lunedì, Ottobre 25, 2021

Covid, come cambia nel mondo: lo raccontiamo con 5 immagini shock

La pandemia ormai è diventata parte integrante del tessuto umano e dopo un anno non c'è nessuno dei 5 continenti che non debba farne i conti.

Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

Com’è la situazione Covid nel mondo oggi? Da oltre un anno siamo costretti a fare i conti con la pandemia dovuta al Covid 19. Ormai sappiamo bene come il virussia stato in grado di ribaltare letteralmente quelle che erano le normali abitudini.

Nei Paesi meno sviluppati, o quanto meno con situazioni socio-economico e politiche particolari, vedi il Brasile, invece l’epidemia non ha fatto altro che peggiorare scenari già in precedenza delicati.

Secondo il monitoraggio della Johns Hopkins University, riguardo la situazione Covid nel mondo oggi, dopo un anno abbiamo avuto 147.226.221 contagi e 3.110.245 di morti per Covid.

Proviamo a raccontare la situazione Covid nel mondo oggi tramite 5 immagini significative da ogni continente.

Covid nel mondo oggi: la situazione dell’Europa

Covid nel mondo oggi: la situazione dell'Europa
I camion dell’esercito trasportano le bare dei malati di covid deceduti, Bergamo.

L’Europa è sicuramente la zona del mondo più colpita dal Covid: 48.836.913 contagi, di cui 20.538.602 attivi, e più di 1 milione di morti.

L’Italia dal quadro dell’andamento del contagio Covid nel mondo oggi risulta l’ottavo paese più colpito dalla pandemia. In un anno abbiamo avuto 3.962.674 contagi di cui 461.212 attivi e con 119.238 morti.

I tamponi in un anno sono stati 57.126.017, nemmeno l’equivalente al numero della popolazione che al 2020 era di 60 milioni.

La campagna vaccinale dopo gli arresti bruschi di questi mesi, dovuti anche al caos di AstraZeneca, pare invece che adesso abbia ripreso a un buon ritmo, anche se non ancora accettabile in tutto il continente. In Italia le somministrazioni sono state 17.751.562 di cui solo 5.215.459 con entrambe le dosi.

Tra l’altro, riguardo la situazione Covid nel mondo oggi, è notizia delle ultime ore che i turisti americani che saranno completamente vaccinati contro il Covid-19 quest’estate potranno viaggiare in Europa.

Lo afferma, secondo quanto riporta il New York Times, la presidente della commissione Ue, Ursula Von der Leyen, in un’intervista al quotidiano statunitense, senza però specificare al momento la tempistica:

Gli americani usano vaccini approvati anche dall’Ema e questo li metterà in condizioni di viaggiare verso l’Unione europea.

La Commissione Europea ha avviato venerdì scorso, a nome suo e a nome dei 27 Stati membri, un’azione legale contro AstraZeneca “per non aver rispettato il contratto per la fornitura dei vaccini”.

Covid nel mondo oggi: cosa succede in Asia

Covid nel mondo oggi: cosa succede in Asia
Una cremazione di massa di vittime morte a causa del Covid-19. Nuova Delhi, in India, 22 aprile.

In Asia, come ormai è noto, il virus ha avuto la sua origini, precisamente a Wuhan in Cina, che a oggi risulta essere uno dei paesi con meno contagi attivi al mondo, 489 totali.

All’inizio della pandemia la Cina era ovviamente al primo posto come numero di contagi prima che il virus si propagasse prepotentemente nel mondo, circa 80 mila casi.

A più di un anno di distanza la pandemia a Wuhan sembra un lontano ricordo: in 12 mesi i casi documentati sono stati solo 102.384. Eppure la situazione Covid nel mondo oggi continua a essere una tragedia.

Si bruciano i cadaveri in strada: orrore in India

L’india attualmente è il secondo paese al mondo con più contagi fino a oggi: 17 milioni circa (17.313.163 la stima esatta) con quasi 200 mila morti, secondo i dati della John Hopkins University. E la situazione ormai sta evidentemente degenerando: si viaggia a un ritmo di circa 2mila morti al giorno.

Il governo centrale nella figura del primo ministro Narendra Modi ha abbassato la guardia, non solo non creando un paracadute sanitario, ma avendo favorito nelle ultime settimane anche i pellegrinaggi di milioni di persone.

