziali restrizioni, anche gli italiani possono far ingresso in Austria via terra o via aerea senza obbligo di presentare un certificato medico che attesti la negatività al test del Coronavirus e senza obbligo di quarantena. Belgio: ancora prudente. Le autorità federali accolgono turisti stranieri, ma con i controlli di frontiera, al fine di impedire l’accesso al Paese a chi non ne abbia reale necessità. Alcuni episodi all’aeroporto di Zaventem raccontano che viaggiatori atterrati ricevono una nota informativa con l’invito ad osservare un periodo di auto-isolamento a domicilio per 14 giorni. Bulgaria: via libera, senza quarantena da e per chi arriva da fuori paese. Per tutti i viaggiatori in ingresso in Bulgaria permane l’obbligo di compilare un modulo di autocertificazione, disponibile sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Sofia Cipro: l’ingresso nell’isola per chi proviene dall’Italia per ora è consentito solo ai cittadini ciprioti e agli stranieri legalmente residenti a Cipro (coloro che sono in possesso di un valido permesso di soggiorno/Yellow slip). Croazia: ingresso consentito agli italiani anche per finalità turistiche, se si esibisce alla frontiera prova di prenotazione alberghiera o in altra struttura ricettiva. Danimarca: per i cittadini italiani è prevista al momento una riapertura delle frontiere a partire dal 31 agosto. Estonia: concesso l’arrivo ai viaggiatori provenienti dagli Stati UE, dall’area Schengen e dal Regno Unito. Vi è ancora l’obbligo di due settimane di isolamento domiciliare per coloro che provengono da un Paese con un tasso relativo di contagio superiore a 15 su 100.000 abitanti. Seguire l’aggiornamento dei dati prima di partire. Finlandia: dal 14 giugno sono finite le restrizioni per cui via libera ai viaggi per turismo, lavoro/affari e quelli per “motivi essenziali”. Francia: abolite le restrizioni alla circolazione attraverso le frontiere interne (terrestri, aeree e marittime) dell’Unione Europea. Le persone provenienti dai paesi dell’Unione Europea, fra cui chi proviene dall’Italia, possono entrare in Francia senza restrizioni, senza l’autocertificazione e senza isolamento domiciliare. Rimangono in vigore misure restrittive (quarantena) per chi proviene dalla Spagna e dal Regno Unito. Chiuse ancora le frontiere esterne all’area Schengen, per le quali le autorità francesi hanno annunciato una progressiva riapertura a partire dal 1 luglio. Germania: aboliti tutti i controlli e le restrizioni all’ingresso per i viaggiatori provenienti dai Paesi UE e Schengen (inclusa la Gran Bretagna). Saranno permessi anche gli ingressi per turismo. Eccezione fatta per i turisti provenienti dalla Spagna, che potranno entrare in Germania anche senza motivi stringenti soltanto a partire dal 21 giugno. Grecia: le Autorità greche hanno sospeso i collegamenti navali tra Italia e Grecia, che potrebbero essere ripristinati a partire dal 1° luglio. Consentiti i voli tra i due Paesi, ma su Atene; dal 1° luglio su tutti gli aeroporti. Sono previsti, per una fase transitoria, test all’arrivo su tutti i passeggeri che hanno intrapreso il loro volo in Italia, Olanda e Spagna. Irlanda: obbligo di auto-isolamento per 14 giorni in luogo chiuso, evitando i contatti con altre persone, per tutti i viaggiatori in arrivo. Islanda: Quarantena di 14 giorni anche qui, per tutti i visitatori. Da qualche giorno chi arriva in Islanda può avere due opzioni: o porsi in quarantena per un periodo di 14 giorni oppure sottoporsi ad un test virologico (test PRC) all’arrivo, il cui risultato sarà comunicato normalmente entro 24 ore. Il test sarà gratuito per le prime due settimane, ma a partire dal 1 luglio il costo sarà di 15.000 ISK (circa 100 euro) a carico del viaggiatore. I minori nati dopo il 2005 sono esenti dal test. Lettonia: Air Baltic ha annunciato la graduale ripresa dei voli diretti su Milano, Roma e Catania entro il 7 luglio. Il primo volo su Roma Fiumicino è previsto per il 22 giugno. Riaperti i voli giornalieri su Vilnius e Tallinn. I voli Ryanair bisettimanali per l’Italia (Bergamo Orio) dovrebbero essere ripristinati a partire dal 2 luglio. Lussemburgo: frontiere terrestri e aree sono aperte. Non è richiesto alcun test Covid-19 per entrare nel Paese. L’autoisolamento non è obbligatorio, ma consigliato nel caso in cui si sia entrati in contatto con persone positive nel proprio Paese di origine. Malta: Chiunque giunga a Malta dall’estero ha l’obbligo di sottoporsi a una quarantena di 14 giorni a decorrere da quello dell’arrivo (a sue spese se in albergo), pena