venerdì, Marzo 5, 2021

La favola di Zanzibar che ha sconfitto il Covid dopo tre giorni di digiuno e preghiere

A Zanzibar il virus non esiste, almeno secondo i dati del governo locale. Il presidente John Magufuli ha dichiarato che la nazione ha eliminato il virus dopo tre giorni di digiuno e preghiere.

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

Zero casi Covid, niente mascherine, spiagge piene, feste in discoteca e boom di turisti: benvenuti a Zanzibar. Il rinomato paradiso terrestre in Tanzania è davvero un luogo fuori dal mondo. Specialmente nell’era della pandemia da coronavirus.

A Zanzibar gli ospedali sono vuoti e le discoteche sono piene. Ovviamente senza mascherine. L’ultimo contagio da Covid a Zanzibar risale alla fine di aprile, uno su una popolazione di 1,3 milioni di abitanti.

Zanzibar, il paradiso terrestre dove non c’è Covid

Zanzibar è l’isola principale dell’omonimo arcipelago in Tanzania, nell’Africa orientale. 

Il presidente della Tanzania, John Magufuli, aveva detto che i casi di coronavirus nell’isola erano causati solo da test difettosi. Dunque, aveva chiesto di verificare la qualità dei tamponi.

Poi, i contagi sono improvvisamente spariti, almeno dai conteggi ufficiali e il governo della Tanzania ha rimosso tutte le misure precauzionali volte a contenere la diffusione del COVID-19.

Il dato risulta anomalo se si guarda i dati dei Paesi vicini, che con scarse capacità di test, hanno registrato decine di migliaia di casi e centinaia di morti per coronavirus.

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Erbe e preghiere, così l’isola ha sconfitto il Covid

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Zanzibar, paradiso terrestre dove non ci sono casi Covid da aprile scorso.

Il presidente della Tanzania ha invitato i cittadini a fare affidamento sulla preghiera e sui rimedi medicinali tradizionali a base di erbe.

Successivamente, ha dichiarato che il Paese ha eliminato il Covid dopo tre giorni di digiuno e preghiere. Fino ad allora la Tanzania aveva registrato 509 casi di Covid e 21 morti.

Il Paese si è anche rifiutato di ordinare vaccini di alcun tipo contro il coronavirus, e, per la lotta contro il virus, ha ordinato di utilizzare solo l’erba del Madagascar.

Zanzibar, feste in discoteca e niente mascherina

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Zanzibar, non c’è Covid da maggio: niente mascherine, sì alle feste in disco.

La cittadina della Tanzania vive un sogno. Mentre la pandemia sta mettendo in ginocchio il mondo da un anno e le discoteche piene sono ormai un lontano ricordo a Zanzibar si balla senza mascherine.

Andrea, veronese residente a Zanzibar da 8 anni, racconta che nell’isola gli assembramenti sono normali:

La sera si va in discoteca, si balla, non c’è nessuna paura, niente terrore: sono spariti anche i disinfettanti per le mani che avevamo messo all’inizio.

Zanzibar, il punto della Farnesina

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La Farnesina sconsiglia viaggi a Zanzibar per la poca chiarezza sui tamponi.

Zanzibar, isola Covid-free sulla carta, è sconsigliata per i viaggi a causa del suo atteggiamento poco chiaro nei confronti della pandemia da coronavirus.

Mancano le misure di precauzione base per il contagio da Covid, come distanziamento sociale, mascherine e igienizzazione per le mani. La Farnesina ricorda che:

In assenza di informazioni ufficiali sull’effettivo andamento dell’epidemia in Tanzania, si raccomanda di evitare i viaggi non essenziali nel Paese, ricordando che, in base alla normativa italiana, sono tuttora vietati gli spostamenti per turismo verso i Paesi extraeuropei.

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Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

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