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Viminale: “Sì a camminata con i figli piccoli vicino casa”

Tutti gli spostamenti restano soggetti al divieto generale di assembramento e all'obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro da ogni altra persona.

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Gli psicologi italiani si sono mobilitati per la mezzora d’aria per i bambini, oggi, dopo quasi un mese di disagi fra le mura domestiche, arriva una risposta concreta. La camminata dei genitori con i figli piccoli nel periodo dell’emergenza Covid è consentita, Lo precisa il Viminale con una circolare, firmata dal capo di gabinetto Matteo Piantedosi:

È da intendersi consentito, a un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione. La stessa attività può essere svolta nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute.

Il documento è stato rivolto ai prefetti per alcune precisazioni sul divieto di assembramento o di spostamenti di persone fisiche.

Mentre l’attività motoria non deve essere intesa come attività sportiva

Fare una camminata non significa però fare attività sportiva, viene precisato nel testo della circolare:

l’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente dello jogging.

Il Viminale fa un’ulteriore precisazione sull’attività sportiva:

Lo jogging continua a essere ammesso, ma la possibilità di uscire con il bambino non deve essere considerata come attività sportiva, ossia jogging.

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Rispettare le regole vuol dire applicare il buon senso a seconda delle situazioni

Le regole imposte non possono prescindere da “valutazioni ponderate rispetto alla specificità delle situazioni concrete”. Si legge ancora nel testo della circolare:

Il divieto di assembramento non può ritenersi violato dalla presenza in spazi all’aperto di persone ospitate nella medesima struttura di accoglienza, ad esempio, case-famiglia, anche se chiunque acceda dall’esterno (operatori, fornitori, familiari, etc) sarà comunque tenuto al rispetto del divieto, della distanza interpersonale di un metro e all’utilizzo dei presidi sanitari (mascherine e guanti).

Consentiti gli sostamenti nei pressi della propria abitazione

Altra questione molto dibattuta è la possibilità di poter varcare in qualche modo la porta di casa. La circolare ribadisce le condizioni:

Saranno consentiti spostamenti nei pressi della propria abitazione giustificati da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza, in ragione della riconducibilità dei medesimi spostamenti a motivazioni di necessità o di salute.

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