sabato, Dicembre 5, 2020

Grotte di Postumia, la tana del drago

Un viaggio nelle viscere della terra, alla scoperta di luoghi incantati e abitanti centenari: nelle Grotte di Postumia il tempo sembra cristallizzarsi.

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, 33 anni, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

A pochi passi dall’Italia, distanti appena una quarantina di minuti da Trieste, le Grotte di Postumia sono una tappa obbligatoria per chi passa dalla Slovenia.

Aperte ufficialmente al turismo nel 1819, le prime in assoluto al mondo, costituiscono il sito carsico europeo più amato dal pubblico. All’inizio dell’Ottocento i visitatori erano un centinaio all’anno: oggi il complesso sfiora i 500.000, che si accalcano nel periodo estivo.

Con la sua ferrovia sotterranea che attraversa le viscere della terra e che conduce in un mondo rupestre pieno di magia, il Parco delle Grotte di Postumia promette un’escursione che non delude.

Una terra di rocce calcaree

La Slovenia è interessata per oltre il 41% dal fenomeno del carsismo, specie nelle regioni confinanti con il Friuli Venezia Giulia. In sloveno la parola Krs significa proprio pietra, roccia.

Il fenomeno si verifica quando l’acqua piovana incontra uno strato di rocce calcaree e gessi che facilmente si sfaldano e si sciolgono al suo passaggio. Questa erosione porta l’acqua ad inabissarsi al di sotto della superficie, dando luogo a fiumi e laghi sotterranei, e scavando cavità enormi piene di stalattiti e stalagmiti.

Così sono nate le Grotte di Postumia, un’erosione della roccia di 3 milioni di anni ad opera del fiume sotterraneo Piuka che ha scavato per oltre 21 km sottoterra. Un sito conosciuto e frequentato almeno dal 1213, data a cui risale una delle prime iscrizioni rupestri sulle sue pareti!

Il trenino delle meraviglie

Ciò che colpisce prima di tutto nella visita a Postumia è la ferrovia che accompagna i visitatori per 3,5 km in profondità nelle grotte, nel punto dove inizia la visita vera e propria a piedi.

Il primo trenino è stato inaugurato nel 1872, anche se allora correva appena per 1,5 km, grazie all’andamento quasi del tutto orizzontale delle grotte. Dopo una serie di motrici a benzina, oggi il trenino è alimentato elettricamente.

Il suo tragitto introduce il visitatore alle meraviglie che incontrerà di lì a poco: dopo aver attraversato una cavità artificiale, passa da una prima galleria naturale, segnata dall’uso fatto delle grotte durante la seconda Guerra Mondiale che ne ha annerito le pareti.

Seguono la Sala Gotica e la Sala Congressi, per poi arrivare alla “stazione” di discesa o Grande monte.

La visita a piedi

Scesi dal trenino, 70 metri sotto terra, comincia il percorso a piedi nelle Grotte, lungo 1,5 km. A gruppi divisi per lingua, italiano, sloveno, inglese e tedesco, si comincia la… salita!

Sì, perché il primo tratto di strada conduce a un luogo che viene suggestivamente chiamato “il Calvario”, sebbene non sia affatto difficile raggiungerlo. È il punto più alto dell’intero percorso e si apre su una vista spettacolare, fatta di selve di stalattiti e stalagmiti dai colori cangianti e brillanti.

I colori del sottosuolo

La colorazione delle rocce dipende dai sali minerali e dai metalli disciolti nell’acqua e può variare dal grigio del manganese al rosso, al marrone e all’arancione degli ossidi di ferro, anche se il protagonista indiscusso delle Grotte di Postumia è il bianco.

La calcite, depositata lungo le pareti o i pilastri, dona alla roccia una brillantezza diamantina, tant’è vero che una delle più celebri stalagmiti di Postumia è appunto detta “il Brillante”.

Alla scoperta di un monumento naturale

Proseguendo, si giunge al cosiddetto ponte dei russi, un sostituto di quello costruito durante la prima guerra mondiale dai prigionieri che venivano incarcerati in queste grotte.

Subito dopo si percorre la grotta degli spaghetti deve il suo nome alle “giovani” stalattiti bianche che scendono dal soffitto, quasi fossero fili di pasta.

La successiva cavità ipogea, la grotta del Paradiso, non necessita di spiegazioni a parte il nome. Qui le concrezioni fanno a gara per essere ammirate, data la varietà di forme, colori e dimensioni.

Proprio in questa grotta, di fianco a un pilastro barocco, si erge il “Brillante”, la stalagmite più famosa dellle Grotte di Postumia. Fa da cornice il cosiddetto Grande Sipario, un sottilissimo strato di calcare appeso, quasi trasparente.