Negli ospedali non ci sono posti letto, personale e mancano acqua e corrente. Si è sviluppato addirittura un mercato nero delle bombole dell’ossigeno, che ormai non si possono comprare da nessuna parte, se non così.

Non ci sono posti dove seppellire tutti questi morti, tanto da aver assistito a veri e propri roghi di massa delle salme. I dati di oggi, come riportato dall’Ansa recitano oltre 350 mila casi in un solo giorno, un dato che supera il record globale segnato il giorno precedente. E 2.812 morti.

La Germania ha deciso di correre in soccorso dell’India. Nei prossimi giorni lo Stato tedesco invierà ossigeno medicale e materiale sanitario nel Paese asiatico. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, in un’intervista al Rheinische Post:

La seconda ondata attualmente sta colpendo l’India con una potenza senza precedenti.

È stato giusto agire rapidamente per fermare l’ingresso della nuova variante in Germania.

Ieri la consigliera per la sicurezza nazionale americana Emily Horne, come riporta Adnkronos, ha ribadito la solidarietà degli Stati Uniti all’India e ha parlato di una “corsa contro il tempo” per “inviare risorse e forniture” al Paese travolto dal Covid.

Covid nel mondo oggi: la situazione in Africa

Covid nel mondo oggi: la situazione in Africa
Operatori scavano una fossa, Nigeria.

I numeri ufficiali della diffusione della pandemia da coronavirus in Africa parlano di oltre 3,7 milioni di contagi e quasi 100mila morti, secondo i dati della Johns Hopkins University. Dati che sarebbero in realtà sottostimati rispetto alla reale portata della pandemia e che potrebbe rallentare la campagna vaccinale.

L’allarme arriva da epidemiologi ed esperti, i quali sanno che la reale portata della pandemia nel continente è ben più ampia di quanto non raccontino i parziali dati raccolti sinora. Motivo per il quale si teme anche che l’Africa non verrà giudicata una priorità nella distribuzione dei vaccini.

Nella lista di paesi con più contagi stilata dalla John Hopkins University per monitorare l’andamento Covid nel mondo oggi, prima di trovare uno stato africano bisogna scendere di 19 posizioni: è il Sud Africa 1.575.471 di contagi.

L’allarme è stato lanciato anche da Gino Strada fondatore di Emergency, durate un’intervista al quotidiano La Stampa:

Li abbiamo abbandonati a loro stessi. In Sudan hanno fatto i tamponi al personale sanitario.

Su milletrecento medici ed infermieri i positivi erano il 70%. A Khartoum addirittura l′80%.

L’Occidente è miope. Le mutazioni del virus rischiano di rendere obsoleti i vaccini.

Se il virus non si ferma anche in Africa poi ce lo ritroviamo mutato in casa nostra.

Molti paesi africani, infatti, non possono permettersi di condurre test di massa e non hanno la capacità di raccogliere dati affidabili su casi e decessi, soprattutto nelle aree remote.

A questo si aggiunga lo stigma associato alla malattia, la mancanza di informazioni e l’incapacità delle vittime di raggiungere o pagare le strutture sanitarie.

Covid nel mondo oggi: cosa succede in America

Covid nel mondo oggi: cosa succede in America
Scavo di una fossa comune nel Bronx, New York.

Partendo dal Nord America si potrebbe dire che la crisi è tutta a stelle e strisce: in Canada da un anno a questa parte si sono registrati “solo” 1.186.991 di contagi.

A oggi i morti canadesi sono stati veramente pochi rispetto non solo agli Stati Uniti, ma anche rispetto alla situazione Covid nel mondo oggi: meno di 24mila i decessi canadesi in un anno.

Covid, gli Stati Uniti sono il paese più colpito al mondo

Gli Stati Uniti per quel che riguarda la situazione Covid nel mondo oggi sono sicuramente il paese che più di tutti, dati alla mano, è stato investito dal virus.

In un anno sono stati effettuati 427.217.093 tamponi, per un totale di 32.077.477 contagi (il 22% dei contagi mondiali) e 572.200 decessi quasi il 20% del totale del pianeta.

Negli Stati Uniti i vaccini vengono proposti senza sosta, eppure i contagi non accennano a diminuire. Fonti ufficiali di Governo americano hanno dichiarato che negli ultimi 10 giorni i decessi risultano calati del 2,6%, ma i ricoveri aumentati del 3%.

