martedì, Maggio 11, 2021

Crisi di Governo, per Conte 156 sì. Il Senato vota la fiducia all’esecutivo

Il verdetto finale: fiducia anche in Senato. Governo fragile con la maggioranza relativa, ma Conte continua il suo esecutivo.

Asia Solfanelli
Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

Crisi di Governo, profondo respiro di sollievo. Superata anche la prova in Senato, dopo una giornata di discussioni e confronti si conferma anche la fiducia del Governo: Conte ottiene 156 sì.

Maggioranza relativa quindi, ma il Premier non sarà costretto a dimettersi. Ora la nuova sfida sarà riconquistare gradualmente la maggioranza assoluta per rafforzare il Governo, per ora comunque debole e precario.

Crisi di Governo, Conte conquista Palazzo Madama

Una giornata lunga quella di ieri, e intensa. I senatori si sono avvicendati prendendo la parola nell’arco dell’intera giornata tra discorsi a favore e aspre critiche, ma il verdetto rassicura il Premier, almeno per il momento.

A Palazzo Madama l’esecutivo di Conte guadagna 156 voti, meno cinque per il quorum, ma comunque sufficienti perché Conte non debba dimettersi.

140 voti contrari, 16 astenuti, Italia Viva che come promesso non si pronuncia, e nove assenti di cui uno giustificato e che si sa avrebbe votato a favore, si tratta del pentastellato Francesco Castiello.

Crisi di Governo: fiducia dal Senato, la conta dei voti

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Crisi di Governo: conta dei voti e fiducia al Governo Conte anche da Palazzo Madama.

Tra i 156 sì, si contano gli esponenti del Pd, i Cinque Stelle, Leu, il gruppo Autonomie e il Maie nonché i tre senatori a vita, Mario Monti, Elena Cattaneo e Liliana Segre. Arriva poi la sorpresa da Forza Italia, è sì anche per Maria Rosaria Rossi e Andrea Causin, subito espulsi da Antonio Tajani.

E c’è di più, anche il socialista d’Italia Viva, Riccardo Nencini sceglie per la fiducia e chiosa: “Ho votato la fiducia convinto dall’apertura di Conte alle forze liberali, popolari e socialiste”.

Leggi anche: Crisi di Governo, domande e risposte. Ecco cosa sta succedendo

Crisi di Governo, le reazioni al verdetto del Senato

Primo fra tutti, il Premier Conte su Twitter commenta:

Il governo ottiene la fiducia anche al Senato. Ora l’obiettivo è rendere ancora più solida questa maggioranza.

L’Italia non ha un minuto da perdere. Subito a lavoro per superare l’emergenza sanitaria e la crisi economica.

Priorità a piano vaccini, Recovery Plan e del ristori.

Conte si rimette subito al lavoro e la prima preoccupazione è nuovamente l’emergenza pandemica nonché quella economica, direttamente correlata con la gestioni dei fondi europei.

Il Premier è ora impegnato a recuperare il sostegno della maggioranza assoluta, già con il vertice di questa mattina che avrà come obiettivo quello di aprire il dialogo con i centristi, soprattutto gli ‘europeisti’ e ‘popolari’.

Conte e la chiusura con Italia Viva

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Crisi di Governo: Conte conquista la fiducia anche in Senato e la chiude con Italia Viva.

Altro sforzo per tirare l’acqua al proprio mulino: Conte cercherà di guadagnare il favore anche di quegli esponenti di Italia Viva che già nei giorni scorsi si sono mostrati dubbiosi sull’operato di Renzi, mentre con gli altri i rapporti sono ufficialmente chiusi.

Il Presidente del Consiglio, già negli interventi di ieri, pur senza mai nominare colui che in fin dei conti ha portato a questa crisi, dichiara con fermezza:

È molto complicato governare con chi dissemina mine, con chi ha scelto la strada dell’aggressione e degli attacchi mediatici, e non quella di una leale collaborazione.

Leggi anche: Crisi di Governo, oggi il verdetto in Senato

L’intervento di Conte in Senato

crisi di governo
Crisi di Governo: l’intervento di Conte in Senato per guadagnare la fiducia.

Conte in Senato non tiene solo a chiarire i rapporti con Italia viva, ma tra le riforme cita la legge elettorale proporzione nonché la revisione del Titolo V, che disciplina il rapporto Stato-Regioni, con la necessità di individuare meccanismi e istituti che consentano di coordinare le relazioni più efficacemente.

Riguardo alla gestione dei fondi europei, commenta invece il Premier:

Renzi ha ricostruito le ragioni del discutere la fiducia oggi.

A me però non sembra che quando abbiamo trattato dei temi concreti non si sia trovata una soluzione.

Il Recovery Plan non è stato elaborato in qualche oscura cantina di Palazzo Chigi ma in incontri bilaterali con tutti i ministri, anche quelli di Iv.

La bozza, che avete voluto distruggere anche mediaticamente, era frutto di un primo confronto a livello bilaterale con i ministri, anche d’Italia viva.

Applausi arrivano poi quando il Presidente del Consiglio ricorda un anniversario importante, quello della nascita di Paolo Borsellino, che ha dato la vita per sconfiggere un nemico ben più spietato del Covid:

Parliamo in questi giorni tanto di coronavirus: c’è un virus forse peggiore, rimane il virus della mafia.

La difesa della legalità è ragione ontologica del governo, è nel nostro dna. E’ una deliberata strategia di azione, sarà sempre così finché il governo sarà qui.

Asia Solfanelli
Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

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