giovedì, Ottobre 29, 2020

Liceo Socrate di Roma, la rivolta delle studentesse con la gonna: “Non è colpa nostra se gli cade l’occhio”

La vicepreside del Socrate di Roma invita le ragazze a non indossare la gonna, altrimenti ai prof "cade l'occhio". Le studentesse protestano indossando gonne e pantaloncini, conquistando il web.

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

Le nuove generazioni sanno reagire se c’è qualcosa che non va. Lo sanno fare pacificamente ma con efficacia. Lo hanno dimostrato le studentesse del Liceo Socrate di Roma, nel quartiere Garbatella. All’invito della vicepreside di non indossare la gonna perché altrimenti ai professori “cade l’occhio”, hanno fatto sentire unanime la loro voce, sfilando con gonne e pantaloncini, così come riportato dal Il Messaggero:

La nostra è una reazione pacifica, a scuola stiamo ancora senza banchi e alcuni di noi seguono le lezioni seduti a terra con i cuscini. Ci sono problemi seri da affrontare e risolvere.

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Socrate, il ministero esige verifiche

Il ministero dell’Istruzione, attraverso l’Ufficio scolastico regionale del Lazio, vuole approfondire quanto accaduto tra docenti e alunne. Sui social, intanto, la “protesta delle gonne” diventa virale dopo la pubblicazione della foto delle ragazze dell’ultimo anno di liceo, con un cartello «Non è colpa nostra se gli cade l’occhio #stopallaviolenzadigenere». Secondo il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli:

È ovvio che le studentesse e gli studenti debbano frequentare le lezioni con un abbigliamento decoroso, in segno di rispetto verso l’Istituzione che la scuola rappresenta e verso sé stessi. Non è però condivisibile che la motivazione posta alla base di tale doverosa condotta faccia riferimento a un ipotetico e deprecabile voyeurismo dei docenti (uomini). Docenti che, peraltro, svolgono un importante ruolo educativo. L’episodio dimostra, una volta di più, quanto sia fondamentale utilizzare le parole correttamente e consapevolmente.

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Socrate, il web è a favore delle studentesse

Sui social, tanti i commenti a favore dell’iniziativa delle studentesse del Socrate di Roma, con la loro “protesta delle gonne”. Uno su tutti, quello del giornalista sotto scorta Paolo Borrometi che sottolinea un altro aspetto importante della questione femminile, accaduta al Socrate:

Le studentesse del Socrate di Roma sono state eccezionali, strepitose. La vicepreside aveva detto ad alcune di loro di “non mettere la gonna” perché altrimenti “ai professori cade l’occhio”. Loro oggi si sono presentate tutte a scuola con la gonna. La cosa a cui in pochi, però, stanno pensando va oltre la stupidità della richiesta. E non riguarda la “gonna”. Sono i colleghi della vicepreside che dovrebbero indignarsi. Dire che ad un prof “cade l’occhio” su una ragazza di 13 o 14 anni, significa accusarli di pedofilia. Bastava collegare il cervello con la bocca. E la lezione, questa volta, l’hanno data (alla vicepreside) le studentesse!

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

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