lunedì, Giugno 21, 2021

Depot, il più grande deposito d’arte al mondo sta per aprire

Il Depot di Rotterdam rivoluziona il concetto di museo: gli spettatori hanno ora accesso dietro le quinte.

Asia Solfanelli
Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

Il Depot Boijmans Van Beuningen di Rotterdam aprirà finalmente presto le sue porte: sarà il più grande deposito di arte al mondo, dove i visitatori avranno la possibilità di sbirciare nel retroscena dell’intera collezione del museo Boijmans Van Beuningen.

Il Depot significa così rivoluzione: il concetto di museo cambia e include non solo opere d’arte ed esposizioni, ma anche la possibilità di guardare dietro le quinte e vedere come si conservano e restaurano grandi capolavori.

In apertura il prossimo 6 novembre.

La rivoluzione del Depot di Rotterdam

Oltre 151mila opere raccolte in oltre 170 anni di attività, che spaziano dalla pittura fiamminga alla Pop Art, sono la ricchezza del museo Boijmans Van Beuningen. Un patrimonio però goduto solo in parte per via degli spazi limitati del polo museale, insufficienti per poter esporre l’intera collezione.

È proprio da questa consapevolezza che nasce l’idea del Depot, ovvero quella di creare un luogo in cui si potesse far esperienza delle fasi di cura e mantenimento delle opere, fasi a cui sono assoggettati tutti i capolavori quando non sono esposti, ma conservati nei depositi.

Il pubblico potrà finalmente così scoprire quello che accade nel ‘retroscena’ di un museo: gli impianti di stoccaggio climatizzati, i laboratori di conservazione e di restauro e le sale adibite alla movimentazione delle opere d’arte. Insomma, ci sarà arte, ma sarà offerta da un’altra prospettiva.

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Il Depot di Rotterdam e la sua struttura spaziale

Il Depot di Rotterdam e la sua struttura spaziale.

Su vari piani collegati attraverso scale e passerelle si organizza un museo completamente innovativo: cinque diverse aree climatiche consentiranno a tutte le opere d’arte condizioni ideali per il mantenimento (metallo, plastica, organico/inorganico e fotografia) e i visitatori saranno spettatori del primo deposito d’arte pubblicamente accessibile al mondo voluto dal Museo Boijmans van Beuningen.

In particolare, su 15.000 mq di superficie si sviluppano due piani in una struttura completamente rivestita di pannelli specchiati. Oltre seimila metri quadrati di vetro suddiviso in 1.664 pannelli a specchio, che riflettono il contesto esterno, costituiscono il particolarissimo involucro dell’edificio, alto più di 39 metri. Il mondo si riflette su quelle pareti.

i tratta si un’architettura sostenibile sviluppata grazie all’impegno dello studio di progettazione urbana MVRDV, che ha sede a Rotterdam, Shanghai e Parigi.

Sembra quasi un’astronave, ma è sulla terra: siamo al Depot Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, un luogo dove non si mostra arte, bensì la si fa.

C’è di più: un giardino pensile su cui germoglia un bosco di betulle offre a 35 metri di altezza una vista unica su Rotterdam. Grazie a un’ascensore rapido dal pianoterra si può accedere direttamente al ristorante e al giardino sul tetto e ammirare le viste panoramiche sullo skyline della città di Rotterdam.

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Asia Solfanelli
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Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

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