Chiude la visita la Sala dei Concerti, che in passato è stata teatro di manifestazioni musicali.

Infine, per tornare in superficie, si riprende il trenino che torna al punto di partenza.

L’incontro con il drago

Grotte di Postumia, protei
Protei, abitanti delle Grotte di Postumia.

Secondo una leggenda tramandata di generazione in generazione, le Grotte di Postumia erano abitate da un drago feroce, che incuteva terrore alla gente del luogo.

Un furbo pastore, Jacopo, con uno stratagemma riuscì a far mangiare alla bestia una pelle di vitello riempita di calce. La sete spinse il drago a bere così tanto da scoppiare, liberando il paese dalla minaccia.

Una fauna incredibile

In effetti le Grotte sono abitate da numerose specie rare, circa 150, che per caratteristiche e abitudini possono vivere solo in queste cavità.

Il più famoso è proprio un piccolo drago, il Proteus! Viene chiamato anche “pesce umano” o “olm” o cucciolo di drago. Vive solo in queste grotte ed è un anfibio dal corpo lungo fino a 30 cm e sinuoso, piccole branchie e polmoni rudimentali. Completamente bianco o trasparente, con una venatura rosacea in corrispondenza delle branchie, è un animale straordinario.

Può vivere fino a 100 anni, non ha occhi ma recettori in grado di captare il più piccolo movimento nell’oscurità e, ancora più sorprendentemente, può restare a digiuno completo per oltre un decennio.

Un campione di sopravvivenza in tutti i sensi, considerando il posto inospitale in cui si muove. La sua presenza è indice di acque purissime, ragione di più per cui questi luoghi devono essere conservati e rispettati con grande attenzione.

Poiché il draghetto è molto difficile da scorgere durante le visite, il Vivaio, un acquario creato a scopo illustrativo e didattico, accoglie una colonia di esemplari, a portata di vista. L’accesso all’acquario è a pagamento, ma l’incontro con questo piccolo animale è da non perdere!

Un uovo di proteo, il drago delle Grotte di Postumia

Cosa vedere nei dintorni delle Grotte di Postumia

Nelle immediate vicinanza del Parco delle Grotte di Postumia si possono visitare altre meraviglie rupestri, per cui vale la pena organizzare un weekend intero da dedicare al carso sloveno.

Tra le principali attrazioni c’è il Castello di Predjama, uno dei più antichi della regione con i suoi 800 anni di storia. Viene annoverato tra i 10 castelli più interessanti al mondo ed è entrato nel Guinness dei Primati per essere il castello di grotta più grande al mondo.

 Scavato in parte nella roccia, per la sua conformazione e posizione è una rocca inespugnabile, alle spalle della quale si estende una rete di gallerie utilizzate dai saccheggiatori capeggiati da Erasmo di Predjama per le loro scorrerie.

Curiosità

Persino il ragionier Ugo Fantozzi ha visitato le grotte: nel film “Fantozzi va in pensione”, il disgraziato ragioniere si perde nelle Grotte di Postumia, riemergendone comicamente solo dopo giorni e giorni di vagabondaggio.

Consigli pratici

Come in tutte le grotte ipogee, la temperatura degli ambienti rimane costante per tutto l’anno e Postumia si attesta intorno ai 10°C. Bisognerà quindi munirsi di un abbigliamento e di scarpe adeguati, onde evitare di patire il freddo durante la visita.

Molto indicati anche impermeabili leggeri o k-way, in modo da difendersi dall’umidità: in alcuni punti raggiunge il 95%!

Tutela e salvaguardia

Per crescere di un solo millimetro, stalattiti e stalagmiti impiegano fino a 100 anni!

Le guide e cartelli lungo il percorso lo ricordano di continuo: non toccate mai le rocce, altrimenti il delicatissimo equilibrio con cui si creano andrà distrutto.

Parco delle Grotte di Postumia prezzi e orari

Il Parco delle Grotte di Postumia offre diverse tipologie di pacchetti per poter sfruttare al meglio una breve vacanza in questi luoghi incantati.

È possibile acquistare i biglietti online o un salta fila in loco per evitare le code all’ingresso.

La visita alle Grotte dura all’incirca un’ora e mezza e gli orari dipendono dal periodo dell’anno, e dal 2020 a seconda dell’emergenza sanitaria, quindi è sempre meglio verificarne l’esattezza qui.

I prezzi vanno dal singolo biglietto a 27,90€ che consente il solo accesso alle grotte, ai pacchetti che comprendono anche la visita al vivaio o acquario e alla mostra interattiva sulle grotte carsiche a 32.31€. Per un’esperienza completa che include anche la visita del Castello rupestre di Predjama si arriva a 38,76€.

Leggi anche: Grotta Zinzulusa, la perla delle grotte salentine

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, 33 anni, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

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