una sanzione di 3000 euro. Norvegia: Fino al 15 agosto, controlli in entrata ed uscita delle frontiere interne ed esterne dell’area Schengen. Tutti i viaggiatori che non sono in possesso di un valido permesso di soggiorno o lavoro in Norvegia possono essere respinti all’arrivo nel paese. Eccezioni sono fatte per i viaggi essenziali e per alcune categorie di persone. Eccezione anche per alcune categorie di cittadini dell’area SEE (Spazio Economico Europeo) che comprende tutti i paesi UE, Norvegia, Islanda e Liechtenstein. Paesi Bassi: Via libera senza isolamento previsto fino a pochi giorni fa Polonia: consentito l’ingresso in Polonia ai viaggiatori provenienti dai Paesi UE, senza più l’obbligo di quarantena. Per tutti gli altri viaggiatori stranieri permane il divieto di ingresso, salvo alcune eccezioni. Portogallo: Ora sono possibili i collegamenti aerei diretti con l’Italia. Per via terrestre è proibito il transito turistico tra Spagna e Portogallo. Repubblica Ceca: ripristinate le normali condizioni di ingresso in Repubblica Ceca dall’Italia e non sono più in vigore obblighi di quarantena o tampone. L’ingresso e il transito dalla Polonia non sono più soggetti a limitazioni: solo per chi proviene dalla Slesia (considerata al momento regione “ad alto rischio”) sono valide alcune restrizioni. Regno Unito: il Governo britannico raccomanda a chiunque entri in Regno Unito e sviluppi sintomi, anche lievi, compatibili con COVID-19, di rimanere a casa, in quarantena volontaria, per almeno 7 giorni. Il Regno Unito non prevede al momento restrizioni all’ingresso per chi proviene dall’Italia. Per chi proviene dall’estero, però, il governo britannico prevede un isolamento domiciliare di 14 giorni. Romania: le persone in arrivo in Romania dall’Italia devono osservare l’isolamento domiciliare di 14 giorni (salvo alcune eccezioni). Ripreso il trasporto ferroviario e stradale internazionale. La sospensione dei voli diretti con l’Italia resta in vigore. Slovacchia: l’ingresso in Slovacchia è ancora consentito solo ai cittadini slovacchi e ai residenti stranieri. Slovenia: Quarantena obbligatoria per gli stranieri. Spagna: fino al termine dello “stato d’allarme” (20 giugno incluso) vigono in Spagna i controlli alle frontiere Schengen (aeree, marittime e terrestri). In virtù di tale provvedimento, non è permessa l’entrata in territorio spagnolo ai turisti italiani. Fino al 20 giugno, vige l’obbligo di quarantena di 14 giorni per chiunque arrivi dall’estero. Dal 21 giugno le frontiere spagnole tornano ad essere aperte per chi arriva dallo spazio Schengen e quindi anche dall’Italia, senza obbligo di quarantena e senza dover motivare il viaggio. Restano chiuse fino al 1° luglio le frontiere spagnole per chi arriva da un Paese extra Schengen, salvo eccezioni. Le compagnie aeree stanno gradualmente riprendendo ad operare tra Italia e Spagna. Attivi i trasporti marittimi. Svezia: il Paese invita i viaggiatori non residenti in Svezia a valutare attentamente l’effettiva necessità di un viaggio nel Paese in questo periodo. Svizzera: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori, con alcune eccezioni (tra cui ricongiungimento familiare di cittadini svizzeri e dell’Unione Europea) con controlli alla frontiera. Per gli italiani in transito in Svizzera non è al momento prevista alcuna restrizione da parte delle Autorità federali. Dal 15 giugno, via libera per gli italiani. Ungheria: al momento non è possibile entrare per turismo. Leggi anche: 64mila tartarughe verdi in marcia lungo la Grande Barriera corallina

Viaggiare nel Mondo

Il turismo fuori dall’Europa deve attendere almeno fino alla fine di giugno. Fino al 30 giugno 2020, gli spostamenti da e per Stati non indicati nell’elenco continuano ad essere soggetti agli artt. 4 e 5 del DPCM 11 giugno 2020. Sarà quindi possibile spostarsi verso gli Stati e i territori non elencati solo per motivi di assoluta urgenza, lavoro, salute; previsto l’obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni al rientro in Italia e non è possibile avvalersi di mezzi di trasporto pubblico per raggiungere l’abitazione dove si svolgerà il periodo di isolamento. In particolare, non possono essere usati mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia. Leggi anche: L’influencer Lavinia Biancalani: “Basta partire per superare la paura dei viaggi” di Catiuscia Ceccarelli

Catiuscia Ceccarelli
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Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

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