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World Nutella Day: la storica crema contro Pan di Stelle

Una dolce sfida a colpi di cucchiai, cremosità e gusto fra le spalmabili Made in Italy.

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Un prodotto che non ha età, dal gusto inconfondibile, che accompagna le colazioni di migliaia di italiani e non solo. Oggi, 5 febbraio, si celebra il World Nutella Day: la giornata nata nel 2007, dalla blogger americana Sara Rosso, per festeggiare gli appassionati di tutto il mondo della celebre crema alla nocciola. Spalmata su una fetta di pane, raccolta dal barattolo col cucchiaino o magari farcitura della tua torta preferita, l’originale prodotto di casa Ferrero detiene da anni la leadership assoluta del settore. Quest’anno, però, oltre a Nutella c’è di più. Infatti, a insidiare il primato della mitica spalmabile alla nocciola è arrivato da metà gennaio un degno concorrente. Parliamo della Barilla, per Mulino Bianco, che compie un passo coraggioso, sfidando il monopolio Nutella con la sua crema Pan di Stelle.

Non solo sapore – una battaglia d’immagine

La novità ha da subito stuzzicato la curiosità dei consumatori e i social sono stati letteralmente invasi da post sull’argomento. Un esempio è il caso del giovane Enrico Gobbi, Big Data & Business Analyst, che sul suo profilo Facebook, con poco più di 800 amici, ha generato con un singolo post sulla chiacchierata sfida ‘Nutella vs Pan di Stelle’ un engagement inaspettato. In soli cinque giorni, il post in questione ha guadagnato 67 mila mi piace, quasi 20.000 commenti e poco meno di 34.000 condivisioni.

Questo è un esempio di quanto il lancio del nuovo prodotto abbia rappresentato una guerra d’immagine sul web, realtà trainante che ormai guida sempre più gli acquisti reali dei consumatori. Anche se da tempo il marchio Pan di Stelle si è allargato a più specialità dolciarie, come merendine, torte, dolcetti, cereali, gelati, tutti non possono che associarlo all’iconico biscotto da inzuppare in una bella tazza di latte caldo. Quindi, l’effetto nostalgia generato dal ricordo di quel sapore, unito ad una buona dose di pubblicità online, ha fatto sì che, sin dalle prime settimane dalla sua uscita, gli scaffali dedicati alla crema della Mulino Bianco fossero vuoti e costantemente riforniti.

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Cosa c’è dentro? L’armonia dei sensi

Leggendo l’etichetta su entrambi i barattoli salta all’occhio la compresenza, più o meno, delle stesse quantità di zucchero e nocciole. Molta attenzione è stata dedicata ad un particolare presente nella nuova crema Pan di Stelle, ovvero l’olio di girasole. Sarà assente invece il famigerato olio di palma, presente d’altro canto nella rivale Nutella. A prescindere dalle polemiche circostanziali riguardo alla provenienza delle nocciole, rigorosamente italiana al 100% nel prodotto della Mulino Bianco, contrariamente alla fonte non specificata di quelle della Ferrero, quello che ci interessa è sapere com’è.

La battaglia in questo caso si gioca su tre campi:

  • Naso e palato: Nutella è il suo aroma delicato di cacao e nocciola, la sua consistenza densa, quasi collosa, da tirar su con il dito come fanno i bambini. In Pan di Stelle, appena aperto il barattolo, il profumo di cacao e nocciola è deciso, il colore più scuro della rivale, forse per una maggiore presenza di cacao e la sua consistenza è più fluida.
  • Gusto: Nutella ha quel gusto dolce, ma con una coda leggermente amara dovuta alle nocciole. Diverso è quello di Pan di Stelle, il cui sapore è arricchito dalla presenza di una granella di biscotti Pan di Stelle al suo interno.
  • Valore affettivo: Sebbene Pan di Stelle stia pian piano conquistando il favore del grande pubblico, quasi tutti hanno almeno un ricordo legato alla Nutella, intramontabile cult per tante generazioni.

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Contromossa della Nutella – chi vincerà?

La partita sembrerebbe dare per favorita la neonata crema che ha tutte le carte in regola per un futuro luminoso: bellissimo packaging, nessun evidente squilibrio a livello gustativo, ingredienti ‘in regola’ e il bonus granella. Tuttavia, la Ferrero, in quanto azienda dal forte valore e dalla grande tradizione, non resterà a guardare le mosse della rivale senza pensare ad una risposta pratica. Infatti, la contromossa potenziale potrebbe interessare l’inserimento di nuovi prodotti per insidiare la concorrenza, come ad esempio i biscotti, presidiati da Barilla.

Insomma, si apre una nuova partita di cui l’esito è incerto, ma che sicuramente servirà ad addolcire la vita dei consumatori, unici veri vincitori nella battaglia.

di Federica Tuseo

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