martedì, Aprile 20, 2021

Covid19, Sicilia: arrivano i test. Tutto quello che c’è da sapere

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

Arriva il via ai test sierologici anche per la regione Sicilia. Una circolare dell’assessorato alla Salute stabilisce criteri e costi per eseguirli senza creare confusione. La priorità va alle categorie ad alto rischio, per le quali le analisi saranno a carico del servizio nazionale o dei datori di lavoro. Tariffe garantite dalla Regione anche per i cittadini, che invece dovranno provvedere personalmente ai costi. Tutti coloro che risultano positivi al test sierologico saranno segnalati all’Asp, messi in isolamento preventivo e sottoposti al tampone. Già autorizzati i primi 138 laboratori. Leggi anche: Vespignani: “Abbiamo strangolato il virus, siamo in grado di cambiare la traiettoria dell’epidemia”

Quali sono le categorie ad alto rischio

Per categorie ad alto rischio si intendono quelle categorie di lavoro a elevato rischio di contagio. Sono i dipendenti delle aziende sanitarie pubbliche, compresi ex Pip e Sas. E medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, personale dell’Usca, pediatri di famiglia, personale dell’emergenza, quindi 118 e pronto soccorso. Rientrano nella lista anche il personale delle carceri e i detenuti. Per tutti loro è previsto un test di tipo A pagato dal servizio sanitario. Le spese, invece, saranno a carico della struttura o del datore di lavoro per le Rsa, personale e ospiti di case di riposo, case di cura, specialisti ambulatoriali esterni o privati.

Strutture e costi garantiti dalla Regione

Sono già autorizzati a partire 138 laboratori, 70 convenzionati e 68 pubblici. I risultati dei test verranno inseriti in una piattaforma dedicata a partire dal 20 maggio per evitare gli spostamenti. Il costo dei test di tipo A varia dai 15 euro ai 32,58 euro. La tariffa stabilita è 15 euro per la ricerca degli anticorpi Igg, 15 euro per Igm e Iga. 2,58 è il costo del prelievo. Ai laboratori privati i kit verranno forniti dalla Regione e gli esami saranno rimborsati fino a un massimo di 12,58 euro. Potranno anche essere svolti a domicilio con un supplemento di 10 euro sulla spesa. Ogni privato cittadino può richiederli pagando la tariffa completa. Cambiano le tariffe per i test di tipo B, ma sono rivolti alle stesse categorie dei test di tipo A e valgono le stesse regole ed esenzioni. Sono quantitativi o semi-quantitativi ma eseguiti con tecnica diversa. Leggi anche: Covid, i test sierologici per trovare gli anticorpi sono la soluzione?

Per tutti gli altri?

I lavoratori esposti ad alto rischio non saranno i soli ad avere la possibilità di fare i test sierologici. Per tutte le altre categorie, però, è previsto il test rapido. Costa 10 euro e si fa con una puntura al dito e l’esito, sulla presenza o meno di anticorpi nel sangue, è istantaneo. Hanno la precedenza: le forze dell’ordine, le forze armate, vigili del fuoco, forestali, il personale giudiziario coinvolto nell’emergenza Covid e i ministri dell’eucarestia. Per tutti loro il test sarà a carico della Regione. Tutti i laboratori, pubblici e privati, registrati al Crq sono autorizzati a eseguirli. Possono richiederli a proprie spesi i cittadini privati. di Elza Coculo

Elza Coculo
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Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

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