Home»Digital Life»“Che mondo sarebbe senza Nutella”… se ora ti dà pure un lavoro!

“Che mondo sarebbe senza Nutella”… se ora ti dà pure un lavoro!

Essere pagati per assaggiare Nutella: l'irresistibile offerta di lavoro che sorprende il web.

3
Condivisioni
Pinterest Google+

“Assaggiatori sensoriali”. Può sembrare un azzardo e invece è reale. Sul portale Openjobmetis in questi giorni ci si può imbattere in questa singolare offerta di lavoro. Non è richiesta nessuna esperienza. Solo pratica con il computer ed … essere golosi! Certo non sarà l’occupazione della svolta per nessuno, ma sicuramente ha tutte le carte in regola per addolcire l’attesa e la ricerca di un impiego, come dire, “abituale”, anche se i lavori più ambiti sono sempre quelli meno comuni e questo non si può certo dire manchi di originalità. Perché l’offerta di quell’azienda, le cui caratteristiche descritte nell’annuncio sembrano ricondurre alla Ferrero, è sicuramente invitante. Fosse solo per passare poche ore a settimana gustando cacao, nocciole e tutti quegli ingredienti che rendono la Nutella uno dei prodotti italiani più famosi nel mondo. Per giunta pagati.

Un annuncio di lavoro irresistibile

«La vita è come una scatola di cioccolatini. Non sai mai quello che ti capita». Aveva proprio ragione Forrest Gump, i cioccolatini sono come la vita: imprevedibili. Così come inaspettato è imbattersi, navigando nel web, in quest’offerta di lavoro alquanto particolare. Un annuncio che mette a rischio la linea e tenta molti di noi. Ma tanto il corso di formazione inizia a settembre. Estate finita. La prova costume è salva. Già passata. Allora cosa proibisce di rispondere a quest’annuncio? Nulla, solo eventuali allergie alimentari. E sì, perché stiamo parlando di un’offerta di lavoro per assaggiatori di dolci. Persone scelte tra la “gente comune”, senza alcun tipo di esperienza nell’ambito, che verranno educate a percepire i gusti e gli odori e a trasmetterli con le giuste parole. Affinare i sensi e il linguaggio per esprimere tali prelibatezze. Pochi giorni fa, la quarta azienda dolciaria più grande al mondo ha pubblicato, tramite il portale Openjobmetis per conto della Soremartec Italia Srl, società di ricerca e sviluppo della Ferrero, un annuncio per selezionare novanta figure da formare attraverso un corso di educazione sensoriale al termine del quale verranno scelte tra queste trenta risorse da impiegare due volte a settimana per assaporare prodotti di base e semilavorati. E poi si dice che il lavoro sia sacrificio!

Leggi anche: Dagli influencer ai social media manager: le dieci professioni che fino a dieci anni fa non esistevano

La magia del cioccolato: ora si guadagna assaggiandolo

Ha il potere di rendere le persone felici, come dimenticare la celebre scena di Nanni Moretti alle prese con un gigantesco e consolatorio barattolo di Nutella. Ha caratteristiche terapeutiche e capacità consolatoria. Tante altre proprietà vengono attribuite al cioccolato, protagonista indiscusso della tentazione alimentare più comune e famosa del mondo. Sogno di ogni bambino entrare nella fabbrica di cioccolato di Willy Wonka. Desiderio di ogni uomo o donna conoscere i segreti più reconditi dell’arte dolciaria della cioccolateria di “Chocolat”, fosse solo per incantare Johnny Depp e diffondere armonia. Insomma poche persone restano indifferenti all’incantesimo seducente del cioccolato. E probabilmente tutti nel mondo hanno conosciuto l’ebbrezza di immergere un dito nel barattolo di crema al cioccolato e alla nocciola più famosa del mondo. Lo strappo alla regola di ogni dieta, la disobbedienza preferita di ogni bambino, la consolazione prescelta per ogni genere di delusione. Insomma la Nutella fa parte della vita di ognuno di noi. E ora assaggiare i suoi ingredienti diventa pure una fonte di guadagno.

Quando l’innovazione è dolcissima

Un lavoro inusuale ma sicuramente appetibile. E non farà gola magari per il compenso offerto, ma la farà nel vero senso della parola. Occupazione bizzarra, ma in epoca difficoltà impiegatizia sarà sicuramente apprezzato. Tra tester di coupon, di materassi, di videogiochi, di piatti prelibati in ristoranti di lusso, ora si fa strada pure l’assaggiatore di dolciumi. In passato impiegato magari a fini scientifici, ora per esigenze di marketing. Il prodotto testato non più da persone interne all’azienda ma da gente comune. E forse ha un importante significato una proposta del genere, dato che sono proprio le persone, quelle che si recano ogni giorno al supermercato, i destinatari ultimi di queste golosità. E allora perché non inserire direttamente loro all’interno della filiera produttiva? Far testare le materie prime e i semilavorati prima che vengano rinchiuse in barattoli e stipate sugli scaffali degli ipermercati? Una risposta forse alla frenesia targata olio di palma o alle mille altre perplessità legate al mondo alimentare. Un modo, probabilmente, per conferire maggiore trasparenza riguardo i prodotti usati. Ma queste sono solo nostre congetture. In superficie è solo un modo innovativo, forse un po’ curioso, di offrire un lavoro. Ed è già abbastanza.

di Valentina Cuppone

Articolo Precedente

Il Growth Hacking spiegato a mia nonna: tutto sull'ultima frontiera del marketing

Articolo Successivo

Il gioco nell'era digitale: nostalgia del passato o entusiasmo per il futuro?

Nessun Commento Presente

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *