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Nasce la startup YouArte: potrai noleggiare opere d’arte al costo di un caffè

Abbiamo intervistato Gianluca Profili e Alberto Buffo, fondatori di YouArte, la startup che permetterà di noleggiare opere di artisti di fama internazionale al prezzo di 1 euro al giorno.

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Accettereste di appendere sul vostro camino un quadro di altissimo valore senza doverlo acquistare e senza alcun rischio in caso di danneggiamento o furto? È quello che vi propone YouArte, la startup romana che vuole diffondere la cultura dell’arte di qualità all’interno di ogni contesto e classe sociale. Oltre 30.000 opere di artisti di fama nazionale e internazionale del valore complessivo di 52 milioni di Euro. I capolavori saranno disponibili per il noleggio al prezzo di un euro al giorno, senza obblighi di acquisto e con copertura assicurativa.

L’obiettivo? Molto semplice: rendere il mondo più bello. Nell’era della sharing economy, dove beni che un tempo erano poco fruibili adesso sono alla portata di tutti, un mercato sempre più di nicchia come quello dell’arte potrebbe riconquistare un numero altissimo di appassionati che magari adesso non sono in condizione di esporre nella propria abitazione o azienda un’opera certificata.

Abbiamo intervistato Gianluca Profili e Alberto Buffo, fondatori di YouArte, per farci raccontare com’è nata l’idea di questo progetto e in che modo riusciranno a rendere l’arte alla portata di tutti.

  1. Gianluca, come nasce YouArte?

Gianluca Profili, imprenditore e fondatore di YouArte.

YouArte nasce dall’incontro di artisti e imprenditori. Tempo fa ho conosciuto un mercante d’arte molto importante a livello internazionale che negli ultimi 30 anni aveva accumulato una galleria di 30.000 opere. In questo momento storico di difficoltà di mercato, l’arte è un bene di lusso e diventa di nicchia. Troppo di nicchia. Con il progetto di condivisione e noleggio, facciamo in modo che l’arte diventi per tutti, quindi trasversale, per ogni tipo di mercato, per ogni tipo di esigenza, sia essa residenziale o commerciale, e per ogni tipo di fascia sociale.

  1. Perché investire ancora sull’arte tradizionale nell’avvento di quella digitale?

Perché, soprattutto in Italia, la società è molto legata alle tradizioni, e ci sono delle tradizioni non sostituibili dalla tecnologia e dal digitale. Nel nostro caso parliamo dell’arte, ma potremmo anche parlare della cucina: la cucina italiana non è sostituibile dalla tecnologia. Quindi c’è sicuramente un mercato che si sta evolvendo in maniera molto forte sul piano digitale, ma c’è anche il mercato delle tradizioni, quello che nasce dalle nostre radici più profonde, che non può venirne sostituito. Non dimentichiamoci che l’Italia è il paese in cui risiede il 70% della cultura e del patrimonio artistico mondiale.

  1. In che modo YouArte sfrutta la sharing economy per mettere a disposizione di tutti opere di grande valore al pezzo di un caffè?

Perché la direzione attuale è questa: tutto è condivisione, tutto è condivisibile. Noi abbiamo cercato semplicemente di prendere spunto da quelli più bravi e più grandi di noi.

Fino a 10 anni fa per prendere un’auto a noleggio bisognava andare in stazione o in aeroporto con una carta di credito punzonata, prenotare un’automobile almeno un giorno prima e poi noleggiarla per un periodo che fosse almeno di 24 ore, con dei costi relativi. La sharing economy ci mette in condizione di trovare la stessa automobile parcheggiata sotto casa e di poterla utilizzare soltanto per i minuti di cui abbiamo bisogno. Questo aumenta moltissimo il mercato della fruibilità. Fino a 10 anni fa il 2% della popolazione italiana utilizzava automobili a noleggio, oggi siamo arrivati a oltre il 38%, ecco quanto è importante la condivisione.

