lunedì, Novembre 30, 2020

Covid-19, rash cutaneo possibile segnale d’allarme

Un nuovo studio indica che nel 20% dei pazienti da Covid-19 si sono manifestati degli sfoghi cutanei dalla durata di circa 10 giorni.

Luca Tartaglia
Luca Tartaglia
Classe 88. Yamatologo laureato in Lingue Orientali, specializzato in Editoria e Scrittura, con un Master conseguito in Diritto e Cooperazione Internazionale. Ama dedicarsi a Musica e Cultura, viaggiare, “nerdeggiare” e tutto ciò che riguarda J. J. R. Tolkien

Sappiamo che la sintomatologia del Covid-19 di presenta con una sindrome simile a influenza e raffreddore con sintomi che variano da soggetto a soggetto. Accertati oramai la febbre, la stanchezza eccessiva, i dolori muscolari, la rinofaringite, e così via. Nuove indicazioni invece su possibili sintomi a livello dermatologico del coronavirus quelle presentate da uno studio di Ketty Peris, presidente della SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse). Ciò che emerge è che nel circa il 20% dei malati da Covid-19 si presentano dei rash cutanei, dall’aspetto simili a varicella, orticaria o vescicole, molto affini a quelle che vediamo nel corso di altre manifestazioni virali. Così il presidente SIDeMaST:

Sono più frequenti al tronco, ma possono essere diffuse su tutto il corpo, spesso poco pruriginose e in alcuni casi sono correlate alla gravità della malattia.

Leggi anche: Covid-19, la ricerca: “Oltre metà dei ricoverati ha postumi con disturbi psichiatrici”

Manifestazioni cutanee da Covid-19

La comunità scientifica mondiale è concorde nel riconoscere una forte connessione tra la Covid-19 e le patologie dermatologiche. In particolare, esistono riscontri documentati e pubblicati che riguardano nello specifico le patologie cutanee più evidenti come geloni, eruzioni vescicolari, lesioni orticarioidi, eruzioni maculo-papulari e lesioni vasculitiche. Tutte queste manifestazioni cutanee si sono riscontrate in circa il 20% dei pazienti studio (percentuale variabile dal 5% al 20% a seconda della patologia). I dermatologi dell’Ospedale di Lecco parlano di lesioni cutanee da Covid-19 in pazienti con infezioni in corso ma anche in quelli che risultano asintomatici. La tipologia delle manifestazioni è differente da soggetto a soggetto e i segni cutanei sono presenti in ogni età, nonostante bambini e giovani siano poco colpiti e spesso asintomatici. Possono però essere causate anche da uno stress da uso di farmaci durante la cura.

Non bisogna trascurare i sintomi cutanei, ma neanche allarmarsi

Spiega Peris, che è anche direttore della Clinica Dermatologica all’Università Cattolica del Sacro Cuore Policlinico Gemelli di Roma, che le manifestazioni cutanee possono essere sintomatiche di molte cose, ma non vanno comunque trascurate.

Per ora, può essere utile che le persone non trascurino i sintomi cutanei, più o meno gravi, che non necessariamente devono significare che si è contratto il virus, ma che potrebbero essere validi indizi per arrivare alla diagnosi di Covid-19.

Per quanto riguarda il decorso di queste patologie dermatologiche la durata media è di circa 9 giorni e nella grande maggioranza dei casi non sono gravi. Molto spesso hanno una risoluzione spontanea e non c’è bisogno di prescrivere terapie. Ciò che è importante è che non bisogna assolutamente allarmarsi, come dice Gabriella Fabbrocini, direttore dell’Unità Operativa di Dermatologia Clinica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, che ovviamente le manifestazioni cutanee possono avere svariate cause ma che:

È importante che le persone non le trascurino e ne parlino con il proprio medico di famiglia o col dermatologo.

Leggi anche: Zangrillo: “Io negazionista Covid? I colleghi ne risponderanno”

Luca Tartaglia
Luca Tartaglia
Classe 88. Yamatologo laureato in Lingue Orientali, specializzato in Editoria e Scrittura, con un Master conseguito in Diritto e Cooperazione Internazionale. Ama dedicarsi a Musica e Cultura, viaggiare, “nerdeggiare” e tutto ciò che riguarda J. J. R. Tolkien

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