martedì, Maggio 11, 2021

Indonesia, nessuna traccia del sottomarino scomparso: all’equipaggio restano 17 ore di ossigeno

Ore contate per il sottomarino scomparso in Indonesia, tra Java e Bali, due giorni fa. Circa 17 le ore di ossigeno rimaste ai marinai a bordo. E' corsa contro il tempo.

Vittoria Lolli
Vittoria Lolli
In Brasile per i primi anni di vita, al sesto vola in Italia. Poliglotta, ora studia giornalismo, e nel mentre divora i libri dell’Oriana. Ottimista anche quando non c’è nulla per cui esserlo.

Cinquantatré i marinai a bordo del sottomarino scomparso in Indonesia ormai 2 giorni fa. E il ticchettio delle lancette dell’orologio che lentamente ne scandisce il tempo di vita rimasto corre sempre più veloce.

Il sottomarino avrebbe cessato di inviare comunicazioni durante un’esercitazione sulle coste dell’isola di Bali, facendo perdere i contatti con il sommergibile. Secondo quanto reso noto dalla Marina di Giacarta, il sottomarino scomparso potrebbe trovarsi ad una profondità di circa 600/700 metri.

Proprio a causa di tale profondità, le operazioni di recupero potrebbero risultare più complicate del solito e richiedere un tempo maggiore, nonostante quello dei soccorritori sia, in realtà, molto limitato: il primo grido d’allarme lanciato aveva stimato 72 di ossigeno rimaste, ad oggi sono circa 17.

Indonesia, individuato oggetto non identificato: potrebbe trattarsi del sottomarino scomparso

La ricerca del sottomarino scomparso continua. Secondo quanto annunciato da The Guardian, sarebbe stato individuato oggi, ad una profondità di 50-100 metri, un oggetto non identificato ad alto magnetismo, intorno all’area della scomparsa. Potrebbe trattarsi del sommergibile, ma le ricerche non lo hanno ancora confermato ufficialmente.

Intanto, a crescere sono invece le preoccupazioni per le cinquantatré vittime all’interno del Kri Nanggala 402 – questo il nome del sottomarino scomparso – il cui ossigeno, secondo quanto stimato dagli esperti impegnati nelle operazioni di recupero, si esaurirà entro le 3 del mattino di sabato.

Sottomarino scomparso in Indonesia: i soggetti coinvolti nella ricerca

A correre in aiuto delle navi della Marina indonesiana impegnate nelle operazioni di recupero del sottomarino scomparso, è anche l’esercito americano, che invierà una squadra aviotrasportata per la localizzazione del sommergibile, come dichiarato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

E non solo: Corea del Sud, Australia, Germania, Francia, Russia, India e Turchia, in una vera e propria corsa contro il tempo, hanno offerto la propria assistenza per soccorrere i cinquantatré marinai e salvare loro la vita. Tra sabato e lunedì, nonostante le stime previste per la vita dei marinai, dovrebbero accorrere in aiuto anche unità da Singapore e Malesia, con navi della marina, sottomarini e aerei a perlustrare la zona in cui il sottomarino sarebbe stato localizzato l’ultima volta.

Sottomorano scomparso tra le acque indonesiane: la causa? Ancora incerta

sottomarino scomparso in indonesia

Ancora incerta la causa circa la scomparsa del sottomarino inabissatosi due giorni fa a Bali. Per il momento si può parlare esclusivamente di ipotesi, come quella rilasciata dalla Marina indonesiana, secondo cui durante l’immersione potrebbe essersi verificato un guasto elettrico che avrebbe portato alla perdita del controllo del sottomarino, rendendo impossibili le procedure d’emergenza, le quali avrebbero consentito, invece, un rapido ritorno in superficie.

Secondo il portavoce della Marina indonesiana, Julius Widjojono, invece, la causa potrebbe essere dovuta ad un problema del serbatoio del carburante, che potrebbe essersi danneggiato a causa della pressione dell’acqua. Un elicottero avrebbe infatti avvistato, proprio nel luogo dove il sottomarino scomparso sarebbe stato contattato per l’ultima volta, una macchia di carburante.

Le speranze di ritrovare il Kri Nanggala 402 scomparso

Al momento, a poche ore dall’esaurirsi dell’ossigeno all’interno del sottomarino scomparso, le speranze di riportarlo in superficie risultano essere remote. Nonostante gli aiuti internazionali offerti dagli altri Paesi e le operazioni di ricerca già avviate dalla Marina indonesiana, la profondità nella quale il sommergibile potrebbe trovarsi risulta essere troppa e non lascia molte speranze.

Il limite di tolleranza della pressione del sottomarino corrisponde infatti a 200 metri, secondo quanto riporta la Daewoo Shipbuilding and Marine Engineering della Corea del Sud, la compagnia responsabile delle operazioni di manutenzione del mezzo tra il 2009 e il 2012. Superato tale limite, la struttura non sarebbe più in grado di reggere la pressione. Il sommergibile potrebbe dunque essere affondato.

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Vittoria Lolli
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In Brasile per i primi anni di vita, al sesto vola in Italia. Poliglotta, ora studia giornalismo, e nel mentre divora i libri dell’Oriana. Ottimista anche quando non c’è nulla per cui esserlo.

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