venerdì, Aprile 23, 2021

Afghanistan: a Kabul strage di neonati, mamme e infermiere. Intanto è allarme coronavirus

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

Colpire un reparto di maternità, anche per gli afghani abituati alla guerra, è l’attentato più odioso. Nei giorni scorsi sono stati due gli attacchi a Kabul: l’ospedale e un funerale nella provincia di Nangarhar, al confine con il Pakistan. Gli afghani increduli affermano:

Non si può né nascere né morire in pace.

Attacchi a Kabul, l’Ospedale dei bambini

La struttura colpita si trova nel quartiere di Dast-e-Barchi, abitato soprattutto dalla comunità hazara, la minoranza sciita bersaglio privilegiato dei militanti locali dello Stato islamico. Un attentato durato circa cinque ore. Terminato solo dopo che le forze speciali avevano eliminato i 4 attentatori. Senza umanità, i militanti non hanno esitato a colpire le donne i bambini e le infermiere del reparto maternità dell’ospedale, gestito da Medici senza frontiere. Secondo il ministero dell’Interno, ci sono almeno 12 vittime adulte, tutte mamme o infermiere, e due neonati. Patricia Gossman, direttrice per l’Asia di Human Rights Watch, ha definito questo scempio:

Un crimine di guerra.

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Colpire un funerale

Un kamikaze si è fatto esplodere in mezzo alla folla che stava partecipando ad un funerale nella provincia di Nangarhar, nel distretto di Khewa. Questo secondo quanto ha riferito da Atahullah Khogyani, portavoce del governatore della provincia. Il funerale era di un comandante della polizia locale, le cosiddette forze di rivolta popolari.   Leggi anche: Ripartenza Regioni, De Luca: “La Campania non firma nessun accordo con lo Stato”

La mano dei Talebani?

I talebani hanno negato la responsabilità dei due attacchi, ma la provincia è stata spesso presa di mira durante le operazioni dello Stato Islamico locale. I talebani non hanno mai aderito al dialogo e al cessate il fuoco umanitario richiesto da Ghani e dalle Nazioni Unite, mantenendo sempre alto il livello di scontro.Il presidente Ashraf Ghani usa il pugno di ferro e, rivolgendosi alla nazione, in tv annuncia che:

Le forze di sicurezza abbandoneranno la postura da difesa attiva, adottata negli ultimi mesi per favorire il dialogo con i Talebani, a dispetto dello scambio «reciproco» di prigionieri. Ora si torna ad attaccare il nemico.

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A Kabul è emergenza Covid

Mai come in questo periodo, una tregua tra talebani e governo locale è urgente. La popolazione è alle prese con i contagi da coronavirus che si fanno sempre più frequenti. I contagi sono oltre 5 mila. Gli ospedali sono pochi e poco attrezzati. Colpire queste strutture significa uccidere innocenti, non solo con le bombe ma anche con il Covid 19.   di Catiuscia Ceccarelli    

Catiuscia Ceccarelli
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Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

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