Il Guardian ha riportato che sabato 17 aprile i nuovi infetti erano risultati ben 52mila e i morti 674, valori decisamente elevati per un Paese dove la vaccinazione massiva è cominciata ormai da diverse settimane.


Non solo: il Michigan, che sta puntando tutto sul vaccino, venerdì 16 ha riportato 8.955 contagi, ovvero il dato peggiore dall’inizio pandemia.

USA, via libera a Johnson&Johnson dopo 11 giorni di controlli

Nelle ultime 48 ore inoltre negli Stati Uniti sono riprese le inoculazionidel vaccino anti-Covid monodose. I Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) e la Food and Drug Administration (Fda) hanno revocato lo stop dopo una pausa precauzionale di circa undici giorni, durante la quale gli esperti hanno accertato che i benefici restano superiori ai rischi.

Il foglio illustrativo del siero sarà però aggiornato con specifici riferimenti ai rischi di coaguli di sangue soprattutto nelle donne under 50.

E in America del Sud? La tragica situazione del Brasile

E in America del Sud? La tragica situazione del Brasile
Sepoltura di 5 funerali diversi a causa dell’assenza di spazio per le salme, Brasile.

La situazione Covid nel mondo oggi ovviamente dopo un anno ci restituisce quadri di paesi in ripresa, e altri in situazioni tragiche come l’India, in Sud America è il caso del Brasile.

Oggi in Brasile ci sono attualmente attivi 1.335.431 di contagi (+22.719 in 24h). I morti in tutto sono stati più di 370 mila, per un totale di 14.340.787 contagi dall’inizio della pandemia.

In Brasile il Covid ha fatto strage di bambini in poco più di un anno. Il Paese sudamericano ha superato le 370mila vittime dall’inizio della pandemia.

Nonostante l’abbondante documentazione sul fatto che questo virus di rado è letale per malati così giovani, fra febbraio del 2020 e la metà di marzo del 2021 si contano almeno 852 morti sotto i 9 anni, inclusi 518 arrivati nemmeno a un anno di età.

Secondo le cifre fornite dal Ministero della Salute brasiliano, riportate in un servizio sul sito della Bbc, si tratta dei casi conclamati, ma secondo le stime di medici e Ong potrebbero essere più del doppio.

Covid, Colombia: la città di Bogotà in ginocchio

Le terapie intensive di Bogotà, la capitale colombiana, sono in affanno a causa del Covid. La città ha decretato un’allerta rossa dopo aver superato il 91% di posti letti occupati da pazienti che hanno contratto il virus. Bogotà è il territorio del Paese più colpito dalla pandemia, con oltre 767 mila contagi e 15.342 decessi.

La Colombia ha registrato finora oltre 2,77 milioni di casi di coronavirus con 71.351 morti.

Situazione Covid nel mondo oggi, Oceania: il quadro in Australia

Situazione Covid nel mondo oggi, Oceania: il quadro in Australia
Corsa ai beni di prima necessità durante il primo lockdown, Australia.

Come l’Australia ha arginato la pandemia, nessun grande paese al mondo. Il quadro del covid nel mondo oggi fornisce dell’Australia uno scenario totalmente sotto controllo.

Dall’inizio della pandemia in Australia sono stati registrati solo 29.695 e un numero di decessi bassissimo: 910.

Per quanto riguarda i vaccini però l’Australia si trova indietrissimo. Due mesi dopo, il programma di vaccinazione del governo Morrison non è andato esattamente secondo i piani.

Sono state sollevate serie preoccupazioni sullo stesso vaccino quando una donna di 48 anni è morta a causa di una trombosi, probabilmente correlata al vaccino AstraZeneca.

Finora sono state somministrate meno di 1,8 milioni di dosi ai 25 milioni di residenti in Australia.

Il governo ha rivisto i suoi obiettivi cambiandoli del tutto. 

All’inizio di questo mese, Morrison ha dichiarato che viste “le molte incertezze a riguardo”, il governo non avrebbe mantenuto il suo obiettivo di vaccinare tutti gli australiani entro la fine del 2021.

Leggi anche: Bolsonaro indagato dall’Aia per genocidio dei popoli nativi del Brasile

Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

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