giovedì, 29 Ottobre 2020

Colvin, la startup che vende fiori online mette radici in Italia

La società di Angelo Moratti, insieme a P101 e alla spagnola Samaipata, guida un secondo investimento dal valore di 14 milioni di euro. Il brand verrà consolidato in Italia, Spagna, Germania e Portogallo.

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

Colvin è una startup spagnola che ha innovato il mercato di fiori e piante, creando la prima rete senza intermediari nel settore. È questa una realtà con un grande potenziale di crescita che, dall’inizio di quest’anno, ha moltiplicato per quattro le vendite globali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Colvin ha raggiunto volumi di consegna del valore di 1 milione di euro in un unico giorno. E l’occasione di investimento non è sfuggita certo ad Angelo Moratti, anchor investor del Mip, Milano Investment Partners, sgr specializzata in venture growth nei settori lifestyle e tech. Insieme a P101 e al fondo spagnolo Samaipata, Moratti ha guidato una seconda operazione dal valore di 14 milioni di euro a favore di Colvin, che metterà radici anche in Italia.

La vendita di fiori online

Colvin è una startup di fiori con vendita online fondata a Barcellona nel 2017 da tre studenti universitari, Sergi Bastardas, Andrés Cester e Marc Olmedillo. È la prima azienda ad aver scelto di innovare il settore dei fiori e delle piante in Europa. I tre hanno scommesso su un modello di business basato sulla disintermediazione del prodotto e accorciamento della filiera. E secondo Rabobank, il settore raggiungerà a livello globale un valore di 120 miliardi di euro entro il 2027. Complice la pandemia da coronavirus, nel periodo della quarantena, le abitudini dei consumatori sono cambiate, convertendosi in acquisti online. E la vendita di fiori, come presente per rimanere in contatto con i propri affetti, è aumentata enormemente. Ha detto Andrés Cester, ceo e co-founder di Colvin:

Con l’obiettivo di innovare il settore, Colvin rimuove gli intermediari che intercorrono tra produttore e cliente finale e fornisce tecnologia a un settore non digitalizzato, dando così la possibilità di ottimizzare la gestione operativa.

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Digitalizzazione ed esportazione

La nuova immissione di capitale consentirà alla startup spagnola di continuare a innovare e digitalizzare il settore. Tra le finalità dell’operazione di investimento, c’è infatti l’ampliamento del team nelle aree di technology e business. L’obiettivo è quello di rafforzare la crescita di un settore che muove oltre 100.000 milioni di euro all’anno. Inoltre, verrà consolidata l’esportazione del brand in mercati già esistenti in Italia, Spagna, Germania e Portogallo. Ha spiegato Angelo Moratti al Sole24ore:

Investiamo e ci alleiamo a imprenditori giovani che hanno la capacità di innovare anche business tradizionali nel comparto life style. Queste capacità sono state preziose in questo periodo di emergenza per riconvertire o ampliare nel periodo di lockdown i business model.

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Il consiglio di Moratti per la crescita economica

Per consentire lo sviluppo e la crescita delle startup nostrane, soprattutto in questo periodo di crisi, secondo Moratti è necessario guardare alle best practise estere, ma non solo. Ha detto:

Il modello inglese ha fatto un buon lavoro. Dieci anni fa c’è stato un processo di defiscalizzazione sugli investimenti in startup e ciò ha creato un meccanismo importante che ha poi fatto decollare l’ecosistema. L’aiuto da parte del governo è importante ma deve essere il primo passo.

In realtà ci sono altri player che devono fare il loro come le università ad esempio. Le fondazioni dovrebbero iniziare a investire nei venture capital. Sono stati fatti passi avanti importanti, ma l’Italia resta indietro. Ci vuol tempo per creare un sistema maturo perché le normative ci sono.

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Elza Coculo
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Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

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