martedì, Gennaio 26, 2021

Un Black Friday diverso con il Covid

Nel 2020 il Black Friday e la festa del Thanksgiving cui è tradizionalmente legato non saranno la stessa cosa negli Stati Uniti e non solo, per via della pandemia da Covid-19

Cecilia Capanna
Cecilia Capanna
Direttrice di Othernews, appassionata di temi globali e madre di tre figli del cui futuro sente un grande senso di responsabilità.

Il Black Friday, il giorno dopo il Thanksgiving in cui si fanno sconti incredibili e shopping sfrenato, in questo 2020 di Covid è quanto mai rischioso. L’aumento della povertà tra i cittadini americani potrebbe portare a un vero assalto dei negozi e dei centri commerciali con rischi di contagio altissimi.

Il Black Friday quest’anno sarà il 27 novembre. Tradizionalmente cade il giorno successivo al Ringraziamento, il Thanksgiving appunto, la festa dell’ultimo giovedì di novembre, del tacchino e delle smashed sweet potatoes (una specie di purea fatto con le patate dolci), l’unico giorno in cui le famiglie americane si riuniscono intorno ad una tavola imbandita in segno di gratitudine per quanto si è ricevuto durante l’anno.

Lo shopping sfrenato del Black Friday

Della tradizione americana del Thanksgiving, che potrebbe essere paragonato al nostro Natale per il livello di importanza che ha negli States, noi europei abbiamo importato solo il Black Friday, trattandosi non a caso della parte puramente commerciale della festa. È il giorno che dà ufficialmente inizio allo shopping natalizio, un giorno unico e speciale però, in cui tutto costa pochissimo a tempo determinato, prendere o lasciare.

Lunghissime file di persone si formano fuori da negozi e centri commerciali sin dalle prime ore dell’alba e non appena le porte accennano ad aprirsi un’orda infernale si catapulta dentro per accaparrarsi l’occasione più ghiotta.

Con l’arrivo dello shopping in rete anche tutti gli store online, Amazon in prima linea, fanno offerte e sconti di ogni tipo. Sul web però il Black Friday si allunga iniziando almeno due settimane prima.

Black Friday, cosa cambia quest’anno

In questo 2020 di pandemia, proprio per gli enormi vantaggi di cui godono i negozi in rete rispetto a quelli su strada penalizzati da lock down e restrizioni, in Francia il Black Friday è stato spostato al 4 dicembre, per permettere al governo di anticipare di qualche giorno la riapertura senza rischiare assembramenti. In Italia la Confesercenti ha proposto di fare la stessa cosa ma sembra che non ci siano le condizioni che lo permettano. Ogni paese cerca di tenere in equilibrio il controllo dei contagi da una parte e l’economia dall’altra. È così anche negli USA?

La situazione Covid in America è disastrosa per l’assenza di politiche e misure volte a contenere il virus da parte del governo Trump. Solo nella giornata di venerdì i nuovi casi hanno raggiunto la cifra record di 187.396 e la media dei nuovi contagi è aumentata del 77% negli ultimi 7 giorni.

Tra Thanksgiving e Black Friday l’impennata dei contagi potrebbe schizzare alle stelle. Il Capo della Task Force per il Covid, Antony Fauci, ha raccomandato agli americani di festeggiare solo con i familiari stretti, di non viaggiare e di non affollare i negozi. Joe Biden, neo eletto presidente, ha già fortemente incoraggiato l’uso delle mascherine e non appena entrerà ufficialmente in carica adotterà strategie e misure concrete per combattere la pandemia.

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L’altra faccia degli USA

Nonostante i dati del terzo trimestre 2020 dimostrino che c’è stato un recupero del 33,1% del PIL annualizzato americano, la situazione economica di moltissimi cittadini è catastrofica. In un paese in cui la sanità è privata, le persone in difficoltà sono milioni e milioni. La crisi che sta accompagnando la pandemia e la perdita dei posti di lavoro stanno facendo finire sul lastrico famiglie su famiglie. La situazione è talmente grave che i sussidi per disoccupazione richiesti sono più di 700Mila. Per questo gli sconti del Black Friday potrebbero essere l’unica possibilità per acquistare beni di consumo a prezzi abbordabili e il rischio di peggiorare la diffusione del virus è serio.

Proprio in vista del Thanksgiving, la scorsa settimana la North Texas Food Bank a Dallas ha distribuito gratis in un drive in 300 tonnellate di cibo di cui 7.000 tacchini surgelati che hanno sfamato circa 25.000 persone. Decine di migliaia di macchine hanno formato file mai viste. Un aiuto sicuramente gradito ma che non basta a far sentire gli americani grati per quanto hanno ricevuto in questo Thanksgiving 2020.

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Cecilia Capanna
Cecilia Capanna
Direttrice di Othernews, appassionata di temi globali e madre di tre figli del cui futuro sente un grande senso di responsabilità.

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