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Come funziona Breakfast Point: l’app per la tua colazione perfetta

La prima app dedicata a questo rito irrinunciabile, capace di trovare la colazione su misura nel bar più vicino in città.

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Cappuccino e cornetto, briosche vegana, crostata gluten free o senza lattosio e anche proposte salutistiche e internazionali: fare colazione al bar deve accontentare vari gusti ed esigenze, ma non sempre è facile trovare il locale giusto. Per questo è nata l’app Breakfast Point, la prima sul mercato nel settore food dedicata proprio alla colazione. Per quattro milioni di italiani il primo pasto della giornata consumato al bar, magari leggendo il giornale o scambiando quattro chiacchiere, è un’abitudine irrinunciabile. L’applicazione per smartphone permette di geolocalizzare i bar del quartiere e di consultarne l’offerta tramite una vetrina digitale. Oltre al menù, grazie al quale sarà possibile scegliere la colazione “su misura” per i vostri gusti, sarà presente l’elenco dei servizi offerti dal wi-fi al parcheggio. Ci sono tanti altri vantaggi sia per i futuri clienti, come la raccolta punti e i premi, sia per gli esercenti di queste attività, per esempio il meccanismo delle recensioni. Il progetto ha tante potenzialità ed è ancora in una fase di crescita. Per approfondire l’aspetto innovativo e rivoluzionario che l’app propone, abbiamo intervistato Vittorio Di Cunzolo, Ceo & Founder di Breakfast Point.

Com’è nata l’idea di Breakfast Point?

È nata dal nostro lavoro, il mio e quello del mio socio Daniele Foglia. Noi siamo entrambi ex commerciali di prodotti da bar, precisamente specializzati nell’ambito della prima colazione.

Ho studiato il progetto e penso sia un’idea interessante, anche perché non esiste ancora una realtà come quella che avete ideato voi. È un bene o un male essere gli unici?

Sì, siamo gli unici e questo è sia un male sia un bene. Essendo i primi è più difficile far comprendere la visione, ma se siamo in grado di comunicarla saremo i pionieri.

In che modo l’app rivoluziona il modo di fare colazione?

Lo rivoluziona perché, come dicevamo prima, non esiste un’app dedicata alla scelta della colazione al momento sul mercato, e anche perché in qualche modo crea anche un bisogno: se prima la classica colazione era cornetto e cappuccino, adesso non è più così. I trend di mercato sono diversificati per cui si dà spazio al vegano, al gluten free, al senza lattosio, all’esigenza del benessere e con essa cibi come cereali, yogurt, confetture biologiche e molto altro. Essendo cambiato il mercato sono nate esigenze diverse, noi abbiamo intercettato questi bisogni e puntiamo ad amplificarli. Cinque o sei anni fa era impensabile trovare un bar che offrisse un’ampia gamma di scelta e che potesse essere su misura del cliente con delle intolleranze o delle richieste particolari, oggi, grazie alla nostra app, potrà trovare un bar che mette a disposizione quello che cerca.

L’app può essere rivolta a chi ha intolleranze, ai turisti, agli amanti dei cibi salutari, ma fra i consumatori finali potrebbero anche esserci i millennials e i centennials?

Assolutamente sì, magari invece di fare l’aperitivo serale può nascere una nuova abitudine, cioè quella della colazione mattutina al bar prima di entrare a scuola. La rivoluzione sta nel fatto che, essendo un prodotto innovativo, può creare un bisogno che non c’era. Io faccio sempre un esempio: prima non esisteva il bisogno di farsi un selfie e di spararlo in rete, poi una volta nati i social si è generato un nuovo bisogno, dovuto alla rivoluzione della condivisione. Un progetto che potrebbe svilupparsi in futuro, grazie ad una ipotetica partnership con un’altra azienda, vedrebbe nel mirino proprio i millennials. Si potrebbe puntare sui post e le stories, provando magari un prodotto nuovo ogni giorno e condividendolo con gli amici.

Perché un esercente dovrebbe decidere di unirsi al progetto Breakfast Point? Quali sono i vantaggi?

Il primo motivo è legato al fatto che il processo di digitalizzazione ormai sta invadendo tutti i settori ed è irreversibile. Chi non si adegua rimarrà fuori dal contesto. Il secondo motivo è che la piattaforma non agevola solo il cliente, ma è concepita in modo da favorire l’esercente nel suo lavoro. Le informazioni sull’attività non saranno disturbate da ads di altro genere, non saranno confusionarie e poco accessibili. La piattaforma è segmentata sul settore specifico, ossia dedicata al mondo della prima colazione. Il terzo motivo è che Breakfast Point rappresenta uno strumento di marketing pensato per gli esercenti, cioè i servizi che l’app offre sono progettati per gestire la fidelizzazione della clientela e quindi la pubblicità.

Come funzionano le recensioni sull’app di Breakfast Point?

Tutte le piattaforme danno la possibilità al cliente di lasciare una recensione. La nostra app si distacca dalle altre, non permettendo di scrivere un testo relativo all’esperienza, bensì attraverso un punteggio. Inoltre, si dà la possibilità di valutare solo a chi è stato nel bar effettivamente. Come? Il QR code generato per ogni profilo del consumatore, viene scansionato dall’esercente che, in questo modo, abilita il cliente a poter recensire. Il meccanismo è un’assicurazione per entrambe le parti, nello specifico per le recensioni, il potere decisionale, cioè garantire la possibilità di dare un valore o meno all’esperienza da parte del cliente, rimane nelle mani degli esercenti. I clienti, invece, sempre attraverso il riconoscimento del codice, accumulano punti fedeltà. In più, tramite app di messaggistica come Whatsapp, il consumatore può trasferire gratuitamente i propri punti vinti al bar e indirizzare altre persone a condividere l’esperienza, ad esempio prendendo un caffè o offrendo una colazione.

È stata lanciata da voi una campagna di crowdfunding su Opstart per supportare il progetto. Come vorreste sviluppare l’app? Qual è l’obiettivo che si vuole raggiungere con questa raccolta?

L’obiettivo dell’app finale non è quello che oggi abbiamo tra le mani. Ci sono tanti dettagli e implementazioni da fare. Partiamo da un prodotto che è già abbastanza ricco, ma è ancora migliorabile in tanti aspetti, per questo abbiamo lanciato una campagna di crowdfunding. Il target in termini economici vede la cifra di 50mila euro. Un risultato che ci permetterebbe di lanciare l’app in maniera rapida sul territorio di Milano. In quella cifra, inoltre, vorremmo far rientrare il servizio di breakfast delivery, che al momento va perfezionato per le criticità insite nella natura del pasto: ad esempio il rispetto della temperatura dei cibi e la breve fascia oraria in cui si consuma giornalmente la colazione. Un ulteriore risvolto futuro potrebbe essere l’affiliazione con i b&b i quali, attraverso l’app darebbero la possibilità al cliente di gestire in modo autonomo la fruizione della prima colazione, eliminando scomodi voucher.

di Federica Tuseo

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