In questa logica, tenendo conto che la diffusione dell’arte di un certo profilo – quindi l’arte di qualità, non l’arte riprodotta in stile IKEA – oggi in Italia è più bassa dell’1%, possiamo capire che è una nicchia veramente per pochi. Con il progetto YouArte questo meccanismo si sdogana, l’obiettivo è arrivare a dare l’arte in maniera trasversale, quindi in maniera molto democratica, a tutti coloro che vogliono approcciarsi a questo tipo di bellezza. Immagina che un quadro che può valere 5000 euro noi lo noleggiamo a 1 euro al giorno, ed è veramente fruibile da tutti.

  1. Come funziona a livello pratico? Qual è il percorso per ingaggiare il futuro cliente?

Innanzitutto, chi è il futuro cliente? Il futuro cliente è un singolo che ha comprato casa, un imprenditore che ha delle attività, un proprietario alberghiero che vuole mettere delle opere d’arte all’interno della sua struttura, un ristorante un po’ asettico che ha bisogno di essere personalizzato, o magari un bel negozio di abbigliamento. 

Il percorso viene costruito sulla base della comunicazione: noi andremo a comunicare al mercato ciò che vogliamo trasmettere, raccontando la storia di YouArte – l’arte per tutti, l’arte in condivisione, l’arte da un euro al giorno, l’arte al costo di un caffè – cominciando a creare interesse nel nostro futuro interlocutore. A questo interesse seguirà una telefonata, ricevuta da un’advisor preparata che darà delle informazioni sintetiche, rapide e soprattutto finalizzate a prendere un appuntamento con un nostro consulente specializzato in arredo e in arte da interni, il quale saprà certamente consigliare al meglio il potenziale cliente. Dopodiché, quando il cliente avrà scelto l’opera, procederemo all’installazione.

Quindi l’opera sarà consigliata da un consulente, installata da un tecnico professionista e garantita anche sul piano assicurativo. Il cliente non dovrà preoccuparsi se dovesse accadere qualcosa all’interno della propria abitazione o se addirittura l’opera dovesse essere rubata.

  1. Perché un imprenditore come Gianluca Profili questa volta ha deciso di puntare sull’arte?

Negli ultimi anni sono stato nel mondo della medicina estetica e della chirurgia plastica, un mondo molto legato e molto affine alla bellezza, dove in questi anni abbiamo lavorato con l’obiettivo di rendere tutti più belli. Anche l’arte è bellezza. Quindi, sebbene siano due settori diversi tra loro, non corrono comunque paralleli ma molto spesso si incontrano. La medicina estetica è bellezza, l’arte è bellezza, e la bellezza salverà il mondo.

  1. Alberto, come è nata la partnership con Gianluca Profili e la scelta di fare impresa insieme ?

Alberto Buffo Fioravante, imprenditore digitale e fondatore di YouArte.

Facciamo un passo indietro!

Conosco Gianluca Profili nel 2015 per pura fatalità, capisco subito di avere davanti un imprenditore che non si vede tutti i giorni. Inizialmente mi viene dato l’incarico di gestire l’advertising di Google e Facebook, ma abbastanza rapidamente sviluppiamo insieme, attraverso le conoscenze trasversali, mie nell’ambito digital e sue nell’ambito imprenditoriale, un metodo scientifico per la ricerca del cliente e la gestione di tutte le procedure legate ad esso. Consolidando la nostra collaborazione è venuto naturale pensare di investire insieme su un nuovo progetto. Oggi sono orgoglioso di essere parte attiva del progetto YouArte insieme a lui.

Come YouArte si avvarrà del digital per sviluppare il business?

La strategia, dal punto di vista della comunicazione, a cura di Silvia Buffo, con me partner del progetto, sarà quella di rispondere ad un’esigenza che il mercato da anni ci chiede: vogliamo utilizzare, condividere e non per forza possedere! Credo che con gli strumenti che abbiamo a disposizione possiamo intercettare un pubblico che è già abituato a questa tipologia di economia. Saremo come lo Spotify o il Netflix delle opere d’arte. L’investimento più importante oltre che nelle Opere sarà in advertising! Credo fermamente che oggi ci siano molte persone che preferirebbero condividere l’esperienza di Sharing Art direttamente dove si sentono più a loro agio, Social e Digital Marketing saranno solo uno strumento per condividere l’emozione che le opere d’arte possono suscitare.

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