lunedì, Marzo 8, 2021

Coppia di novantenni guarisce dal Covid: mano nella mano nel letto d’ospedale

Una coppia di novantenni di Prato, Ivo Landi e Lidia Arrighini, dopo aver superato il Covid si ritrovano mano nella mano nel letto d'ospedale.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

Una coppia di novantenni di Prato, Ivo Landi e Lidia Arrighini, dopo aver contratto il Covid sono stati ricoverati in ospedale, con il timore di non potersi più rivedere. La vita non sempre ha risvolti tragici, a volte fa miracoli e questa volta la coppia è guarita ed è riuscita a ricongiungersi e ritrovarsi nella stessa stanza. La foto diffusa sui social li mostra con il volto sereno e mano nella mano nel letto d’ospedale del centro sanitario La Melagrana, attrezzato per ospitare i pazienti contagiati dal virus.

La coppia di novantenni, insieme da sessantacinque anni

Il primo a contrarre il virus è stato Ivo Landi, di 92 anni, al quale i medici non avevano dato grandi speranze di sopravvivere. Lo scorso 8 novembre è stato ricoverato all’ospedale Santo Stefano di Prato. Dopo tre settimane è stata ricoverata anche la moglie Lidia Arrighini, di 88 anni, per Covid. La coppia di novantenni, sposata da sessantacinque anni, prima dei rispettivi ricoveri, viveva in piena autonomia nel quartiere San Paolo di Prato.

Entrambi prima di andare in pensione lavoravano nel settore tessile: lui come operaio mentre lei come rammendina. Tra i due il più a rischio era l’uomo già sofferente di cuore, diabete e problemi di pressione. I due figli della coppia, Andre e Marco, erano stati avvisati dai sanitari di aspettarsi anche la possibilità di non rivedere più il padre. Ma le cose per fortuna sono andate diversamente.

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Il racconto di Andrea, figlio della coppia di novantenni

I figli della coppia, Marco e Andrea, essendo stati a contatto con i genitori sono risultati positivi. Ora si trovano in quarantena e grazie al personale del centro La Melagrana riescono a sentire i genitori per telefono. È stato proprio lo staff dell’ospedale a mandare ai figli della coppia la foto dei genitori mano nella mano nel letto, uno affianco all’altro e diffusa poi sui social. Il figlio Andrea ha raccontato l’esperienza di Ivo e Lidia, ecco uno stralcio di quanto detto attraverso le pagine del quotidiano La Nazione:

Quando gli infermieri mi hanno mandato la foto di babbo e mamma che si stringono la mano è stato davvero emozionante, quasi non ci credevo. È la dimostrazione che i nostri genitori hanno una tempra fortissima e un grande amore l’uno per l’altro.

Il babbo 28 giorni fa è stato ricoverato in ospedale per colpa dei suoi tanti problemi e a quel punto è emersa anche la positività al Covid. La situazione non era per niente buona e i medici ci avevano fatto capire che non sarebbe uscito vivo.

Invece, si è ripreso ed è stato trasferito una prima volta alla Melagrana dove però ha avuto un’emorragia.

È quindi tornato in ospedale e ha superato anche la seconda fase critica, con stupore dei sanitari, così è rientrato in struttura. Invece la mamma una settimana fa ha avuto un’ischemia ed è risultata pure lei positiva al Covid.

Dopo l’ospedalizzazione è stata ricoverata alla Melagrana e lì l’hanno sistemata nella stessa camera del babbo. Ora entrambi sono in via di guarigione.

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La testimonianza di Marco, altro figlio della coppia di novantenni

Il figlio della coppia di novantenni, Marco ha pensato dopo aver visto i miglioramenti dei genitori che avrebbe fatto loro bene ricongiungersi e così si è attivato affinché questo suo sogno potesse realizzarsi. A La Repubblica ha raccontato la sua esperienza:

Non si vedevano da più di un mese e uno chiedeva chiedeva sempre dell’altro. Come sta? Come sta? Così un giorno ho chiamato la caposala della struttura, Claudia, una persona molto gentile e comprensiva e ho chiesto se fosse stato possibile metterli nella stessa stanza. Mi ha detto che avrebbe fatto il possibile.

I miei genitori hanno diverse patologie e naturalmente noi eravamo molto preoccupati quando abbiamo scoperto che erano positivi al coronavirus. Ma saperli insieme è per noi davvero importante.

Mamma ci ha chiamato tramite una infermiera per dire che finalmente si erano ritrovati e aveva una voce così allegra in mezzo alla fatica e ai mali che deve comunque sopportare.

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Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

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