Home»New Story»Una speranza per Giorgia: “Non c’è più rigetto”

Una speranza per Giorgia: “Non c’è più rigetto”

Dopo un trapianto multiorgano che le ha causato una forte infiammazione da rigetto, la 12enne salentina affetta da una rarissima malattia sta finalmente meglio.

0
Condivisioni
Pinterest Google+

Buone notizie per la piccola Giorgia Pagano. La 12enne, originaria di Lecce, è stata sottoposta a un delicato intervento a causa della Sindrome di Berdon, una rara patologia in cui l’apparato digerente non funziona, impedendo a chi ne è affetto di nutrirsi normalmente. Dall’età di un anno, Giorgia ha vissuto tra un ospedale e l’altro, con 4 fori di drenaggio sulla pancia e un catetere fisso in vena giugulare per nutrirsi. Tutto questo, insieme a rigorosi e continui controlli per scongiurare il rischio di infezioni letali.

Stellina di Berdon, l’associazione che ha raccolto i fondi per curarla

Per aiutarla è stata fondata un’associazione, la “Stellina di Berdon”, che si è occupata di raccogliere fondi per un complesso intervento chirurgico: un trapianto multiorgano che la mettesse finalmente in condizione di poter mangiare e bere come tutte le persone che ha intorno.

Restiamo aggiornati sui social

L’intervento si è svolto a Pittsburgh nel novembre 2019 ed è stato documentato giorno per giorno sui social dalla madre della piccola. All’inizio di quest’anno, però, Giorgia ha avuto una violenta infiammazione da rigetto che le ha causato un forte sanguinamento. È di oggi la notizia che non c’è più rigetto in corso e la piccola comincia a stare meglio. L’intestino è ancora infiammato, ma i tessuti si stanno rimarginando. Sulla pagina Facebook dedicata alla piccola, la madre continua a inviare aggiornamenti sul suo stato di salute.

Leggi anche: La rinascita di Mila: un farmaco studiato su misura per lei

di Marianna Chiuchiolo

Articolo Precedente

Presidente donna in Corte costituzionale, passo gigante per la parità di genere?

Articolo Successivo

Cassazione: "Sì al referendum sul taglio dei parlamentari"

Nessun Commento Presente

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *