lunedì, Aprile 19, 2021

Indonesia, attacco kamikaze a una cattedrale cattolica, 20 i feriti. La polizia: “Gruppo fedele all’Isis”

L'esplosione kamikaze sarebbe avvenuta fuori dal cancello di una chiesa cattolica, nella città di Makassar, durante la celebrzione della Domenica delle Palme. Quattro gli arresti della polizia.

Tommaso Panza
Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

Esplosione kamikaze a Makassar (Indonesia) avvenuta durante la domenica delle palme. Un attacco operato da due kamikaze all’esterno di una cattedrale cattolica.

La polizia locale ha diffuso la notizia, aggiungendo poi che 4 persone legate ai kamikaze sarebbero state arrestate e altre sono attualmente ricercate.

Indonesia, attacco suicida in una cattedrale cattolica la Domenica delle Palme

Esplosione kamikaze: attacco suicida durante la Domenica delle Palme

Durante la messa che si stava celebrando all’interno della chiesa cattolica, in occasione della ricorrenza della Domenica delle Palme, i due kamikaze autori dell’esplosione, sarebbero arrivati a bordo di una moto, una volta scesi si sono fatti subito esplodere, esattamente fuori dal cancello principale.

Argo Yuwono portavoce della polizia locale ha spiegato che:

Volevano entrare nel complesso della chiesa.

I due attentatori sono morti nell’esplosione e anche la moto è andata in pezzi. Il portavoce della polizia ha poi aggiunto un altro dettaglio, stavolta più macabro:

Stiamo raccogliendo resti umani per poter identificare il sesso dei kamikaze. 

Per una caso puramente fortuito, l’esplosione kamikaze fino a ora pare che non abbia riportato nessun morto, i feriti invece sarebbero almeno 20, tra cui cinque fedeli che erano appena usciti dalla chiesa per assistere alla messa. 

La polizia però è riuscita a fornire subito un dettaglio fondamentale riguardo la matrice dell’attentato:

I kamikaze erano membri di un gruppo fedele all’Isis.

In particolare le forze dell’ordine ritengono che i due attentatori fossero membri del gruppo militante Jemaah Anshorut Daulah, che ha giurato fedeltà allo Stato islamico ed è responsabile degli attacchi kamikaze realizzati in Indonesia nel 2018 contro alcune chiese. Questo è quello che ha dichiarato il capo della polizia nazionale, il generale Listyo Sigit Prabowo durante le interviste con la stampa sul luogo dell’attentato.

Esplosione kamikaze in Indonesia: non è la prima volta

Sempre secondo la polizia pare infatti che uno dei due kamikaze responsabili dell’attacco di oggi fosse legato a un altro attentato suicida avvenuto 2019 nelle Filippine contro la cattedrale di Nostra signora del Monte Carmelo a Jolo, nella provincia di Sulu, in cui rimasero uccise 23 persone.

Il capo della polizia indonesiana ha riferito inoltre che è emerso che i due attentatori di Makassar operassero insieme a un gruppo di sospetti militanti estremisti arrestati proprio a Makassar il 6 gennaio scorso, quando una squadra anti-terrorismo della polizia uccise due sospetti militanti e ne arrestò altri 19.

Indonesia, un paese in allerta: le condanne del presidente Joko Widodo

Esplosione kamikaze: un paese in allerta, le condanne del presidente Joko Widodo

Il presidente indonesiano, Joko Widodo, ha espresso ferma condanna per l’attentato, invitando i cittadini a mantenere la calma nella celebrazione del loro culto in quanto lo Stato garantisce la sicurezza dei fedeli. Nel suo intervento sulle reti nazionali il presidente indonesiano ha poi aggiunto:

Condanno fermamente questo atto di terrorismo e ho ordinato al capo della polizia di indagare a fondo sull’organizzazione dei sospetti e di smascherarla fino alle sue radici.

Il terrorismo è un crimine contro l’umanità e non ha nulla a che fare con nessuna religione tutti gli insegnamenti religiosi rifiutano il terrorismo a qualsiasi titolo.

In Indonesia, il Paese a maggioranza musulmana più popolato del mondo, le chiese cristiane sono spesso obiettivo degli estremisti islamici. Nel maggio 2018 un attentato contro tre chiese nell’isola di Giava, poi rivendicato dall’Isis, causò 13 morti.

Indonesia,l’esplosione kamikaze alimenta il terrore diffuso

Un'esplosione kamikaze che contribuisce ad alimentare un terrore già diffuso da tempo

L’Indonesia è in allerta a seguito dell’arresto a dicembre di Aris Sumarsono leader del gruppo Jemaah Islamiyah.

Nell’ultimo mese la squadra anti-terrorismo indonesiana ha arrestato 64 sospettati, di cui 19 proprio a Makassar, a seguito di una soffiata su possibili attacchi contro polizia e luoghi di culto.

Negli ultimi dieci anni il gruppo Jemaah Islamiyah è stato indebolito da numerosi arresti, anche se le nuove leve hanno contribuito alla sopravvivenza del gruppo, in particolare quei foreign fighters che hanno combattuto con l’Isis in medio oriente o da persone ispirate dagli attacchi dello Stato Islamico all’estero.

La testimonianza di padre Tulak

La celebrazione era finita da poco quando si è sentita la forte esplosione: erano circa le 10.30, racconta padre Wilhelmus Tulak, spiegando che un gruppo di fedeli stava uscendo dalla chiesa e un altro stava entrando.

La polizia indonesiana precisa che nell’attentato sono rimaste ferite almeno quattordici persone, tra cui quattro guardie, mentre l’edificio era affollato di fedeli accorsi per la celebrazione della Domenica delle Palme. I due kamikaze, di cui uno si è poi scoperto essere di sesso femminile, sono arrivati a bordo di una moto e si sono fatti saltare fuori dal cancello principale.

Leggi anche: Il terrorismo è tornato, Al Qaeda spietata contro la cristianità

Tommaso Panza
Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

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