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Vuoi viaggiare ma non parli inglese? Arriva lo smartphone personalizzato che ti fa da assistente

La storia di Manet, startup italiana che ha lanciato lo smartphone personalizzato che aiuta a gestire i clienti degli hotel e fa da maggiordomo virtuale.

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Brochure, guida e mappe, sempre alla ricerca di una connessione Wifi aperta e con un inglese discutibile: questa è la storia di un turista italiano medio che si ritrova ad affrontare un viaggio in una località all’estero per lui sconosciuta. Arrivato con l’aereo in una nuova città, il turista è sicuramente curioso, affamato e alla ricerca di un mezzo comodo per raggiungere il proprio hotel. Una volta giunto all’alloggio che lo ospiterà per qualche giorno, inizia il solito rituale delle domande alla reception che probabilmente porteranno ad un risultato incerto, data la barriera linguistica, e a ritrovarsi spaesato. Grazie alla tecnologia e all’intuito di un gruppo di imprenditori, è nata la soluzione che migliora l’esperienza per il turista e facilita il lavoro degli alberghi. Parliamo di Manet, la startup italiana il cui team è composto da Antonio Calia (Ceo e founder), Marco Maisto (Cto e founder), Marco Barbato (Cio e founder), Luca Liparulo (Coo e founder) e Andrea Proietti (Cro e founder).

Nascita e successo della startup Manet

La storia di questa startup romana, che ha preso ufficialmente vita a metà 2016 all’interno dell’acceleratore Luiss Enlabs, è legata a un particolare aneddoto. L’intuizione nasce dopo un viaggio di Antonio Calia a Singapore, dove si trova davanti alla possibilità di affittare un telefono con servizi di chiamata e di connettività integrati, direttamente da un chiosco in città. Una volta restituito il dispositivo, Calia comprende l’estrema utilità che lo smartphone ha avuto nel suo viaggio e decide di riproporre questa stessa comodità, accostandola al settore alberghiero.

L’idea si concretizza effettivamente l’anno dopo, in una “piattaforma” che mette a disposizione dei viaggiatori uno smartphone completamente personalizzato e in grado di abilitare una serie di servizi utili all’ospite tra cui:

  • Chiamate illimitate in tutto il mondo gratis.
  • Navigazione Internet su rete mobile 4G fornita da Vodafone.
  • Accesso a servizi turistici di vario genere come biglietti, eventi, tour, guide e ristoranti, proposti da specialisti come Musement e Help.
  • Funzioni di traduttore e convertitore di valuta.
  • Chat diretta per essere sempre in contatto con la reception.
  • Visualizzazione e scelta di tutti i servizi offerti dalla struttura, dalla cena in camera alla prenotazione di massaggi o sale meeting fino ai trasferimenti da e verso aeroporti.
  • Audio guide e servizio hot-spot per collegare altri dispositivi in Rete, questi ultimi due sono gli unici servizi a pagamento.

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I vantaggi per le aziende nel campo turistico

Antonio Calia, Ceo e founder della startup Manet.

Oltre al telefono, che supporta al momento dieci lingue, compresi arabo e cinese, c’è un secondo elemento fondamentale nel pacchetto: un pannello di controllo che gestisce tutte le attività disponibili. La web dashboard è una specie di ponte fra la struttura e il cliente, che può servire al cliente e allo stesso tempo offrire una serie di tool allelotropo per:

  • Promuovere e vendere i servizi offerti alle strutture.
  • Inviare comunicazioni personalizzate e geolocalizzate con notifiche push.
  • Raggiungere e contattare gli ospiti anche quando non sono in hotel.
  • Seguire il monitoraggio della web reputation.
  • Raccogliere dati statistici sugli ospiti.

Questo ultimo punto è fondamentale e a tal proposito Calia spiega:

Vogliamo che il telefono impari delle abitudini di uso dei clienti, anticipandone le possibili preferenze e diventando per loro un vero e proprio compagno della vacanza. Sappiamo tutto dei turisti e delle loro abitudini grazie all’enorme mole di dati che raccogliamo e che trasformiamo in offerte ritagliate su misura grazie ad avanzati sistemi di analisi predittiva.

I dubbi sul rispetto della privacy e il trattamento dei dati personali sono fugati dalla procedura messa in atto al momento del check out: i dati memorizzati nel telefono vengono automaticamente cancellati e il dispositivo riportato allo stato di fabbrica, mentre le informazioni gestite a livello di dashboard sono trattate in modo anonimo.

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di Federica Tuseo

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