venerdì, Luglio 10, 2020

Coronavirus, studentessa cuce mascherine gratis trasparenti per i sordi

2
Federica Tuseo
Federica Tuseohttp://ildigitale.it
Federica Tuseo. Classe 1994. Redattrice. Nomade digitale, alla costante ricerca di novità e sempre pronta a partire per girare il mondo, raccontando storie di vita vissuta. Una laurea triennale in Lingue e culture moderne ed una magistrale in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Web, startup e innovazione sono i suoi orizzonti di ricerca.

Dopo settimane di quarantena, un tema che ancora è molto dibattuto e su cui regna confusione è l’uso della mascherina. Le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità in merito le considerano necessarie solo in casi specifici. Altri virologi, invece, sono arrivati ad affermare che dovrebbero essere usate anche fra le mura di casa. L’unica certezza al momento è che le mascherine rappresentano una barriera per le persone sorde e ipoudenti. Il non riuscire a leggere il labiale e poter contare solo sulla gestualità, infatti, per molti rappresenta un limite alla comunicazione quotidiana. Così una studentessa americana ha avuto un’idea: creare delle mascherine con una parte trasparente per lasciar vedere la bocca, ma senza perdere la loro funzione protettiva. Leggi anche: Coronavirus: a Milano nasce il primo market di condominio

“Così possono comunicare”: l’iniziativa delle mascherine trasparenti

Il suo nome è Ashley Lawrence, la 21enne nata in Kentucky, Stati Uniti, che sta cucendo insieme alla madre le mascherine destinate alle persone sorde. La sua mascherina sembra simile alle altre, ma ha una marcia in più perché permette alle persone con difficoltà uditive di non sentirsi isolate in questa difficile situazione di emergenza. Il valore aggiunto di questa iniziativa è dato dagli studi di Ashley, da tempo incentrati sul linguaggio dei segni. Il viso, le labbra insieme alla gestualità del corpo sono fondamentali per comprendersi. Ai tempi del coronavirus, con le classiche mascherine che coprono la bocca, questo può essere un problema. “Ho modificato il modello per essere adattato a coloro che leggono le labbra o che, durante la comunicazione con la lingua dei segni, si affidano alle espressioni facciali per comprendere significati e intenzioni. Le espressioni facciali fanno parte della grammatica della lingua dei segni, come anche il labiale. Si perdono informazioni se non si può vedere il volto”, ha spiegato Ashley. Così la studentessa con una macchina da cucire lavora a quattro mani con sua madre ogni giorno, producendo mascherine da spedire gratuitamente a chi ne ha bisogno nelle diverse città degli Stati Uniti. “Protezioni di questo tipo esistono già sono fatte con il tessuto usato per le mascherine chirurgiche e hanno un pezzo di carta trasparente. Tuttavia, proprio come le normali protezioni, anche queste sono diventate difficili da trovare oggi”, ha raccontato Ashley.

sordi marscherine
Ashley Lawrence e sua mamma cuciono a quattro mani mascherine speciali per ipoudenti e sordi.

Raccolta fondi e beneficenza

Partendo da un’idea che già esiste, Ashley attualmente usa delle lenzuola nuove e un rotolo di plastica avanzato da un vecchio lavoro fatto in casa. Presto, però, avrà bisogno di comprare altro materiale ed è per questo che ha deciso di lanciare un crowdfounding per finanziare la creazione di queste mascherine su GoFundMe. La campagna di raccolta fondi in pochissimo tempo, dal 31 marzo al 2 aprile, ha raccolto oltre tremila dollari, raggiungendo l’obiettivo. Si legge nel comunicato pubblicato sul sito della raccolta fondi.

Anche se al momento il Centro per la prevenzione e il controllo per le malattie non raccomanda a coloro che non sono malati di indossare protezioni nella vita quotidiana, se qualcuno che ha bisogno di queste mascherine adattive si ammala, avrà a disposizione una mascherine da regalare al proprio medico, in modo che possano comunicare più facilmente tra loro.

Il ricavato raccolto che non verrà utilizzato direttamente per l’acquisto di materiale utile a produrre le mascherine, sarà devoluto a Hands&Voices, un’organizzazione no profit, gestita dai genitori di bambini sordi o con problemi di udito. Presto Ashley condividerà un tutorial che spiegherà come poter creare le speciali mascherine, in modo tale da riuscire ad aiutare il maggior numero di persone possibile. Allo studio c’è anche un secondo modello di mascherina. È pensato per chi ha apparecchi acustici e impianti cocleari e si chiude o sul collo o dietro la testa. Leggi anche: Coronavirus, la maschera da snorkeling diventa respiratore con la stampa 3D

La solidarietà c’è anche Italia

La barriera comunicativa è una mancanza che riguarda solo gli Stati Uniti ma anche l’Italia. Lo scorso 28 marzo, infatti, è partita da un istituto per sordi di Messina la richiesta per creare dispositivi di protezione specifici per chi ha bisogno di leggere il movimento delle labbra. La domanda di sperimentazione in Sicilia è ora al vaglio del ministero dello Sviluppo Economico. Una settimana prima, era stata Carla Ciotti, presidente dell’associazione Il Quadrifoglio di Ravenna, a scrivere una lettera, per sensibilizzare la pubblica amministrazione circa i problemi della comunità sorda in questo momento di emergenza. Per lei, specialmente negli ospedali, servirebbe avere sempre qualcuno capace di tradurre in lingua Lis, la lingua dei segni italiana. Ciotti, nella sua lettera, ha scritto:

Non è la prima volta che persone sorde, che si recano presso il pronto soccorso, rimangono lì per un’intera giornata completamente isolate dalla comunicazione, perché giustamente al fine sanitario gli operatori devono parlare con la mascherina, ma le persone sorde capiscono per la maggior parte anche dal labiale.

Leggi anche: Coronavirus, cos’è il pre-tampone ? Risposta veloce in 15 minuti di Federica Tuseo

Federica Tuseo
Federica Tuseohttp://ildigitale.it
Federica Tuseo. Classe 1994. Redattrice. Nomade digitale, alla costante ricerca di novità e sempre pronta a partire per girare il mondo, raccontando storie di vita vissuta. Una laurea triennale in Lingue e culture moderne ed una magistrale in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Web, startup e innovazione sono i suoi orizzonti di ricerca.

Correlati

Saniniu Laizer, milionario all’improvviso. “Costruirò una scuola per il mio villaggio”

Saniniu ha trovato due pietre preziose che, ad oggi, sono i più grandi frammenti di tanzanite mai rinvenuti su territorio africano. Il Governo, in cambio delle due pietre ha pagato al minatore il corrispettivo di 2,9 milioni di euro.

La storia di Masih che tolse il velo: “La prossima rivoluzione sarà femminista”

Di origine iraniana, Masih Alinejad è diventata attivista quasi per caso. Cinque anni fa rivendicava la libertà di mostrare i capelli e il suo coraggio ha ispirato la lotta delle donne iraniane. Il regime ora la ricatta: “Da cittadina statunitense citerò in giudizio la Repubblica islamica”

Popolari

Daniela Zanardi: “Fate di tutto per salvare Alex, purché ci sia speranza”

Il nuovo bollettino medico parla di rischio di eventi avversi che potrebbero aggravare ulteriormente le condizioni del campione. La moglie è con lui ma eviterebbe l'accanimento terapeutico.

Calendario Maya: il mondo finirà il 21 giugno 2020?

Secondo un’errata interpretazione del calendario, la vera fine del mondo non sarebbe stata il 21 dicembre 2012 ma sarà il 21 giugno 2020. La bufala che sta facendo impazzire il web.

Olivia Paladino, giovane, elegante e in carriera. Ecco chi è la fidanzata di Giuseppe Conte

Figlia della Roma bene, più giovane del Premier di circa 15 anni, mamma di una adolescente e manager del prestigioso Hotel di famiglia. Incuriosisce la vita della First Lady italiana.

Tiziano Ferro: “Un figlio con mio marito grazie al fostering”

Tiziano Ferro e il marito stanno pensando di avere un figlio. Tra le strade da percorrere, il fostering, una specie di affidamento temporaneo.

Europa: ecco dove gli italiani possono andare in vacanza

In alcuni Paesi, come ad esempio la Spagna, vince ancora la prudenza. Italiani sotto controllo. Da Luglio maggior libertà di spostamento anche verso il resto del mondo.

Ultimi

ISTAT, produzione industriale +42,1%: Stiamo uscendo dalla crisi?

Pubblicati i dati dell’Istituto nazionale di statistica che comunica: “A maggio 2020 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti del 42,1% rispetto ad aprile”.

Jennifer Aniston e Tom Hanks infuriati: “Chi non usa la mascherina si vergogni”

Da quando ha aperto il profilo Instagram, l’attrice Jennifer Aniston è sotto...

Conte verso proroga stato di emergenza Covid al 31 dicembre

L’Italia non è ancora fuori pericolo dal rischio contagi da Covid 19....

Esiste una legge per salvarsi dai debiti. Ecco come funziona

Esiste una legge per salvarsi dai debiti. È la Legge 3/2012 istituita...

Razzismo, perché Coca-Cola e altri brand ritirano la pubblicità da Facebook

I più grandi brand al mondo stanno bloccando la pubblicità su Facebook in segno di protesta per le sue politiche sui diritti civili.