lunedì, Ottobre 26, 2020

Festa della Super Mamma ai tempi del Covid, tra cura dei figli, smartworking e lavori domestici

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

Quest’anno la Festa della Mamma ha un sapore diverso. In piena pandemia, prima in quarantena e oggi durante la Fase 2, è proprio sulla figura della mamma, sul suo equilibrio e sulla sua resistenza che si appoggia la società. Indipendentemente da sostegni economici e assistenziali previsti dai decreti, la mamma, oggi più che mai, è il vero punto di riferimento per i bambini in casa per via degli asili chiusi e i nonni a distanza di sicurezza, per i figli più grandi alle prese con la didattica online e gli adolescenti, impegnati a combattere sui social un’età complicata da un mix di emozioni. La donna è un potete ammortizzatore sociale.

Mamme e lavoro al tempo del coronavirus

Con le attività produttive che stanno andando verso la ripartenza totale, per le donne conciliare lavoro-famiglia sarà sempre più difficile. Secondo il report della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro Mamme e lavoro al tempo dell’emergenza Covid-19, per i 3 milioni di donne con almeno un figlio under 15, circa il 30% delle occupate totali (9 mln 872 mila)sarà in affanno nei mesi futuri. Molte decideranno di non lavorare più. Leggi anche: Madonna: “Ho avuto il Covid, ringrazio Dio di essere in salute ora”

La virtù della pazienza

mamma fase 2
Roberta Cesaroni, Life e Mental Coach.
Ci vuole una grande pazienza, e le mamme sono dotate di questa virtù. Lo Stato lo sa, la stessa società la sa. Ecco perché non fa scalpore se una mamma, in piena Fase 2, decide di non continuare il suo lavoro per curare la propria famiglia, se decide di rivedere tutto e di ridimensionare le proprie ambizioni. Ecco perché il 72% dei lavoratori rientrati a lavoro lo scorso 4 Maggio sono uomini. La dottoressa Roberta Cesaroni, Life e Mental Coach ci spiega:

In questo momento, ci troviamo senza armi contro un nemico invisibile contro il quale l’unica cosa che possiamo e dobbiamo fare è isolarci e per tempi che potrebbero essere lunghi. Ci serve una pazienza nuova, perché siamo abituate ad avere una soluzione scientifica o tecnologica veloce per qualsiasi problema. E ora contro Covid-19 non c’è, non c’è ancora e soprattutto dobbiamo affrontare ancora un’altra fase, la Fase 2.

Come rassicurare una mamma

Stress, stanchezza, nervi tesi, preoccupazioni. Un frullato di emozioni che potrebbero far vacillare chiunque, ma questo una mamma non può permetterselo. Possiamo contare sul congedo parentale, ma stare a casa 15 giorni con la metà dello stipendio potrebbe non essere economicamente vantaggioso. C’è il bonus baby sitting, sempre se la presenza di una baby sitter era già prevista prima della pandemia. Oggi, forse non è il caso di inserire nel proprio nucleo famigliare una persona estranea. Ci si può organizzare con il proprio partner, molti mariti sono più collaborativi di quanto gli stereotipi di genere possano far credere. Ma tanto alla fine è sempre la mamma che deve riorganizzare le proprie priorità per il bene dei figli. Le donne hanno 6 virtù e 24 potenzialità. Secondo la Dottoressa Cesaroni, per una mamma in fase 2 è il momento di allenarle:

Trasformando ciò che pare un difetto in un’opportunità di miglioramento. Una mamma deve far emergere le sue potenzialità per evidenziare i punti di forza, se vuole aiutare i suoi figli ad affrontare questo periodo di difficoltà, ma soprattutto se vuole vivere senza stress. Se una mamma lavora, è un valore aggiunto per se stessa, per la propria famiglia ma anche per la società. Cosa manca, secondo te, per supportarla? Verissimo, la mamma è un valore aggiunto per la società, per la crescita e lo sviluppo del talento del proprio figlio/a, infatti i primi mille giorni di vita (3 anni) sono fondamentali per lo sviluppo dell’apparato cognitivo, apparato psichico, sviluppo emisferi, potenzialità.

Leggi anche: Pronto il piano per l’infanzia: dal 18 Maggio attività all’aperto, centri estivi e asili da giugno

La carenza del welfare e nuove forme di organizzazione del lavoro

Continua la Cesaroni:

A differenza dell’Italia, a Vienna prendono sul serio le politiche di sostegno alla natalità con ricchi sussidi, diritto al part time per le mamme fino al sesto anno di età del bambino, copertura sanitaria e asili gratuiti. Nel nostro paese, il 25 per cento delle mamme italiane perde o lascia il lavoro dopo la gravidanza, e quelle che resistono si ritrovano a guadagnare il 20 per cento in meno di prima. In una società un po’ più attenta al rendimento e meno legata alla presenza, l’organizzazione del lavoro potrebbe essere immaginata e sviluppata in maniera molto differente. La pandemia da coronovirus ha dimostrato che molte professioni permettono un lavoro in remoto (smart working) che fino a poco tempo fa veniva guardato con sospetto, ma ciò che potrebbe fare realmente la differenza è la possibilità di avere orari più flessibili, part time verticali o orizzontali, e la presenza di asili nido aziendali, nel pieno rispetto della sicurezza.

Mamme, fate sentire la vostra voce

La giornalista Lilli Gruber, in un post sui social, ha spronato le donne a pretendere ciò che loro spetta facendo sentire forte e chiara la propria voce, anche abbandonando i modi pacati ed educati. Una donna su tre, si legge nel post, gestisce smart working , cura dei figli e lavori domestici, e questo accade sin dall’inizio del lockdown. Nelle prossime fasi, sarà ancora così? Leggi anche:Frascati: “Porta il PC vecchio al comune, sarà riparato e donato a chi ne ha bisogno” di Catiuscia Ceccarelli

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

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