venerdì, Aprile 23, 2021

“Basta speculare su mia figlia Ylenia”. Albano invoca il diritto all’oblio

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

Ha impressionato il mondo intero, la scomparsa nel 1994 di Ylenia Carrisi, la bellissima e giovane figlia primogenita di Albano e Romina Power. Un caso di cui si è parlato tanto, troppo a lungo. Albano dice basta. Il cantante di Cellino di San Marco chiede il diritto all’oblio per impedire che si speculi sulla fine di sua figlia.

La scomparsa di Ylenia Carrisi

Il 6 Gennaio 1994, per circostanze misteriose, Ylenia Carrisi scompare a New Orleans. Il mistero non è solo nel modo in cui si sono perse le tracce della figlia di Albano e Romina, ma anche nei motivi. Forse è implicato il trombettista di strada Alexander Masakela che Ylenia pare frequentasse da qualche mese. Tra le ipotesi della scomparsa, anche la dichiarazione di Albert Cordova, guardiano notturno dell’Audubon Aquarium of the Americas, il quale riferì di aver visto il 6 gennaio 1994 alle 23:30 circa una ragazza bionda gettarsi nel Mississippi. Nel 2013 Al Bano Carrisi ha presentato istanza di dichiarazione di morte presunta della figlia Ylenia al tribunale di Brindisi, nonostante Romina non fosse d’accordo. La morte presunta di Ylenia in data 31 dicembre 1993 è stata infine dichiarata il 1º dicembre 2014 con sentenza del tribunale di Brindisi. Leggi anche: Albano: “Con 1470 euro di pensione e senza concerti posso durare due anni”

La rabbia di Albano

Il re di Cellino non ci sta, dice basta e vuole fermare tutti quelli che, per soldi o per audience, continuano a speculare raccontando la storia di Ylenia Carrisi. Ecco lo sfogo del cantante pugliese riportato da Adnkronos:

Basta con queste squallide speculazioni su mia figlia Ylenia, la devono smettere. Ci marciano solo per fare del maledetto denaro. In Spagna hanno fatto una speculazione squallida tornando sull’argomento e parlando di dettagli che ben conosco. E danno spago a questa gentaglia. Tutto perché sono a caccia dell’audience, in nome del quale si ammazza la gente. Fanno i soldi, fanno soffrire, ma prendono in giro tante persone che sono ancora in attesa di speranze che purtroppo non ci sono.

Albano Carrisi ha dichiarato di essere pronto a dare battaglia senza sosta. Non solo la Spagna, ma anche in Italia e in Germania si continua a parlare di Ylenia e di presunti avvistamenti della ragazza.

Io conosco la storia, c’è la parola fine da quel maledetto 5 gennaio del ’94. Basta, ognuno ha una sua storia che va rispettata per quello che è.

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Albano chiede il diritto all’oblio

Albano fa appello al diritto all’oblio. Si tratta di una particolare forma di garanzia che prevede la non diffusione, senza particolari motivi, di informazioni che possono costituire un precedente pregiudizievole dell’onore di una persona. Una legge operativa in tutta Europa e in buona parte del mondo. Il padre di Ylenia Carrisi si è affidato all’avvocato Giorgio Assumma per ottenere la tutela del suo diritto all’oblio e per garantire la tranquillità della sua famiglia, nei confronti di chiunque torni ad insinuare verità false sulla triste vicenda che li ha colpiti. Leggi anche: Soumahoro per gli immigrati: “Mi incatenerò finché il Governo non ascolterà”. E Conte gli dà udienza di Catiuscia Ceccarelli    

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