giovedì, Maggio 13, 2021

Dpcm gennaio, l’ipotesi di una “zona bianca” con palestre, cinema e teatri aperti

Dal 7 gennaio l'Italia passerà in zona gialla con il divieto di spostamenti tra regioni. Dal 15 però potrà essere istituita una zona bianca dove l'indice Rt risulterà inferiore a 0.5. In quest'oasi felice niente coprifuoco e apertura di cinema, teatri, palestre e piscine.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

Ipotesi di una “zona bianca”, cosa significa?

Il Governo nella tarda serata di lunedì ha pensato a una nuova stretta visto l’aumento dei contagi mostrato dai dati più recenti. Dopo l’Epifania l’Italia entrerà in zona gialla, fatta eccezione per il fine settimana, quando rimarrà arancione. Inoltre, viene mantenuto il divieto di spostamenti tra regioni. Per le scuole superiori il rientro a scuola è posticipato all’11 gennaio.

Ma la novità riguarderebbe l’istituzione da metà gennaio di una zona bianca in quelle regioni dove l’indice RT risulti inferiore allo 0.5. In queste regioni potranno tornare ad aprire non solo bar e ristoranti, ma anche cinema, musei, teatri e altre attività.

Cosa accadrà dal 7 gennaio in Italia?

zona bianca_zona gialla dal 7
Dal 7 gennaio si tornerà in zona gialla, con il divieto però di spostamento tra le regioni e zona arancione nel fine settimana.

Dal 7 fino all’entrata in vigore del nuovo Dpcm l’Italia sarà in zona gialla, pur mantenendo il divieto di spostamenti tra le regioni e lasciando il fine settimana zona arancione.

Nei prossimi giorni riapriranno bar e ristoranti, mantenendo la chiusura alle 18. Anche il coprifuoco sarà una misura che rimarrà.

Gli studenti delle scuole superiori torneranno tra i banchi l’11 gennaio ma in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Campania e Marche le scuole potrebbero riaprire il 31 gennaio.

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Istituire una zona bianca come fase intermedia prima del ritorno alla normalità

zona bianca_musei aperti
Zona bianca, i musei potranno riaprire insieme a cinema, teatri, piscine, palestre, sale da concerto e luoghi di cultura.

L’idea di una zona bianca nasce dal confronto con il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, e alcuni membri del Comitato tecnico scientifico. Qualora l’indice Rt, che indica il tasso di contagiosità del virus Covid-19, dovesse essere inferiore allo 0,5 si potrà istituire una zona bianca, sempre tenendo conto della pressione delle strutture ospedaliere, in particolare dei reparti Covid.

Nella zona bianca non sarà previsto il vincolo del coprifuoco e potranno riaprire oltre a bar e ristoranti anche teatri, cinema, musei, palestre, piscine, sale da concerto e luoghi di cultura.

La proposta, che ha convinto Conte, potrebbe attuarsi già nel prossimo Dpcm, in vigore dal 15 gennaio.

In questa sorta di isola felice, però, rimane obbligatoria la mascherina all’aperto e al chiuso, il distanziamento di almeno un metro tra le persone, il divieto di assembramento e l’obbligo di disinfettare le mani prima di entrare nei locali e quando si entra in contatto con altre persone.

Sarà compito del Cts decidere quali regioni potranno entrare in zona bianca.

Possibile zona bianca? Dipende dall’indice Rt

Per ora nessuna regione pare avvicinarsi a questo indice di 0.5 Rt e quindi la possibilità di una zona bianca rappresenta più una teoria che una realtà fattibile nel breve tempo, anche perché il report dell’Iss della scorsa settimana ha evidenziato un innalzamento dell’indice Rt a 0.93.

Le regioni più virtuose, cioè con Rt più basso, sono: Abruzzo 0,65, Piemonte 0,71, Provincia autonoma di Bolzano 0,76, Provincia autonoma di Trento 0,71, Toscana 0,79 e Sardegna 0,78.

Tra le regioni classificate a rischio moderato ci sono l’Emilia Romagna, la Valle d’Aosta e il Veneto. Liguria, Calabria e Veneto, con indice Rt sopra l’1, rischiano di passare in zona rossa mentre Lombardia, Puglia e Basilicata potrebbero finire in quella arancione.

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Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

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