martedì, Maggio 11, 2021

Crisi di Governo, oggi il verdetto in Senato

Oggi finalmente sapremo quale sarà il destino del nostro Paese. Si attende la votazione del Senato, senza la maggioranza il Governo Conte crolla.

Asia Solfanelli
Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

Crisi di Governo: ottenuta la maggioranza ieri alla Camera, una maggioranza assoluta, Conte ha potuto tirare un respiro di sollievo, molto breve perché l’esito decisivo è quello che si attende oggi in Senato.

Tra favorevoli, contrari e astenuti, quel che è certo è che senza la maggioranza di Palazzo Madama, il Governo Conte oggi crolla.

Crisi di Governo, verso l’esito di Palazzo Madama

Oggi Palazzo Madama conta 315 senatori eletti e 6 di quelli a vita, per un totale di 321, significa che serviranno almeno 161 voti per confermare l’attuale Governo. Partendo da una sicura base di 142 voti, si arriva agevolmente a 157/158 sostenitori. Arrivare a 161 però non è così scontato, quel che certo è che ogni voto fa la differenza.

Gli assenti, tra cui Giorgio Napolitano, Renzo Piano e Sandro Biasotti aumentano l’incertezza. Tuttavia, secondo il nuovo regolamento che non considera gli astenuti come contrari, al Premier basterebbe un solo Sì in più rispetto ai No per continuare nel ruolo di Presidente del Consiglio.

Leggi anche: Crisi di Governo, domande e risposte. Ecco cosa sta succedendo

Crisi di Governo, la conta dei voti di Palazzo Madama

crisi di governo
Crisi di Governo, la conta dei voti di Palazzo Madama.

Se con i voti del Partito Democratico, Cinque Stelle, Liberi e Uguali, il gruppo Autonomo e l’appoggio di Liliana Segre si arriva a 142 sostenitori, si passa poi alla conta del Gruppo Misto. Tra questi, si contano 22 voti a cui si aggiungerebbero gli esponenti del Maie, il movimento degli italiani all’estero dichiarato Pro-Conte. Siamo così a 147.

Aggiungiamo Tommaso Cerno, Sandro Ruotolo, Sandra Lonardo, e si arriva a 150, che diventano 152 con due senatori a vita dati probabilmente a favore. Tra i ‘costruttori’ aggiungiamo Carlo Rubbia, mentre Mario Monti è in attesa del discorso del Premier.

Verso la maggioranza relativa

crisi di governo
Crisi di Governo: Conte verso la maggioranza relativa.

Da 152 voti che ci si aspetta potrebbero arrivare a 157/158 con quelli ancora incerti, il quorum è un utopia. Tuttavia, grazie agli astenuti, tra cui si contano con certezza gli esponenti di Italia Viva, Conte potrebbe raggiungere la maggioranza relativa, sufficiente almeno ad rassicurare il Premier dalla sfiducia del Governo.

In attesa del verdetto finale, mentre sembrano esserci le prerogative per la sopravvivenza di un Governo in ogni caso molto fragile, non sono pochi coloro che restano convinti che di fronte a un simile scenario il Premier Conte dovrebbe comunque dar le dimissioni. Certo è che il Governo Conte non sarebbe il primo senza quorum, ne è piena di testimonianze la Prima Repubblica.

Insomma, l’attuale scenario farebbe supporre un temporaneo superamento della crisi con un Governo molto debole che però guadagnerebbe tempo per riconquistare terreno e consenso.

Per ora, sospesi, “si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.

Leggi anche: Trattative tra Conte e maggioranza, rischi per il Governo?

Asia Solfanelli
Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

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