giovedì, 1 Dicembre 2022

A4, la prima autostrada ecosostenibile d’Italia è un vero traguardo

Presto potremo percorrere oltre 250 km di autostrada tra Milano e Torino asfaltati di materiale riciclato.

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

Non solo per il caratteristico colore della segnaletica di alto scorrimento: l’A35 sarà la prima autostrada ecosostenibile d’Italia, grazie al lavoro di un team di società, aziende e università che ne stanno definendo i dettagli.

Quanto inquina un’autostrada?

Sfrecciando a grandi velocità sulle strade ad alto scorrimento, difficilmente ci si riesce a soffermare su aspetti che tuttavia incidono sul benessere della comunità e dell’ambiente.

Ad esempio, vi siete mai chiesti quanto l’asfalto della pavimentazione delle autostrade possa essere inquinante?

Il bitume, miscela artificiale o naturale di sostanze come idrocarburi solidi o semisolidi, costituisce l’ingrediente principale della sostanza collosa impiegata per ottenere la lega che tiene insieme il ghiaietto del manto stradale.

Dal punto di vista chimico, questo materiale, erroneamente confuso con il catrame, proviene dall’ossidazione e dalla successiva polimerizzazione del petrolio, combinato con piccole quantità di zolfo e altri elementi volatili.

Più del 15% dell’asfalto può contenere bitume, oltre al fatto che per produrre il pacciame si emettono enormi quantità di anidride carbonica e di altri inquinanti che vengono rilasciati nell’atmosfera.

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La prima autostrada ecosostenibile d’Italia

Proprio per arginare questo immenso problema, oltre che per dare un impulso significativo alla transizione energetica sempre più pressante, nasce il progetto ambizioso che darà vita alla prima autostrada ecosostenibile d’Italia.

Frutto della collaborazione tra Iterchimica, G. Eco, l’università Milano-Bicocca, Directa Plus e l’università di Bologna, il progetto per il tratto di strada lungo 250 km che collega Milano a Torino lungo l’A24 mette in campo Gipave, uno speciale materiale elaborato dall’azienda bergamasca e dal fornitore di prodotti al grafene.

Il resurfacing con questo materiale ha come intento quello di a ridurre notevolmente i consumi energetici, riutilizzando materie plastiche, che altrimenti andrebbero smaltite, in sostituzione dell’asfalto.

Infatti, la plastica dura recuperata da elementi come grafene, vecchi giocattoli, cassette della frutta e cestini, sarà impiegata per costituire un asfalto al 70% riciclato.

Nel progetto saranno coinvolte anche altre società del Gruppo Astm: Itinera, che opera su grandi infrastrutture, cui è affidato il rifacimento della superficie stradale e la società ingegneristica Sina, che ha sperimentato la formula di produzione del materiale. L’ecopavimentazione sarà fornita da Bitux.

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I risultati attesi

Secondo gli inventori, questo tipo di manto stradale potrebbe ridurre i consumi energetici di circa il 30%, equivalente a 90 milioni di kWh, che corrispondono al fabbisogno annuo di 30.000 abitazioni.

Questi i dati dell’incredibile invenzione: 18.000 tonnellate di anidride carbonica non emessa, al pari di quella assorbita da 115.000 alberi, 23 milioni di chilogrammi di asfalto in meno e 480 milioni di chilogrammi di materiale di cava non utilizzati.

Gli altri esempi virtuosi in Italia

Sempre in Lombardia, la Bre.Be.Mi. che collega Brescia, Bergamo e Milano ha avviato da qualche tempo la sua rivoluzione green.

In conformità allo sviluppo della mobilità elettrica e nell’ottica di accelerare la transizione ai motori ibridi, sono state installate due colonnine Tesla Supercharger per la ricarica veloce dei veicoli del marchio, e due per le auto elettriche in transito.

Già nel 2019, tuttavia, è stato il primo tratto autostradale ad accogliere stazioni di rifornimento a Gas Naturale Liquido, combustibile per i mezzi pesanti meno inquinante rispetto ai carburanti comuni.

E c’è di più: anche al casello si paga meno se si conduce un veicolo con trazione alternativa, sia esso elettrico o a GNL.

Su soli 62,1 chilometri di strada, poi, la società ha previsto la messa in opera di ben 23 passaggi fauna per impattare il meno possibile sulla vita degli animali che popolano il percorso.

Leggi anche: Mobilità elettrica, di che si tratta e cosa bisogna sapere

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

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