Berlusconi: come verrà ripartita, tra i figli, l’eredità immobiliare da 700 milioni

Nessuna vendita a terzi delle ex dimore di Berlusconi. Gli eredi hanno deciso di rilevarle personalmente, eccetto Villa Certosa.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.
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Con il rogito per la villa di Macherio, che verrà firmato nei prossimi giorni, il riassetto delle proprietà immobiliari di Silvio Berlusconi, del valore di 600-700 milioni, è quasi completato.

I cinque eredi, dopo le intese sulle secessioni, poche settimane fa avevano deciso di affrontare il nodo sulle tante ville. Il problema riguardava la difficoltà di dividere in parti uguali le troppo costose dimore. Per questo si è deciso, salvo per la residenza di Arcore, di mettere in vendita le proprietà, ma con diritto di prelazione a ognuno dei fratelli.

Eredità Berlusconi: Villa Macherio, Villa Campari e Villa Grande a Roma

berlusconi

La suddivisione dell’eredità di Berlusconi, circa 4 miliardi, è avvenuta in modo ordinato e pacifico. Dopo Fininvest è toccato al patrimonio immobiliare, stimato intorno ai 700 milioni. Secondo gli atti depositati al catasto, relativi agli immobili che il Cavaliere possedeva personalmente, le quote di proprietà iscritte sono state così ripartite: il 26% a Marina e Pier Silvio mentre il 16% agli altri tre.

Se da una parte c’è stata la realtà delle ingenti spese condominiali delle residenze di famiglia, dall’altra vi era anche la possibilità di aspettare, evitando il rischio di vendere a qualsiasi prezzo. Per il momento, però, sono state assegnate, ai loro rispettivi acquirenti, la maggior parte delle dimore berlusconiane.

Villa Belvedere a Macherio, paese della Brianza a 6 chilometri da Arcore, il cui passaggio di proprietà sarà formalizzato entro fine mese con il rogito, è stata acquistata da Barbara Berlusconi, per circa 25 milioni. Comprata all’asta nel 1988 dalla Provincia di Milano, attraverso la sua holding Immobiliare Idra, Silvio Berlusconi in questa villa ha vissuto a lungo, con la sua seconda moglie, Veronica Lario, e con i figli Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi. Ed è proprio da una stanzetta della villa che il Cavaliere, 30 anni fa, annunciava la sua discesa in politica.

Mentre Villa Campari, sul Lago Maggiore, a Lesa (No), rifugio amatissimo dal Cavaliere, che comprende 30 stanze, uno splendido parco e un porticciolo privato, passerà a Marina Berlusconi. Pier Silvio, invece, avrebbe manifestato interesse nell’acquistare la residenza romana sull’Appia Antica, Villa Grande, acquistata dal padre Silvio per quasi 4 milioni nel 2001 e poi concessa in comodato d’uso a Franco Zeffirelli, fino al 2019. Dal 2020 è divenuta, poi, il ritrovo romano dell’ex Premier, dopo Palazzo Grazioli.

Leggi anche: Perché Luigi Berlusconi non è nel 3°testamento: “Un regalo per il figlio con più fiuto per gli affari”

Villa Certosa e Arcore

Villa Certosa, in Sardegna, accanto a Villa San Martino, ad Arcore, è una delle proprietà più prestigiose. L’incarico di venderla è stato assegnato a Dils, società milanese di servizi immobiliari, di cui il secondo azionista è la H14 di Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi. Il valore della residenza in Sardegna si stima, secondo una valutazione, dai 300 e ai 500 milioni.

Mentre Villa San Martino, ad Arcore, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe diventare la sede di una fondazione intitolata all’ex Premier. La dimora di 3.500 mq, acquistata negli anni Settanta, è stata residenza di Berlusconi per quasi 50 anni. Anche Pier Silvio ha avuto a lungo la residenza lì. Non dimentichiamo che le ceneri di Silvio Berlusconi sono conservate nel mausoleo del parco della villa, accanto a quelle del padre Luigi, della mamma Rosa e della sorella Maria Antonietta.

Per la casa di Lampedusa, Villa Due Palme (250 mq), più piccola rispetto alle altre abitazione del Cavaliere, c’è già l’acquirente, l’economista Gianni Profita che ha già versato 3 milioni.

Leggi anche: Le ultime ore di Silvio Berlusconi: sapeva di morire, le lettere e il loro contenuto

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