martedì, Aprile 20, 2021

Esami per avvocato nel mirino: gli scritti non ancora corretti e i praticanti protestano

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

La lista delle negazioni a cui il Covid-19 ha condannato tutto il mondo si allunga ogni giorno di più. Esattamente come la lista di quelle categorie che vanno a bussare alle porte delle autorità per far sentire la propria voce, dietro la mascherina. Così, se ormai ci siamo abituati a veder sfumare nell’impossibilità di festeggiare i traguardi di una vita, come matrimoni, lauree, ricorrenze, ancora tanti non perdono la speranza e la voglia di giustizia per riavere ciò che gli appartiene. Dopo la categoria degli operatori dello spettacolo, con Sandra Milo ricevuta a palazzo da Conte, ora anche gli aspiranti alla professione di avvocato sono insorti per richiedere l’attenzione dell’onorevole Bonafede. Il Ministro della Giustizia si è infatti visto recapitare una lettera aperta vergata da un praticante avvocato di Napoli dove vengono reclamati pari diritti ed opportunità per la sua categoria. Leggi anche: Sandra Milo: “Dopo l’incontro con Conte mi sento sollevata”

La lettera aperta al Ministro

Il nodo principale della polemica ruota attorno alla mancata ripresa della correzione degli esami per avvocato della sessione 2019/2020. Sono più di 20.000 i praticanti in attesa di sapere le modalità di correzione delle prove scritte, che ormai risalgono allo scorso dicembre, e i successivi esami orali che dovrebbero. Si legge nella lettera:

La Categoria è esposta ictu oculi al rischio di dover risostenere l’esame scritto per la sessione 2020/21 (c.d. scritto cautelativo), pur se nell’attesa di successiva fase orale; tale fatto potrebbe ingenerare un iperbolico assembramento dato dall’esasperato convogliare dei candidati delle sessioni 19/20 – 20/21, e così integrando un vulnus al diritto alla salute.

Esami per avvocato a confronto con le altre professioni

Non solo. A differenza di altre categorie professionali, tra cui architetti, assistenti sociali, ingegneri eccetera, la legislazione anti-contagio ha penalizzato fortemente la categoria forense negando la possibilità di abilitarsi tramite esame orale online. Mentre per altri tirocinanti, come medici e infermieri, si sono snellite le pratiche di accesso alla professione, per i praticanti avvocato la strada è stata resa ancora più impervia.

L’esame si rifarà in autunno?

La prospettiva di dover ripetere l’esame scritto nell’autunno di quest’anno metterebbe ancora più a rischio una categoria già impantanata dalla chiusura dei tribunali durante la quarantena. Come prosegue la lettera:

L’Avvocato è un libero professionista, e come tale deve essere riconosciuto; l’abilitazione all’esercizio della professione deve essere oggetto di un esame, non di un concorso pubblico come erroneamente lo si definisce e, nei fatti, ogni anno si sostiene.

L’avvocato Leonardo Salvemini, membro della commissione esami di Milano, ha precisato che la correzione degli scritti è in via di ripresa e che a settembre tutte le commissioni dovrebbero terminare i lavori. Leggi anche: Dal 3 Giugno riprendono gli esami di guida in sicurezza nelle Motorizzazioni. Proteste in numerose città

Le due opzioni possibili

Il “Comitato per l’esame di avvocato” ha proposto due alternative di modalità di esame percorribili. La prima premierebbe a settembre chi abbia superato, a correzione avvenuta, la prova scritta. Nel caso di esito positivo, il praticante non dovrebbe sostenere l’esame orale, evitando il sovraffollamento della sessione. Oppure, come previsa il portavoce del comitato, Isabel Bassanelli, si potrebbe prevedere che chi abbia sostenuto l’esame scritto a dicembre 2019 possa accedere direttamente alla sessione orale del 2020, senza dover ripetere le prove scritte a fine anno. di Enrica Vigliano

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

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