lunedì, Ottobre 18, 2021

Capitale Italiana del Libro 2021, Vibo Valentia rinasce e vince la seconda edizione

Franceschini sulla Capitale Italiana del Libro 2021: "È la prima ad essere proclamata a frutto di una competizione e resterà nel tempo".

Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

Capitale Italiana del Libro 2021, è Vibo Valentia a vincere la seconda edizione del premio istituito lo scorso anno dal Ministero della cultura.

A contendersi la vittoria in finale altre cinque città: Ariano Irpino, Caltanissetta, Campobasso, Cesena, Pontremoli.

Dopo l’assegnazione dello scorso anno al comune di Chiari, in provincia di Brescia, tra i più colpiti dalla pandemia e in realtà vincente senza gara, la città calabrese è, come dichiarato dal ministro Franceschini, “la prima ad essere proclamata a frutto di una competizione e resterà nel tempo”.

Capitale Italiana del Libro 2021: “Senza libri e senza cultura non può esserci rinascita”

Capitale Italiana del Libro 2021: "Senza libri e senza cultura non può esserci rinascita"

Istituita lo scorso anno, ai sensi della legge 13 febbraio 2020, la Capitale Italiana del Libro viene selezionata annualmente sulla base di attività di promozione svolte a favore della lettura.

Come dalla Capitale Europea della Cultura è derivata quella della Cultura Italiana, l’idea della Capitale Italiana del Libro trae ispirazione dal premio istituito nel 2001 dall’UNESCO, quel riconoscimento per cui annualmente si elegge la Capitale Mondiale del Libro, ovvero una città che ha saputo dedicare il giusto spazio a sostegno della lettura e del libro. Un titolo assegnato all’Italia solo nel 2006 con Torino.

Il ministro Dario Franceschini racconta:

È la prima volta che facciamo la proclamazione della Capitale italiana del libro.

Questa idea nasce dall’esperienza della Capitale italiana della Cultura che a sua volta nasce dall’esperienza della Capitale europea della Cultura.

Abbiamo visto che questo tipo di procedure mettono in moto un meccanismo virtuoso: l’identificazione della comunità locale nella competizione, la progettazione di un disegno complessivo legato al tema, l’incrocio tra pubblico e privato.

La competizione è un momento importante non solo per la città vincitrice ma anche per le altre partecipanti, perché il meccanismo virtuoso produce dei risultati che restano nel tempo e negli anni anche il solo fatto di essere stata candidata diventa un titolo.

In particolare su questa seconda edizione, Montroni chiosa:

La Capitale del Libro serve anche a difendere lo spazio dei libri e della lettura. Questa giuria ha valutato con estrema attenzione i progetti inviati dalle città che hanno partecipato al bando e abbiamo deciso all’unanimità.

Le singole città hanno formulato un’offerta ricca, ma sostenibile dal punto di vista delle risorse economiche.

I progetti che abbiamo visto sono veramente fantastici.

Senza libri e senza cultura non può esserci rinascita sociale ed economica.

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Vibo Valentia rinasce: “Si è distinta per la qualità delle iniziative”

Lo scopo del premio è stimolare la lettura, fare in modo che il libro sia parte integrante di una quotidianità che oggi più che mai vede il mondo perdersi dietro la tecnologia, i social e la tv. Sfogliare le pagine di un volume è un’emozione che in molti hanno dimenticato ed è anche compito dello Stato fare in modo che venga riscoperta.

Vibo Valentia, capoluogo dell’omonima provincia calabrese, è, secondo la giuria, “la città prescelta”. La stessa giuria spiega:

si è distinta per la qualità delle iniziative presentate, esposte con chiarezza, in cui si fondono rigore ed entusiasmo.

L’idea di base nell’introduzione al progetto che ha vinto è di fare entrare prepotentemente il libro nella vita delle persone. Un concetto che siamo certi verrà tradotto in comportamenti virtuosi destinati a lasciare un’impronta duratura.

Tra le finaliste, Ariano Irpino, Caltanissetta, Campobasso, Cesena, Pontremoli e Vibo Valentia, la vincitrice è stata annunciata nel corso della conferenza stampa a cui hanno partecipato il ministro della Cultura Dario Franceschini e il presidente della giuria, Romano Montroni.

Vibo Valentia: “È una città bella, ricca, piena di patrimonio, piena di straordinarie bellezze”

Vibo Valentia, Capitale Italiana del Libro 2021: "È una città bella, ricca, piena di patrimonio, piena di straordinarie bellezze"

Come vincitrice, la città calabrese si aggiudica 500 mila euro per la realizzazione del progetto presentato e la sindaca di Vibo Valentia, Maria Limardo, non può che esprimere tutto il suo orgoglio:

Sono emozionata come non mai.

Stiamo facendo un grande percorso come amministrazione per il riscatto della nostra comunità, perché la mia città è sempre stata considerata ultima in tutte le graduatorie e noi dobbiamo essere orgogliosamente i primi. O comunque concorrere orgogliosamente, a testa alta, in Italia e nel mondo perché la città di Vibo Valentia è una città bella, ricca, piena di patrimonio, piena di straordinarie bellezze, ma soprattutto è fatta di tanta bella gente che legge, che scrive, che ha la consapevolezza e il senso identitario dell’appartenenza al luogo.

Siamo certi che con questo incoronamento, Vibo sarà portata per una volta agli onori della cronaca.

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Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

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